Alfabeto Pasolini

AUTORI
Marco Puleri
21.03.2022

Il progetto imperiale di Putin / Russia, Ucraina, Europa: la fine dell’età post-sovietica?

“Il periodo di recupero è finito. La fase post-sovietica nello sviluppo della Russia, del resto, così come nello sviluppo del mondo intero, è completata ed esaurita.”   Nel primo dei documenti programmatici che anticipavano la sua candidatura al terzo mandato presidenziale nel 2012, Vladimir Putin dichiarava la fine della ‘fase post-sovietica nel processo di sviluppo della Russia’ e del resto del mondo, e l’inizio di una nuova era. Un’era in cui era possibile ‘ripristinare la controllabilità elementare del potere’, ‘restituire alla Russia lo status di entità geopolitica’, ‘stabilire un sistema sociale e migliorare l’economia’ del Paese. “La fine della fase post-sovietica” veniva dunque sancita direttamente dalle parole di Putin. Ma che significato aveva in termini politici un’...

01.03.2022

Usi e abusi della storia / La Russia e l’Ucraina secondo Putin

Nel corso dell’ultima settimana siamo tutti rimasti sgomenti di fronte alla brutale aggressione militare dell’Ucraina da parte della Federazione Russa. Mentre osservavamo le dinamiche violente del conflitto, abbiamo fatto ricorso ad una serie di narrazioni per cercare di comprendere le motivazioni che hanno spinto l’élite politica russa a prendere una decisione rischiosa in termini politici e devastante in termini umanitari. E nel farlo, abbiamo inconsciamente utilizzato gli stessi strumenti offerti dalla retorica politica russa: abbiamo messo in dubbio la legittimità dello stato ucraino in prospettiva storica; abbiamo guardato con sospetto al ruolo dell’Occidente e della NATO nel corso degli ultimi trent’anni; abbiamo fatto ricorso all’idea dell’unità della ‘Russia storica’.   Lo...

25.02.2022

Le scelte di Putin / Russia e Ucraina post-sovietica: il perché di un conflitto

“Voglio rivolgermi a tutti i cittadini della Federazione Russa: non come presidente dell’Ucraina, ma come cittadino dell’Ucraina… Sappiamo che non vogliamo una guerra: né fredda, né calda, né ibrida”. Alle prime ore della notte del 24 febbraio, in un discorso tenuto in lingua russa, così Volodymyr Zelens’kyj si rivolgeva ai cittadini russi nel tentativo di indurli a una mobilitazione popolare per fermare l’invasione russa nel Paese, che sarebbe comunque iniziata dopo qualche ora per volere della leadership politica russa. All’alba dello stesso giorno, il presidente Vladimir Putin annunciava il lancio di un’operazione speciale per “demilitarizzare” il Paese confinante.   Nel corso di questi lunghi otto anni, iniziati con la Rivoluzione di piazza dell’Indipendenza a Kyiv nel novembre...

14.11.2016

Serhij Žadan / L’Ucraina tra memoria e oblio

La storia recente dell’approdo al mercato editoriale italiano di Serhij Žadan riflette il destino condiviso da molte letterature cosiddette ‘minori’ all’interno del contesto letterario europeo – ed in particolar modo, di quelle che sono espressione delle realtà post-comuniste. La carenza di traduttori qualificati, la mancanza di finanziamenti pubblici a sostegno delle nuove pubblicazioni – e di legami istituzionali funzionali tra l’Italia e molte realtà sorte nell’Europa centro-orientale dopo il ’91 – affidano il successo di queste letterature all’intraprendenza dei piccoli editori e alla perseveranza di chi sin dall’inizio ‘crede’ nell’opera di turno. È il caso della Voland che, dopo averci fatto conoscere il bulgaro Georgi Gospodinov e il romeno Mircea Cărtărescu – rispettivamente...

27.04.2015

Ucraina, prima della 'tempesta' #2

Donec’k. 8/11/2013. Arrivai in città intorno alle 6:30 di mattina. Di fronte alla stazione stava un labirinto di capannoni, all’interno dei quali si svolgevano le più svariate attività. Bar, ristoranti, sale di parrucchieri, pizzerie, negozietti di alimentari, di telefonia, di libri. Mi fermai a fare colazione in una di quelle minuscole salette scavate all’interno di quella selva. Avevano scelto un nome francese, forse per differenziarsi dagli altri. Da fuori vedevo solo il mio riflesso sui vetri oscurati del bar. Entrai. In tutto eravamo in quattro. Oltre all’unico cliente, vidi un ragazzo sulla trentina che prendeva le ordinazioni al bancone, mentre nell’altra stanzetta una signora stava lì a cucinare. Ordinai un cappuccino e ne...

17.03.2015

Ucraina, prima della 'tempesta' #1

Slovjans’k. Cittadina di poco più di centomila abitanti, situata nella regione di Donec’k. Secondo l’ultimo censimento nazionale, risalente al 2001, la popolazione è composta per circa tre quarti da persone che dichiarano essere di nazionalità ucraina. Sempre secondo gli ultimi dati ufficiali, il russo viene considerato come la propria lingua madre da più della metà della popolazione. Siamo a poco meno di 200 chilometri dal confine con la Federazione Russa. Ed è qui che ha preso vita negli ultimi giorni di febbraio la “Primavera ucraina”, festival di musica e letteratura organizzato da un gruppo di artisti del Paese. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di trasmettere un senso di “solidariet...