AUTORI
Cecilia Penati

Cecilia Penati, Ph.D., è docente a contratto di Linguaggi della radio e della televisione all'Università Cattolica di Milano e di Teorie e tecniche della divulgazione artistica in tv all'Università IULM. Ha scritto il libro Il focolare elettronico. Televisione delle origini e culture di visione, Vita e pensiero 2013.

27.10.2015

Apocalisse. The Walking Dead & affini

Il mito dell’apocalisse, lo spettacolo della fine della civiltà a seguito di un misterioso quanto virulento contagio è un grande tema che ha attraversato la letteratura, il cinema e, da un po’ di tempo, anche il racconto televisivo. Curioso come la fine del mondo rappresenti nella serialità americana contemporanea un vero e proprio filone di gusto, un espediente narrativo che spesso si contamina con elementi “di genere” (l’horror su tutti) per metaforizzare paure e inquietudini concrete della società, dallo spreco delle risorse al maltrattamento ambientale del pianeta, dalle guerre globali alle grandi epidemie, ultima quella di Ebola.   Non è un caso che il collasso della civiltà come la conosciamo sia al...

22.05.2015

House of cards

Tra l’apoteosi del potere e l’abisso della rovina c’è solo un sottile crinale, una costante tensione tra l’ebrezza del comando e l’incognita del rovescio. Questo insegna House of Cards, la più potente saga sulla politica vista finora in tv. Lo scorrere degli episodi della serie prodotta negli Stati Uniti da Netflix, arrivata oggi alla sua terza stagione, è stato tutto un sapiente alternarsi di toni e umori. Il racconto è iniziato come una riflessione sull’eccitazione e il fremito della scalata verso la cresta del comando, sulla spregiudicatezza nel piegare il fato alla propria volontà di governare, sull’indifferenza più completa nel sacrificare amici e nemici nella strada che porta al vertice della...

01.05.2015

Sul filo sottile della legge

Nascere sulle ceneri della serie più acclamata di sempre, un capolavoro indiscusso celebrato da un’infilata di Emmy e dalla devozione del pubblico di tutto il mondo, può anche non essere un vantaggio. Si rischia di portarsi dietro il fardello dell’eterno confronto con il nobile predecessore, un continuo paragone da cui si esce in difetto, sconfitti. E se la serie Better Call Saul fosse, in fondo, nata solo per colmare un vuoto, per fare sentire meno la mancanza di un mondo narrativo che i fan rimpiangono con nostalgia?   Dal momento in cui sono iniziate a circolare le prime voci su un possibile spin-off di Breaking Bad, è stato tutto un fiorire di scetticismo misto ad aspettative elevatissime, soprattutto perché il progetto portava la firma...

20.02.2015

True Detective: il tempo è un cerchio piatto

“Una volta qualcuno mi disse: ‘il tempo è un cerchio piatto’. Ogni cosa che abbiamo fatto o che faremo, la faremo ancora e ancora e ancora…” Una delle serie più acclamate della scorsa stagione televisiva, True Detective, è, al suo cuore, una riflessione profonda sul tempo. Scritta per il canale via cavo HBO dallo showrunner Nick Pizzolatto, che ha innervato il racconto di una fitta trama di riferimenti letterari e filosofici (croce e delizia per detrattori e appassionati), la serie costruisce con il tempo e il suo scorrere un rapporto molto complesso. In True Detective, il tempo è, in primo luogo, un tema, un oggetto di riflessione, lo strumento per far uscire il racconto dai confini stretti dell’indagine sui delitti...

03.11.2014

Bill Master

L’eroe è morto, lunga vita all’eroe. A passare in rassegna la galleria dei più riusciti protagonisti delle serie americane contemporanee si fa la conoscenza di personaggi complessi e oscuri, attraversati da molte ombre e inquietudini, disposti a scendere a compromessi con il Male, a non farsi scrupoli, a cavalcare fino in fondo tutte le proprie pulsioni autodistruttive. Stiamo vivendo il trionfo dell’antieroe seriale: soggetti poco raccomandabili, con cui non vorremmo certo avere a che fare nella vita reale, con i quali tuttavia stabiliamo una profonda sintonia televisiva.   Vince Gilligan, il creatore di Breaking Bad, la serie che è diventata un vero e proprio manifesto della scrittura di un antieroe, ha spiegato al «New York Magazine...

15.09.2014

Gomorra

Tutto il male che vediamo è da capire. La violenza brutale e spietata dei camorristi così come l’orrore estetico dei palazzoni trasformati in brulicanti piazze dello spaccio, in alveari sovrappopolati in cui la funzione abitativa è inesorabilmente sovrastata da un formicolio di attività criminali, di leggi parallele e gerarchie di comando definite da un codice non scritto ma inviolabile.   Gomorra è la serie italiana che, come altri prodotti di Sky, più si è avvicinata ai modelli della serialità televisiva americana (se ne parla anche nel libro “Tutta un’altra fiction” uscito recentemente per Carocci, curato da Massimo Scaglioni e Luca Barra): frutto di un ingente investimento produttivo, non ha...

26.06.2014

Tra le pieghe di Mad Men

Don Draper è un uomo di successo. Ha un lavoro prestigioso (è una sorta di guru creativo in un’importante agenzia pubblicitaria sulla Madison Avenue), ha completi eleganti e donne all’altezza del suo fascino carismatico, non solo bellissime ma anche complicate e spesso molto irrisolte. Ha un passato oscuro e tragico, è tormentato da molti demoni, sempre in bilico tra vocazione alla grandezza e pulsioni autodistruttive.   Don Draper è il protagonista indiscusso di Mad Men, la pluripremiata serie firmata dallo showrunner Matthew Weiner per il canale via cavo americano AMC. Difficile parlarne senza fare spoiler, perché negli USA la serie è arrivata nelle scorse settimane alla metà della sua settima stagione (la trasmissione...

19.05.2014

I serial tornano alla coppia?

Coppie felici o infelici, socialite o riservate, realizzate nella loro disfunzionalità oppure irrimediabilmente in crisi. A scorrere l’elenco delle serie americane più importanti degli ultimi dieci anni, è facile scoprire come la vita di coppia, specie quando formalizzata nell’istituto del matrimonio, rappresenti un tema sotterraneo ma portante del racconto televisivo seriale. Nonostante la centralità assoluta riservata da quelli che vengono definiti quality drama al singolo protagonista, spesso maschio, spesso abitato da un profondo lato oscuro (come Dexter, Walter White e Don Draper, solo per citarne alcuni), emerge con forza una curiosa tendenza a uscire dai confini dell’individuo per eleggere la coppia a vero motore della narrazione....