AUTORI
Gabriele Proglio
14.07.2019

Profughi / Bosnia, ultima frontiera

  Ahmed, 16 anni, è profugo da quando ne ha 14. È di Pardis, un paesino in periferia di Teheran. Da oltre un anno è bloccato a Bihać, sul confine nord tra Bosnia e Croazia. Ci racconta la sua storia seduto a un tavolino del bar Pavillon, a due passi dalle chiare, potenti e piatte acque del fiume Una. “Sono scappato dalla dittatura. Sono passato dalla Turchia, poi dalla Grecia e dalla Macedonia e ho superato anche la Serbia, prima di arrivare qui”. Da allora, Ahmed è rimasto fermo a pochi chilometri dall’EU, la sua meta. È tra i primi a giungere su questo confine e, in un certo senso, è anche la memoria di quella che, imprudentemente, è stata definita “crisi”. Come migliaia di altri migranti della rotta balcanica, ha tentato numerose volte di attraversare le montagne. Ripetutamente...

27.12.2016

Rileggere il passato / Tunisia, la sfida della memoria

Cosa succede quando un Paese, dopo aver cacciato il tiranno e fatto la rivoluzione, deve rileggere il suo passato? Proverò a spiegarlo, parlando della Tunisia post-2011, del tentativo di fare i conti con le violenze di Stato degli ultimi 70 anni.    1. IVD e le pagine oscure della storia tunisina   66.330 dossier depositati, 55.000 dei quali accettati. Sono i numeri de l’Instance Verité et Dignité (IVD), un dispositivo giuridico sorto all’indomani delle trasformazioni che hanno attraversato il Paese nel 2011. L’IVD è uno strumento per chiarire le violenze contro gli oppositori dal luglio del 1955, durante le dittature di Habib Bourghiba e Zine El-Abidine Ben Ali, al dicembre 2013. Sequestri, torture, stupri, omicidi: queste sono le imputazioni. Sul banco degli imputati c’è...