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Michael Pollan

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Scienza e spiritualità / Oltre il reale

Nell’arco della vita può capitare di imbattersi in esperienze in cui il percetto, l’oggetto della percezione, supera il concetto, quell’insieme di percorsi razionali che l’intelletto elabora e mette in opera per dare un significato al vissuto. I concetti sono, in fondo, una serie di risposte che, astraendo dal contingente e riducendo l’esperienza al conoscibile, se non al conosciuto, la rendono gestibile. Nella moderna neurobiologia si è individuato nel DMN (Default Mode Network) una rete, presente nel cervello, che svolge questa funzione. Quando questa rete cerebrale va in crisi, quando il concetto non riesce a gestire il percetto, quando appare una mancata coincidenza tra la ragione e l’esperienza, ci troviamo di fronte a qualcosa che resta inspiegabile, se non indicibile. Con un linguaggio più aulico e spirituale, potremmo dire che appare l’ineffabile o, come chioserebbe uno studioso delle religioni, appare il numinoso. Ci troviamo, infatti, di fronte a qualcosa che va oltre l’esperienza del reale, così come siamo abituati a conoscerlo nella vita quotidiana. Si dà, in queste rarissime occasioni, un’eccedenza o una sproporzione che mette in discussione la certezza stessa di cosa...

Tra il passabile e il perfetto, tra l’insipido e il ricercato / Chef in TV e nessuno cucina più

  Carlo Cracco e i marines   5 marzo 2017: Carlo Cracco lascia Masterchef. La notizia si è guadagnata lo spazio che si merita nelle testate nazionali, dove sono spiegati i motivi di questa scelta, primo tra tutti la prossima apertura di un nuovo ristorante in galleria Vittorio Emanuele a Milano, che assorbirà, assieme agli altri ristoranti che ha già, molto del suo indubbio talento di chef e imprenditore. Per un attimo si ha la sensazione che qualcosa torni al suo posto e che l’inevitabile, prima o poi, declino della popolarità dei cuochi in tv sia imminente, come in molti auspicano fin dai tempi in cui questa popolarità è cominciata. Poi si apprende che Cracco resta a Hell’s Kitchen, l’altra trasmissione di cui è protagonista, e si capisce che questa parziale uscita di scena è in realtà un colpo di teatro destinato a rinfocolare le passioni per lui, per gli altri e per il cannello da cucina.   Cracco in TV mi ha sempre colpito per la sua evidente inadeguatezza al ruolo che gli hanno assegnato di giudice e trainer spietato. Le sue sfuriate senza furia non convincono e i suoi pipponi motivazionali sono detti col tono monocorde e ieratico dei fedeli che alla Messa...

L’invenzione dell’onnivoro

Qualche tempo fa, con un gruppo di amici, eravamo d’accordo per andare a cena fuori. Ma per favore – mi dicono – in un posto dove si cucini senza glutine. Lo chiede l’amica celiaca, ma anche gli altri del gruppo che si sentono tali pur non essendolo veramente – dove per ‘veramente’ significa che nessun esame medico lo aveva certificato. Che abbia in menu verdure grigliate, domanda a sua volta l’altra amica che sta seguendo una particolarissima dieta disintossicante. Che faccia insalate, ma senza lattuga, chiede l’altra ancora, è convinta di dover dimagrire non digerendo la lattuga – la lattuga, sì, quella che noi onnivori ingurgitiamo quando decidiamo di non mangiar nulla. Quella sera ho creduto di stare in mezzo a un gruppo di nevrotici. Poi ho pensato che il mio essere onnivora, cresciuta in una famiglia di onnivori, è pur sempre una forma di dieta, e cioè una maniera di alimentarsi che, infine, è un modo di stare al mondo. Per farla breve, siamo finiti in un ristorante veg. A leggere il menu sulla base dei gusti, di ciò che ci piaceva e che ci andava quella sera e solo...

Cucina per diletto: un romanzo di formazione

Si sa: viviamo in un mondo governato dagli specialisti. Siamo tutti esperti di qualcosa di molto piccolo e molto preciso, ipercompetenti in un qualche campo che riduce progressivamente la sua area in favore di altri soggetti che, nel dettaglio, ne sanno e fanno meglio di noi. Al lavoro produciamo una sola e singola cosa; nel tempo residuo ne consumiamo moltissime altre; una volta ogni tanto ci viene richiesto di esprimere il nostro parere di cittadini. A tutto il resto pensano gli specialisti, ai quali deleghiamo gran parte delle faccende di cui pure avremmo potuto occuparci personalmente, con minore bravura ma altrettante opportunità. Alla salute pensa il medico, alla psiche lo strizzacervelli, ai pasti l’industria alimentare, all’intrattenimento le major hollywoodiane, al corpo il personal trainer… Sembra perfino che esistano agenzie, appunto, specializzate nello spedire qualcuno a far visita ai nostri genitori anziani e soli. Per non parlare delle innumerevoli app del telefonino, che fanno benissimo un sacco di roba al posto nostro.   Si tratta, a ben pensarci, della realizzazione certosina di quel principio della divisione sociale del lavoro di...

Farmaggedon

Capitol Hill, Washington DC. Una jeep parcheggia di fronte a un negozio senza insegna. La conducente inforca gli occhiali da sole, apre il portabagagli, prende due grandi congelatori e scambia qualche battuta con la donna davanti al negozio che sembrava attendere la sua visita. Poi scompare dietro un cancello laterale e si dirige verso il retro dell’immobile. Al riparo da sguardi indiscreti, tira fuori dal congelatore una decina di bottiglie di plastica vuote. Riposti i refrigeratori pieni nel portabagagli, riparte accennando un saluto alla donna. Il racconto urbano di un’alcolista nell’America degli anni venti, quelli del proibizionismo? Non proprio, perché questa scena ricorre puntualmente ogni settimana in sedici siti di Washington e perché il prodotto in questione non è alcool ma nient’altro che… latte. Non il milk plus, il latte-più servito dal Korova Milk Bar in Arancia meccanica arricchito con la mescalina, ma il latte crudo o non pastorizzato. Da quando la vendita di latte crudo è stata vietata nel District of Columbia e nel limitrofo Maryland, la donna misteriosa anima una cooperativa di cibo locale,...