Doppiozero: eccoci rinnovati

2 Giugno 2022

Ci siamo rinnovati, pur in una forte continuità grafica e soprattutto di visione. Ci siamo rinnovati, ed è stato un lavoro lungo che, per la prima volta, abbiamo pensato di raccontare un po’, come a cogliere questa occasione per guardare dietro alla nostra homepage, dopo undici anni in rete.

 

Doppiozero, dietro le quinte, è professori universitari, insegnanti di liceo e di elementari, ricercatrici, dottorandi, psicologhe, scrittori, critici, artiste, sviluppatori web, copy, che condividono un progetto culturale ma, prima ancora, una certa idea di mondo. Nessuna separazione tra tecnica e cultura, tra filosofi e matematici, tra programmatori e poeti. Nessuna gerarchia tra giovani autori e studiose affermate. 

Cultura come progetto condiviso: il software è libero, trasparente e gratuito (open source); i contenuti liberi e sempre gratuiti in ogni parte (nessun paywall); licenza creative common, che consente il riutilizzo di ogni articolo, ad uso non commerciale, con la semplice citazione della fonte. 

 

Il sito è ospitato su server alimentati totalmente ad energia rinnovabile, le informazioni non sono utilizzate a scopi commerciali e non sono cedute a terzi, gli unici cookie sono quelli tecnici – che non contengono dati personali – e quelli che consentono il conteggio delle visite, ma stiamo valutando strumenti alternativi a google analytics, strumenti gestiti da noi stessi e più rispettosi della privacy. La sfida – cui stiamo lavorando – è poterci dire cookies free. 

 

Nessuno tra noi – redattori, programmatrici, tecnici, pensatrici – si sostiene con doppiozero, l’idea alla base è quella che ognuno concorre alla crescita di questo progetto culturale comunitario: noi che ci interroghiamo sui temi, domandiamo gli articoli, revisioniamo i pezzi, dialoghiamo con gli autori; chi scrive, senza retribuzione alcuna, aperto al confronto e alla critica; voi, che ci sostenete con costanza. Ognuno con il proprio pezzo proviamo a dare spazio a un pensare insieme, a inaugurare un tempo sottratto alla prestazione, al conteggio, alla foga, alla ambizione. Questa è la ragione per cui abbiamo deciso di togliere il numero dei like e di non inserire alcun tempo di lettura – Giulia legge forse come Antonio?  

 

Doppiozero – con una certa dose di realismo – resta sui principali social, che ci limitiamo a utilizzare per segnalare l’uscita dei pezzi e che non ravviviamo con alcun dibattito. I social sono luoghi privati, commerciali, orientati da logiche di profitto. Per questo abbiamo scelto di non pagare nessuna sponsorizzazione ai nostri articoli: è una scelta che penalizza molto la nostra visibilità, ma se la scommessa è quella di costruire una comunità, ci affidiamo al passaparola e al contagio. Con un po’ di dispiacere non abbiamo reintrodotto i commenti, è una scelta anche questa di real politik: non abbiamo risorse sufficienti per seguirli con costanza, e il fatto che fossero diventati per lo più uno spazio di insulti personali e violenti ci ha fatto prendere questa decisione. Resta la mail come luogo di scambio e confronto, e un format, che trovate in calce, in cui ognuno di voi può suggerire nuove funzionalità che vorrebbe trovare, segnalare problemi, farci avere la propria opinione. 

 

Nel nuovo sito, in homepage, appariranno in modo più evidente i tre articoli del giorno – ma lo sapevate che usciamo da anni con tre articoli ogni giorno? – e abbiamo introdotto gli Editoriali, scritti più immediati, di opinione, a firma dei nostri più assidui collaboratori. Troverete gli Speciali, come sempre; i progetti audio nella pagina Ascolta!; una pagina per ognuno dei nostri quasi duemila autori, che danno l’idea della grande comunità che siamo. La procedura di acquisto dei libri – gratuiti o a pagamento – è ora più semplice e immediata, non richiede l’inserimento di dati se non la mail a cui inviare i file. Finalmente sarà possibile scaricare ogni articolo nella versione pdf (e presto anche in epub).

 

Grande cura abbiamo messo soprattutto in quella che ci sembra una delle più grandi risorse di Doppiozero: l’archivio. Sono indicizzati tutti gli oltre diecimila articoli che ospitiamo sul nostro sito e dunque la ricerca è ora più precisa e esaustiva. L’idea dell’archivio sta alla base della volontà di andare controcorrente rispetto all’obsolescenza esasperata dei contenuti su internet, che è anche la ragione per cui ospitiamo scritti lunghi, approfondimenti, riflessioni complesse e non cerchiamo l’attualità ma proviamo sempre a trovare, nell’oggi, le invarianti per leggere criticamente il presente alla luce del passato, per trattenere la memoria transitando verso il futuro.

 

Doppiozero è dunque una scommessa di questa comunità che siamo. 

E per provare a resistere in linea con le scelte che vi abbiamo raccontato, senza dipendere dalla pubblicità o da finanziatori, non abbiamo che uno strumento: il vostro sostegno. 

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