I tempi del virus

S’è detto spesso che la nostra è l’epoca del presentismo, dove tutto è vissuto nell’istante che fugge, nell’attimo che si espande sino a inglobare qualsiasi dimensione del tempo. Ma il tempo dell’attuale pandemia è un altro: o guardiamo al passato, in una specie di accelerata nostalgia di quanto tutto ci sembrava normale; oppure ci rivolgiamo al futuro, aspettando ansiosamente il momento in cui tutto sarà finito. Il resto è fermo immagine, un blocco nel quale non sappiamo né vogliamo far nulla.

Questo ebook di doppiozero, che può essere scaricato qui, prova a seguire una strada diversa, scommettendo sul fatto che l’attuale è – per ora e chissà ancora per quanto – il nostro vero tempo. Sul quale abbiamo la necessità e l’obbligo di scommettere: in vario modo, con diversi obiettivi, per svariate ragioni. Il nostro è un presente abnorme a cui occorre dare spessore, quanto meno per passare dall’impensato della“catastrofe all’organizzazione dell’inedita quotidianità che ci sta toccando di riempire.

Gli interventi che seguono sono di genere, tono, natura e scrittura molto diversi. Ma tutti perseguono il medesimo obiettivo, al contempo affettivo e concettuale, esistenziale e interpretativo: donare senso e valore a questo mondo alla rovescia che è il dominio del virus.

Un virus che ci ha sorpresi – recitano i versi di Mariangela Gualtieri che abbiamo usato nel nostro titolo – come bambini che l’hanno fatta grossa.

 

INDICE

 

Presentazione

Versi

Mariangela Gualtieri, Nove marzo duemilaventi
Marco Martinelli, Discorso ai ragazzini prima della partita
Giuliano Scabia, Del teatro e della vita il fiore

Quotidiano

Luca Molinari, Il rumore del vuoto
Anna Stefi, Diario di un’insegnante on-line
Nicole Janigro, Rallentare stanca
Paolo Perulli, Il tempo della quarantena
Ermanna Montanari, L’abbraccio e il bacio
Massimo Marino, Emma Dante: lessico dei giorni di crisi

Immagini

Jacopo Bulgarini d’Elci, Pandemie in tv e al cinema
Mauro Zanchi, Madonna antivirus
Enrico Palandri, L’angelo dell’apocalisse
Matteo Meschiari, Il Dinosauro Nero (e altri animali)
Luigi Grazioli, San Sebastiano curato da Irene

Riflessioni

Gianfranco Marrone, Coronavirus: una rete di senso
Luigi Zoja, Paranoia e virus
Rocco Ronchi, Le virtù del virus
Marco Meotto, Scuola e insegnamento a distanza
Francesco Guala, Il virus dell’incertezza

Massimo Recalcati, Una comunità di solitudini


Letture

Marco Belpoliti, Il paziente zero: la Cina e la “spagnola”
Oliviero Ponte di Pino, La vita quotidiana nel Capitalismo della Sorveglianza
Mario Barenghi, Untori, numeri e false voci
Vanni Codeluppi, Baudrillard e il virale
Fulvio Carmagnola, Slavoj il folle, Slavoj il saggio

Analisi

Nello Barile, Il meme come virus, il virus come meme
Gianfranco Marrone, L’arte della prossemica
Giovanni Boccia Artieri, Web: soli e insieme

Rifrazioni

Nunzio La Fauci, La lingua nel tempo del virus
Mauro Portello, Sessantenni nello specchio
Daniele Martino, Chiusi per virus, messaggi nella rete
Massimo Marino, Con streaming e radio #ilteatrononsiferma?
Antonio Prete, Quaderno blu notte
Davide Sisto, Funerali in streaming

Profezie

Franco Arminio, L’Italia che verrà
Sergio Benvenuto, Estizzazione. La nostra vita dopo

 

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