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Otto Neurath

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Il futuro è il «visual journalist»

I giornali saranno salvati da Otto Neurath. Noto soprattutto come filosofo della scienza, tra i fondatori del Circolo di Vienna, estensore (insieme a Hahn e Carnap) del manifesto dell'empirismo logico, Neurath fu anche sociologo, agitatore politico e artefice di un tentativo di costruzione di un linguaggio universale. Programma fondato filosoficamente nei suoi scritti degli anni Trenta sugli enunciati protocollari, sviluppato con la direzione della International Encyclopedia of Unified Science e l'ideazione di un sistema detto Isotype, un metodo per la visualizzazione delle statistiche basato sui pittogrammi disegnati dal grafico Gerd Arntz. Che cosa c'entra con quotidiani e magazine? C'entra.   Anche perché Neurath cercò di diffondere Isotype attraverso alcune riviste. Come Fernunterricht, pubblicata all'inizio degli anni Trenta, il nome della testata sta per «apprendimento a distanza». Una pubblicazione dedicata a tutti coloro che volessero acquisire nuova conoscenza. Se non tutti avessero avuto tempo e energia per raccogliere in modo sistematico le informazioni necessarie, ci avrebbe pensato Fernunterricht a colmare le...

Gaia, il futuro secondo Casaleggio

Due anni fa Silvio Berlusconi si presentò in tv esibendo una visualizzazione grafica per dimostrare lo sbilanciamento nelle dispute giudiziarie a suo sfavore. Raffigurava degli omini dentro i due piatti della bilancia. I medesimi omini, in forma più stilizzata, ora li trovate in Gaia. Il futuro della politica, il video realizzato da Gianroberto Casaleggio. Nella versione web sono diventati silhouette più stilizzate: uomini che indossano una tunica e si trasformano nel corso della animazione in frecce, per indicare la convergenza futura della web-democrazia. Quello che hanno in comune le due comunicazioni è l’ambiente PowerPoint, mentre siamo passati dall’immagine fissa a quella in movimento.     Edward R. Tufte, genio della comunicazione visiva, critico del pensiero dell’immagine, ha spiegato in The Cognitive Style of PowerPoint (2003) che questo sistema grafico, adottato dalle aziende per la loro comunicazione, obbliga a esprimere i concetti in schermate che ammettono un massimo di quaranta parole, e che devono essere lette in una manciata di secondi, per lo più con un tono icastico, così che il...