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Ratko Mladić

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Un racconto della strage di Srebrenica

In questi giorni è mancato un amico, il grande giornalista e scrittore Luca Rastello. Non gli sarà concesso di vedere l'uso politico, ideologico e identitario che verrà fatto in occasione del ventennale della strage di Srebrenica dell'11 luglio 1995, un atto genocidario nel quale persero la vita circa ottomila uomini e ragazzi musulmani per mano delle milizie serbe di Ratko Mladić, i “cetnici”. Un episodio recente della storia europea che ci parla anche e soprattutto delle responsabilità delle potenze occidentali in quella guerra, dell'Unione Europea e delle missioni di pace dell'Onu. Degli “angeli”, i Caschi blu canadesi e olandesi che Luca ha raccontato ne La guerra in casa (Einaudi 1998), pubblicato a tre anni dalla fine del conflitto. Quasi vent'anni dopo, le sue parole sono ancora di sorprendente attualità.   Per ricordare Luca pubblichiamo alcuni stralci del libro, che ci restituiscono almeno in parte il suo sguardo lucido, lontano dalla retorica passe-partout e sempre accompagnato dai fatti: Luca riuscì a tirare fuori da quella guerra decine di persone, e ad aiutarle a costruirsi...

Clara Usón. La figlia

In una nota tradotta da Massimo Rizzante, Danilo Kiš rivendica la natura squisitamente letteraria dei personaggi di origine ebraica che abitano le sue opere, nel senso che essi “non sono che letterarietà, straniamento […] questo perché il mondo degli ebrei dell’Europa centrale è un mondo scomparso, un mondo di ieri, e come tale si trova nel campo di una realtà non-reale. Nel campo, quindi, della letteratura”. Continua, qualche riga più in là: “Se le mie origini non fossero immerse nella nebbia, mi domando quali ragioni avrei di fare letteratura”(L’ultimo bastione del buon senso, in Nuova Prosa, n° 40, giugno 2004, p. 27).   E’ proprio dalla rivendicazione di questa stessa illegittimità che muove la voce di Danilo, omonimo dell’autore jugoslavo. Appassionato di Joyce, Danilo vorrebbe scrivere un saggio su Leopold Bloom, ebreo poco convincente ai suoi occhi, così come lui stesso si è sempre considerato poco plausibile: alto, curvo, vistosamente pel di carota, con la testa che sotto il sole di mezzogiorno pare un incendio, non ha mai avuto...