AUTORI
Caterina Rossi
16.12.2016

Gruppo di famiglia in primissimo piano / Xavier Dolan, “È solo la fine del mondo”

La voce over di Louis (Gaspard Ulliel) accompagna il suo volto in penombra e racconta che sono passati dodici anni dall’ultimo incontro con la madre e i fratelli. È solo la fine del mondo (Juste la fin du monde) – premiato al Festival di Cannes 2016 con il Gran Prix du Jury, trasposizione del testo omonimo del drammaturgo francese Jean-Luc Lagarce, morto di Aids a 38 anni – mette in scena un ritorno alle origini, un tentativo di riavvicinamento disperato e struggente. Il mondo di Louis sta per finire e lui, scrittore affermato sfuggito alla vita di provincia, decide di annunciare alla famiglia la propria morte, coup de théâtre che, come per Lagarce, spezza la vita artistica e biologica prematuramente e infrange, nello spazio del non-detto, un equilibrio familiare forse mai davvero...