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Norman Foster

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Modernità / Cina: storia e spazi

Ho trascorso qualche giorno a Pechino, ed era la prima volta che mettevo piede in Cina. Le mie impressioni sono quindi abbastanza banali e forse non meriterebbero nemmeno di essere registrate per iscritto. Salvo forse una, che dirò fra poco. Molte cose della Cina ovviamente colpiscono subito. Le dimensioni (degli edifici, delle vie, delle stazioni, degli aeroporti). L'efficienza dei trasporti (treni, metropolitana). La pulizia delle strade e degli ambienti (sui marciapiedi non c’è una cartaccia minima né un mozzicone di sigaretta, si raccolgono meticolosamente le foglie secche da ogni prato, aiuola, bordura, si puliscono perfino le superfici ghiacciate di fossati e corsi d'acqua). La rapidità della modernizzazione: un albergo di dieci anni fa è considerato quasi vecchio, ci sono tanti alberghi più recenti. In generale, per la generazione alla quale appartengo – quella dei baby-boomers – il volto e l’emblema del progresso era ancora l’America: se uno voleva vedere che cos’era la modernità, andava a New York.   Oggi si va a New York come si va a Londra o a Parigi: si visita una città che in una certa epoca poteva essere considerata il centro del mondo, ma oggi non lo è più, lo...

Il grande ritorno dell’Architettura in Triennale

Il Novecento è un secolo di infrastrutture. È il Secolo delle metropolitane, delle autostrade, dei viadotti, dei tralicci elettrici e dei termovalorizzatori. È il Secolo di Banham e di Venturi, delle autostrade di Los Angeles e del simbolismo “on the road” di Las Vegas. Non stupisce dunque che L’architettura del Mondo. Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi, in scena alla Triennale di Milano dal 18 ottobre al 10 febbraio, sia una mostra per molti aspetti “novecentesca”.     Novecentesco è lo sguardo con cui si approccia al tema: uno sguardo concreto, che si focalizza perlopiù su infrastrutture fisiche e tangibili, evitando di indugiare troppo su tutta quella serie di reti eteree e transcorporee che hanno ossessionato il XXI Secolo. Uno sguardo critico, in cui non “vale tutto”, ma in cui il criterio di selezione delle opere esposte è ben definito a priori, a partire dal nome stesso della mostra. Protagonista è l’architettura del mondo: le infrastrutture, sì, ma non tutte. Ad interessare i curatori sono quelle opere civili che riescono ad andare...

Una Biennale di Architettura: per chi e perché?

Ciò che l’architetto inglese David Chippefield, direttore della XIII Biennale di Architettura di Venezia, intende mettere in scena fino al 25 novembre 2012 è il terreno d’intesa della comunità architettonica mondiale, e oggi innegabilmente mondializzata. Giocando con il doppio senso del titolo Common Ground, Chipperfield vuol anche ricordare che ogni architettura parte da un ancoraggio al suolo e, volendo credere allo stile architettonico da lui preconizzato, da un certo realismo terraterra, ovvero minimal. Ma che ruolo deve recitare una Biennale di Architettura, e qual è la vera portata dell’edizione 2012?   Per la sua XIII edizione, la Biennale propone un’esposizione più “architettonica” delle due edizioni precedenti. Tuttavia, se alcuni interessanti interventi spiccano, come sempre, è la complessiva mancanza di sorprese che sembra aver deluso alcuni. Per l’esposizione tematica, che si divide tra gli spazi dell’Arsenale e il padiglione centrale (ex padiglione Italia) dei Giardini, Chipperfield ha chiesto agli architetti di situare il loro lavoro all’interno di un mondo di...

Deyan Sudjic. Architettura e potere

Si fronteggiano a breve distanza, meno di un chilometro in linea d’aria. Il primo ha la forma di due grandi parentesi contrapposte nella parte convessa, una più alta e una più bassa; il secondo è invece una sorta di nastro di vetro che si srotola partendo da una cuspide posta più in alto. Si tratta delle nuove torri milanesi. In quella edificata su progetto di Henry Cobb ha sede la Regione Lombardia, nell’altra, opera di Cesar Pelli, si trasferirà tra poco UniCredit, la più grande banca italiana.   La torre di Henry Cobb, Milano.                                                          La torre di Cesar Pelli, Milano.   Come ha notato Silvia Micheli in un testo dell’atlante di architettura contemporanea MMX Architettura Zona Critica (a cura di M. Biraghi, G. Lo Ricco, S. Micheli, Zandonai, pp. 297, € 26), le nuove architetture evidenziano i due poteri della capitale morale: il...

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