AUTORI
Benedetta Saglietti
30.11.2018

Il così fan tutte di Mozart al San Carlo di Napoli / Dialogo con Riccardo Muti

Da trentaquattro anni Riccardo Muti non dirigeva un’opera a Napoli, sua città d’elezione. Riporta ora al San Carlo il Così fan tutte di Mozart con la regia di Chiara Muti, sua figlia, con la quale aveva già collaborato in passato. L’inaugurazione della stagione era attesissima non solo per il ritorno in una città che gli è molto affezionata, ma soprattutto perché Muti non dirige opere in forma scenica dal 2015.  La prima al San Carlo (il teatro più bello del mondo, come il direttore d’orchestra ama ripetere) ci offre l’occasione per parlare della musica di Mozart, di Napoli e dell’Italia, di fronte a uno squisito caffè. Fuori splende il sole, ma il mare è in tempesta.   B. Perché per ritornare a Napoli la scelta è caduta su Così fan tutte? R. Offrendo la regia a Chiara che non...

20.06.2017

Uccidiamo il chiaro di luna / Regge il futurismo al passare del tempo?

Confesso di aver sempre avuto il desiderio di assistere a una serata futurista e di essere partita ben disposta nei confronti dello spettacolo ravennate "Uccidiamo il chiaro di luna". La sfida mi sembrava ardua: reggerà il futurismo al passare del tempo? L’ode alla guerra, in tempi così difficili? L’esaltazione della tecnica, ora che nel progresso ci viviamo? O, ancor meglio, i roboanti proclami – cui siamo abituati – dei manifesti futuristi, manterranno sulla scena le promesse altisonanti declamate sulla carta? A dare un'occhiata furtiva alla locandina (Marinetti, Russolo, Balla, Depero, Severini, Tullio Crali) s'intuiva che, comunque fosse andata, erano stati "arruolati" tutti quelli che contavano, prendendo a prestito il meglio del movimento dai suoi esponenti, più o meno celebri e...

05.12.2015

Il lettore sulla soglia

C'è una parola-chiave che innerva tutto Librerie. Una storia di commercio e passioni (Milano, Garzanti 2015, pp. 327) di Jorge Carrión: desiderio: «energia spirituale e chimica che ci attrae verso determinati corpi od oggetti che diventano veicolo di una conoscenza molteplice» (p. 281). Non so se prevalga il desiderio di vedere il mondo, incarnato in circa 400 librerie di ogni specie, o di annusare, leggere, toccare, acquistare, far esperienza di libri. Per Jorge le librerie sono il feticcio, il contenitore, magari il pretesto, per passioni strettamente intrecciate: amore per la conoscenza, pulsione al viaggio. È un testo sulla soglia, tra un nuovo mondo - che verrà o già ci abita - e uno antico, forse destinato a sparire per sempre o che...