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Valerio Mastandrea

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L’ultimo figlio / Figli: 1+1=11!

Cosa porterà la sorte A coloro che verranno, si chiede a una tavolata che discute di Figli un trentenne che il film non l’ha ancora visto, però alla sua generazione riprodursi appare tanto inverosimile quanto a quella dei baby boomer lo sbarco di un uomo sulla luna. Per chi aveva poco più di dieci anni nel duemila la scarsità di lavoro, la miseria dei guadagni, le condizioni del clima atmosferico e spirituale, la linea dell’orizzonte che pare curvarsi all’ingiù non lasciano dubbi: domani non sarà migliore di oggi.  Nell’Italia a crescita zero l’andamento demografico ha avuto una forma a piramide fino agli anni '60. Adesso, che per età media siamo terzi al mondo dopo il Principato di Monaco e il Giappone, la priamide si è quasi rovesciata. E i giovani adulti dell’epoca attuale sono tra i primi, dall’inizio del Novecento, a non essere in grado di migliorare le proprie prospettive rispetto a quelli da cui discendono. Se, come ci dicono i sociologi, il “progresso” è una credenza, avanzare nel futuro può dare l’impressione di arretrare. E il successo nelle sale di un film come Figli rivela il bisogno delle generazioni X Y Z di rispecchiarsi in tonalità melanconiche e...

#140 cine: da giovedì 18 ottobre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da giovedì 18 ottobre in sala. Cogan - Killing Them Softly di Andrew Dominik (Killing Them Softly, Usa 2012) #140cine Va bene fare i fighetti, ma un noir che introduce l’eroe con "The Man Who Comes Around" di Johnny Cash di idee ne ha proprio poche. Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini (Italia 2012) #140cine Bella l’idea delle statue che osservano dall’alto il nostro povero paese. Per il resto ci sono i soliti attori che vedi sempre. Il matrimonio che vorrei di David Frankel (Hope Springs, Usa 2012) #140cine La Streep e Tommy Lee Jones in questa inutile commedia sulla terza età? È proprio vero, a Hollywood interessano solo i giovani. The Wedding Party di Leslye Headland (Bachelorette, Usa 2012) #140cine In compenso, sempre a Hollywood, le commedie sballate sui matrimoni da sballare vengono quasi sempre bene. E pure tutte uguali. Le migliori cose al mondo di Laís Bodanzky (As...

#140 cine: da giovedì 4 ottobre al cinema

A partire da questa settimana i film nelle sale italiane non usciranno più il venerdì, ma il giovedì. E di conseguenza anche #140cine si adegua. Per cui, in uscita dal 4 ottobre. Un sapore di ruggine e ossa di Jacques Audiard (De rouille et d’os, Francia 2012) #140cine La Cotillard è senza gambe. O meglio, gliele hanno cancellate ed è come se non le avesse. Il paradosso del realismo dell’illusione. Padroni di casa di Edoardo Gabriellini (Italia 2012) #140cine Due fratelli rivali, l’ex divo, la moglie malata, la provincia che non guarirà mai: una storia italiana, anzi universale. Un giorno speciale di Francesca Comencini (Italia 2012) #140cine E questo sarebbe il paese reale, l’Italia che lavora? Una ragazza che per trovare lavoro si affida a un politico? Complimenti. Ted di Seth MacFarlane (Ted, Italia 2012) #140cine Il film l’ha diretto quello dei Griffin, ed è come se Spielberg fosse un po’ più stronzo, infantile ma dalla genialata facile. Step Up 4 3D Revolution di Scott Speer (id., Usa 2012) #140cine Revolution. E...

Ivano De Matteo. Gli equilibristi

Ivano De Matteo ha fatto un film importante. Ovvero: ha trattato un “argomento” importante, ha portato l’attenzione su una realtà difficile e ancora troppo ignorata, ma non ha fatto un film che passerà alla storia per la sua “importanza” cinematografica. Questo no. E un po’ dispiace che non abbia trovato, appunto, un equilibrio di merito tra la forma e il contenuto.   La storia è forte e paradigmatica: una famiglia con due figli e due stipendi medio bassi può faticosamente farcela, perché l’unione fa la forza, ma con formula identica ed opposta, la separazione è debolezza. Si sopravvive in due, si muore separati: “il divorzio è per ricchi, non per i poveracci come noi”, sentenzia un compagno di sventure del protagonista. Ed è proprio così: con 1.200 euro al mese di stipendio il matrimonio non è più una scelta ma una galera, dalla quale non si può più uscire, pena la discesa negli inferi della povertà. Una volta pagati gli alimenti non resta molto. Ricominciare, dignitosamente, non è possibile, così Giulio...

#140 cine: da venerdì 14 settembre al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 14 settembre in sala: Pietà di Kim Ki-duk (Pieta, Corea del sud 2012) #140cine Il Leone d’oro di Venezia, incredibilmente già in sala: violento, tormentato, in cerca di redenzione. Prometheus di Ridley Scott (id., Usa 2012) #140cine Ne abbiamo parlato così tanto, quando qui da noi il film non usciva, che ora non interessa più a nessuno. Ed è pure brutto. È stato il figlio di Daniele Ciprì (Italia 2012) #140cine I siciliani sono una macchietta, ok, ma la riflessione sulle colpe dei padri pagate dai figli è potente. Gli equilibristi di Ivano De Matteo (Italia 2012) #140cine Un padre separato fa di tutto per mantenere i suoi, cioè Mastandrea che si sbatte all'infinito per salvare il film. Che cosa aspettarsi quando si aspetta di Joshua Marston (What to Expect When You’re Expecting, Usa 2012) #140cine Cosa aspettarsi quando si aspetta? Di sicuro non sta...

#140cine: da venerdì 30 marzo al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 30 marzo in sala: Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana (Italia 2012) #140cine A Piazza Fontana c'erano due bombe. Almeno per il film e per la sua ambigua Fictory, Fiction + History. #00 Marigold Hotel di John Madden (The Best Exotic Marigold Hotel, Gran Bretagna 2011) #140cine Un film senile, con attori senili, per un pubblico dallo sguardo senile. O al massimo amante dell'India. #00 I colori della passione di Lech Majewski (The Mill and the Cross, Polonia-Svezia 2011) #140cine Era già uno dei sogni di Kurosawa: entrare nel quadro di un pittore. Là era Van Gogh, qui Pieter Bruegel. #00 Il mio migliore incubo! di Anne Fontaine (Mon pire cauchemar, Belgio-Francia 2011) #140cine Lei ricca e snob. Lui svaccato e al verde. Si odiano, ovvio. Ma i loro figli no. Che idea per una commedia! #0 La furia dei Titani di...

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