Michele Dantini

Humanities e innovazione sociale

GRATUITO
Anno
2012
Lingua
Italiano
Tipo di testo
saggistica
Collane
Saggi

Un brillante pamphlet dedicato all’attuale dibattito su “sviluppo” e “cultura”: a cosa rinunciamo, come collettività, se trascuriamo ricerca e formazione nell’ambito delle discipline storiche e sociali? Come, quando, a quali condizioni parlare di “innovazione” nelle Humanities? Quali i rapporti tra ricerca e movimenti, ricerca e media? E come evolve l’apprendimento in ambiente digitale?

 

“Da circa quattro decenni l’analisi testuale (e iconografica) ha congiunto al proprio interno metodo filologico e prospettive critico-ideologiche maturate all’interno di discipline storicamente distinte dalla storia letteraria (o artistica). Si sono con questo prodotte discontinuità tecniche e storiografiche che dobbiamo riconoscere come “innovazione” e che possiedono rilevanti implicazioni culturali e sociali. Si tratta oggi di consolidare sotto profili politico-istituzionali la dimensione socialmente performativa delle Humanities, riconoscendo ostacoli tanto negli orientamenti neoliberisti, persuasi di una fatale irrilevanza delle discipline storiche e sociali nel contesto delle società contemporanee, che nei disegni “neoguelfi”, riluttanti a considerare positivamente individualità e autodeterminazione.”

INDICE
1. Bauhaus vs. Gotham. I futuri possibili dell’università
2. Una replica al Manifesto “ricerca e cultura” del Sole 24Ore
3. L’avidità non funziona. Ancora sul Sole 24Ore e gli appelli pro–cultura
4. La lettera dei tre ministri. Ornaghi, Passera e Profumo su ricerca e cultura
5. Gian Antonio Stella sulle politiche educative e della cultura
6. Questioni di decency. Tito Boeri, Profumo e l’autogoverno universitario
7. Patriarchi e vati. Un intervento di Sergio Bologna sul tema dell’università
8. La triste prudenza. Interventi sulle Humanities
9. Diario italiano (Luigi Frati)
10. Multitasking e processi cognitivi
11. Agenda Digitale Italiana e biopolitiche. Solleviamo il problema
12. Quale agenda per quale digitale. Aperture su Francesco Profumo
13. L’ANVUR e il “merito”. Retoriche del commissariamento
14. L’ANVUR e Pangloss: chi è Candide?
15. Discipline storiche e sociali: ricerca, valutazione, selezione
16. Il modello ASL e la “bozo explosion”. Luigi Berlinguer
17. Genealogie. Critica, storiografia, cosmopolitismo
Gotham
18. “Innovazione” nelle scienze storiche e sociali: come, quando, a quali condizioni
19. Diario italiano. “Innovazione”
20. Bouvard et Pécuchet: Riccardo Luna
21. Critica, storiografia, collezionismo. Inchiesta sull’arte contemporanea in Italia
22. Il modello Apple e i “beni culturali”. Retoriche dell’“innovazione” e nuove egemonie
23. Diario italiano. Comuni rustici, aristocrazie territoriali e padri di famiglia
24. Humanities in Italia oggi: che fare?
25. Diario italiano (comuni rustici, aristocrazie territoriali e padri di famiglia)
26.Diario italiano (desaparecido G.)

 

Michele Dantini, critico d’arte, insegna storia dell’arte contemporanea all’università del Piemonte orientale e visiting professor presso università nazionali e internazionali. Laureatosi e perfezionatosi presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, The Courtauld Institute, Londra, Eberhard Karls Universität, Tubinga, è interessato a narrazioni di luogo e pratiche di mobilità|residenza nell’arte contemporanea. Tra le pubblicazioni più recenti Ytalia subjecta. Narrazioni identitarie e critica d’arte 1963-2010 (2011); Arte contemporanea, ecologia, sfera pubblica (2012). Collabora a Alfabeta2, Doppiozero, Il giornale dell’arte, Riga, Abitare, Il Manifesto.
Ha un blog micheledantini.micheledantini.com