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Piergiorgio Paterlini

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Tavoli | Piergiorgio Paterlini

Il cotto a terra è bellissimo. Antico, spazzolato dai passi. La scrivania è un cervello all’opera.   L’emisfero destro è razionale, tecnologico – modem, stampante, hard disk, mouse. Fili. Fili. Led. L’emisfero sinistro è emotivo. Una Olivetti Lexikon 80 da collezione, sdegnosa, di spalle, risponde allo schermo muto del computer spento. Pile di fogli, post-it, agende, cartelline, scatole, fermacarte, una giostrina: l’ordine, chiaramente, è apparente. Per questo nel descrivere non può valere che la congerie. A poco servono gli ausilii meccanici disseminati qua e là: lente, forbici, scotch, righello, pinzatrice, inerti in un’onda di carte. La falange della cancelleria, schierata stretta al centro, dice di una resa. Non c’è penna o matita, gomma, pennarello, non c’è graffetta, temperino, elastico che tenga. La falange della cancelleria è un feroce esercito di soldatini di stagno, un ponte interrotto verso la disciplina, il cassetto dei giocattoli.   I libri sono altrove, perché qui non si legge: si scrive. Si può scrivere con un...

Piergiorgio Paterlini. Fisica quantistica della vita quotidiana.

L’ultimo libro di Piergiorgio Paterlini (Einaudi 2013) è fatto di 101 micronarrazioni talvolta non più lunghe di due righe (un esempio: - A chi lo dici. Scusami sono di corsa.), talvolta più estese, mai eccedenti la paginetta, in un caso composte da una sola frase e un emoticon.   Provare a ricondurre una storia all’estrema sintesi è uno degli esercizi da sempre in voga nelle scuole di scrittura, e a ragione, poiché nella capacità di riassumere si vede la comprensione profonda di un testo, della sua natura, dei suoi meccanismi di funzionamento. E d’altronde, uno dei padri del gusto e dell’estetica moderni, Mies van der Rohe ci ha insegnato che “less is more”, che dal togliere può scaturire la limpidezza di un gesto artistico efficace, in quanto essenziale.   Ma il testo breve, brevissimo, può ritagliarsi lo spazio di un genere letterario riconosciuto e autonomo? A giudicare dal moltiplicarsi di iniziative principalmente supportate da nuovi media social network, come facebook o twitter, ma anche da applicazioni per telefonini e-reader, si direbbe che ci sia una tendenza...