AUTORI
Riccardo De Gennaro
09.02.2016

Vichy, quella pagina nera che la Francia ha rimosso

    Non un museo, non una targa, non un’indicazione. Se si volevano rimuovere i segni di un vergognoso passato il lavoro è stato fatto bene. Vichy è tornata ad essere una bellissima stazione termale, il regime collaborazionista del maresciallo Pétain, che dal ’40 al ’44 occupava mezza città con il governo, i ministeri e le altre istituzioni, è come se non fosse mai esistito. Le sette palazzine di boulevard des Etats Unis, dove aveva i suoi uffici la Gestapo, sono state ristrutturate, ma le facciate sono rimaste tali e quali, lo stesso colore, i medesimi balconi, gli infissi. Vi abitano tranquilli inquilini che evidentemente non giudicano un problema vivere dove operava (e interrogava, sappiamo come) la polizia nazista. Possibile che siano all’oscuro di quanto avvenuto tra...

24.02.2015

Rainer W. Fassbinder: l'uomo e il bambino

Pochi, perfino tra i cinéphiles, sanno che a Roma vive una Fassbinder. Ha lavorato per tutta la vita in Vaticano, occupandosi di miniature medievali, dopo essersi laureata in Storia dell’arte a Friburgo. È la zia del grande regista tedesco, la zia “giovane”, l’ultima sorella del padre, Helmuth. Oggi Elisabeth ha novant’anni ed è nata anche lei in maggio, come il nipote. Una volta al mese va alla Casa internazionale delle Donne dove si riunisce con le sue amiche di lingua tedesca per un periodico scambio di opinioni su ciò che accade nel mondo: «Abbiamo anche festeggiato la caduta di Berlusconi con lo champagne», dice ridendo.     È qui che la raggiungo per sapere del suo rapporto con il genio della famiglia, Rainer Werner Fassbinder. Il quale, mi racconta, quando aveva 17 anni...