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Sam Raimi

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Il vero orrore è il vicino di casa / Romero morto vivente

La lunga sequenza iniziale dell’auto che percorre strade deserte con un commento musicale inquietante doveva essere presente a Stanley Kubrick quando concepì la sequenza iniziale di Shining, dodici anni dopo The Night of the Living Dead, che George Romero aveva girato con un budget molto limitato nel 1968 (114.000 dollari), scrivendolo, dirigendolo, fotografandolo, scegliendo la colonna sonora, montandolo con una febbre artigianale essenziale a un capolavoro del cinema indipendente.   Il film, nelle sale, ebbe un successo devastante, e incassò 18 milioni di dollari. Siamo al crepuscolo: la ragazza wasp, bionda, elegante, leggermente isterica, viaggia per una campagna deserta su una strada sinuosa al fianco di un giovane uomo, che capiamo essere suo fratello, uno stronzo; si stanno recando a omaggiare la tomba del padre, sprezzato dal figlio e invece onorato ancora dalla brava fanciulla americana. La ragazza fa una considerazione “romantica” sulla dolcezza inquietante di quel crepuscolo estivo in cui ancora alle 8pm resiste una luce. Ma quella luce è il giorno che finisce, e sta per iniziare “la notte dei morti viventi”. George Romero, morto nel sonno nella notte di domenica...

Massima sorveglianza

CCTV, cultura del controllo tormentoso e  vigile o per una estetica della sorveglianza integrata. L’interno della cella, con le appariscenti pietre squadrate delle sue mura, deve lasciar supporre che il carcere sia architettonicamente molto complesso. Sul fondale una finestra munita di inferriate con le punte rivolte verso l’interno. Il letto è un blocco di granito con sopra, ammucchiate, delle coperte. A destra una porta munita di inferriata. Jean Genet, Alta sorveglianza, didascalia iniziale, 1947     Le videocamere ci controllano, ci esaminano, ci spiano, ci osservano: lo fanno per il nostro bene. Tante volte qualcuno nel supermercato globale in cui abitiamo, non avesse a rubare qualcosa che noi potremmo o vorremmo comprare. Tutto deve rimanere in bell’ordine, intatto e immobile come gli addetti agli scaffali l’hanno sistemato.   Il sistema CCTV non è per la nostra sicurezza, è per la salvezza delle merci e dei beni immobili. Tutela i palazzi dai taggers, tiene al sicuro le banche dai precari disperati che non riescono ad avere un mutuo, nemmeno ricorrendo alle consuete garanzie religiose....