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Silvio Soldini

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Lello Baldini / La camera cieca

Compatto. Almeno virtualmente la si immagini pronunciata, questa parola, con l’accento di Lello Baldini. Suppongo non solo a me, gli ultimi tempi prima di andarsene (con la discrezione che sempre lo aveva contraddistinto), diceva che gli sarebbe piaciuto pubblicare i suoi testi in forma non più scritta, bensì orale. Dev’essere stata verso la fine del 2004, l’ultima volta che ci siamo sentiti per telefono. (Mi piaceva parlare al telefono con Baldini. Non pensavo, le troppe poche volte che è successo, a quanto il motivo – con angoscia già kafkiana – fosse attestato nella sua poesia; si pensi a Mo acsé, in Ciacri, e al formidabile Pronto! Pronto! di Intercity.) «Ma sì, mi piacerebbe fare un compàtto», diceva tutto divertito. Intendeva un compact disc, cioè il supporto tecnologico sul quale era norma, allora, “pubblicare” una voce. E così quando Simone Casetta, una rivoluzione tecnologica dopo, mi ha parlato per la prima volta del suo progetto – di inscatolare quella voce unica in un compàtto che tale fosse, pure, in quanto oggetto: il box-monolite che ora finalmente vede la luce, cioè, grazie anche alle arti grafiche di Leonardo Sonnoli – mi è subito sembrata, questa sua, la...

Raffaello Baldini / “Che bello! Non sembra neanche poesia!”

“Se non restasse ancora vivo il pregiudizio pigro per il quale un poeta in dialetto è un ‘minore’, anche quando è maggiore, Raffaello Baldini sarebbe considerato da tutti quello che è, uno dei tre o quattro poeti più importanti d’Italia”. Con questo reciso giudizio di Pier Vincenzo Mengaldo, riletto da Vivian Lamarque, si apre il bellissimo film di Silvio Soldini e Martina Biondi sul poeta di Santarcangelo, Treno di parole, presentato alla Festa del Cinema di Roma il 20 ottobre 2018 e – l’11 novembre – a Milano, allo Spazio Oberdan.  “Maggiore? Minore?” È così rilevante stabilire a che livello vada collocato Baldini? Sotto certi aspetti magari sì, perché dalla qualifica (decretata da qualche critico) dipende il suo credito letterario e quindi la circolazione dei suoi testi, la sua popolarità, la fama futura o l’oblio; ma per un lettore comune – per me, ad esempio – il problema non si pone in quei termini. Quando ho letto i primi libri di questo poeta, molti anni fa, e l’ho sentito recitare i suoi versi in pubblico, neanche per un attimo mi sono chiesto che posto dovesse occupare nelle gerarchie letterarie; al di là delle valutazioni e delle discussioni sul canone, la sua...

Milano nello sguardo del cinema

La conversazione qui pubblicata è estratta dal libro Una scelta per Milano. Scali Ferroviari e trasformazione della città (Quodlibet), a cura di Laura Montedoro: un corposo studio corale dedicato ai sette scali ferroviari milanesi dismessi che rappresentano un’occasione eccezionale e irripetibile di trasformazione urbana e di messa a punto di un’idea di città.   Il volume raccoglie pertanto numerosi contributi secondo uno schema tripartito: una prima parte contiene i saggi d’indirizzo volti a delineare strumenti e obiettivi del progetto urbano contemporaneo. La seconda parte presenta le esplorazioni progettuali per il riordino degli scali e una raccolta di casi studio. La terza, infine, propone una sorta di verifica a più voci delle ipotesi sviluppate nelle prime due, interrogando sia architetti e urbanisti, come Emilio Battisti, Pierluigi Nicolin e Luigi Mazza, sia personalità extradisciplinari di assoluto rilievo, come Ermanno Olmi, partendo dall’assunto che per capire una città sono necessari molti punti di vista, compreso quello del cinema, spesso trascurati dal mondo accademico ma forse gli unici in...

#140 cine: da giovedì 18 ottobre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 18 ottobre in sala. Cogan - Killing Them Softly di Andrew Dominik (Killing Them Softly, Usa 2012) #140cine Va bene fare i fighetti, ma un noir che introduce l’eroe con "The Man Who Comes Around" di Johnny Cash di idee ne ha proprio poche. Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini (Italia 2012) #140cine Bella l’idea delle statue che osservano dall’alto il nostro povero paese. Per il resto ci sono i soliti attori che vedi sempre. Il matrimonio che vorrei di David Frankel (Hope Springs, Usa 2012) #140cine La Streep e Tommy Lee Jones in questa inutile commedia sulla terza età? È proprio vero, a Hollywood interessano solo i giovani. The Wedding Party di Leslye Headland (Bachelorette, Usa 2012) #140cine In compenso, sempre a Hollywood, le commedie sballate sui matrimoni da sballare vengono quasi sempre bene. E pure tutte uguali. Le migliori cose al mondo di Laís Bodanzky (As...

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