AUTORI
Ai Weiwei
05.03.2012

Speciale Ai Weiwei | L’arte contemporanea cinese nel dilemma della transizione

In Cina, l’arte contemporanea è stata apertamente accettata dalla società e negli ultimi anni è diventata molto nota al pubblico. I “miglioramenti” del clima culturale sono avvenuti non grazie all’approvazione ideologica dell’arte contemporanea da parte di una nazione comunista, ma come risultato del processo di apertura e riforma e del trionfo della cultura materiale e dello stile di vita occidentale in questa terra antica. Questi miglioramenti derivano anche dal graduale recupero della fiducia in sé da parte di un popolo che spera di mettere alla prova il proprio prestigio tra le culture contemporanee del resto del mondo. Ciononostante, e dopo anni di mostre e discussioni, il pubblico dell’arte moderna è limitato...

27.02.2012

Speciale Ai Weiwei | La città di N

Nella città di N, nella nazione C, il primo imperatore Qin creò un centro in cui convergevano tre fiumi. Mi trovavo a N per qualche assurdo motivo – facevo il giurato in un premio di architettura. Dal lato della strada, potevo vedere che N non era diversa dalle altre città del Sud.   Tutte le città, nella nazione C, conservano tracce fedeli delle cicatrici lasciate dall’autoritarismo. A differenza delle rovine reali, che sono causate da distruzioni razionali e pianificate, questi centri sono elegie di una delirante febbre architettonica. I loro creatori e proprietari sono vittime della propria idiozia, e come risultato della loro mancanza di coscienza e di senso del decoro le città sono umiliate. Gli anziani si vergognano troppo...

20.02.2012

Speciale Ai Weiwei | Fiducia eternamente perduta

In uno dei mercati di uccelli e fiori di Tianjin, dei volontari amanti dei felini hanno scoperto che qualcuno vendeva gatti in quantità. Attraverso il tenace, duro lavoro di questi volontari, e dopo la lotta prima e in seguito la collaborazione di commercianti di gatti, poliziotti e trafficanti, più di quattrocento gatti sono stati salvati, messi sotto la loro custodia e successivamente trasportati a un vicino magazzino.   Abbiamo lasciato Pechino alle due del pomeriggio, diretti a Tianjin, insieme alla “squadra di soccorso” di Pechino. Stava davvero iniziando la primavera, era una giornata di sole e la temperatura era sempre più calda; il Nuovo Anno lunare sarebbe iniziato di lì a poco. Dopo aver passato varie rotatorie, siamo arrivati...

13.02.2012

Speciale Ai Weiwei | Non ci pensate nemmeno

Esiste davvero il karma in questo mondo? Per quanto mi riguarda, io non ci credo. Se esistesse, la punizione sarebbe arrivata già da tempo e le cose non si sarebbero trascinate così a lungo. Destino ed efficienza si sono dimostrati inaffidabili. Se il karma esistesse, come minimo si sarebbe manifestato in una certa misura, o avrebbe lasciato che almeno una frazione del suo spirito si mostrasse, piuttosto che permettere a decine di milioni di persone in pochi milioni di chilometri quadrati di cadere nella disperazione più nera. È tutto talmente vago e impreciso, da minare ulteriormente la già tormentata fede di ogni scettico.   Non è difficile arrivare alla conclusione che viviamo in un mondo dove non esiste alcun karma. Ho visto la luce...

06.02.2012

Speciale Ai Weiwei | Continue sorprese

La maggior parte delle volte in cui ci viene voglia di discutere o comprendere la verità di qualcosa, l’intuizione ci dice che non è possibile. Ciò rappresenta un costante motivo di lamentela per la nostra gente.   Eludere ciò che tocca gli elementi e le contraddizioni fondamentali che definiscono la situazione presente, o allontanarsi dalle proprie responsabilità, sono atti che tornano a esclusivo vantaggio di quelli che comandano. E tuttavia tutto questo è irragionevole, perché solo dopo che la verità di una situazione è stata completamente rivelata possono emergere spontaneamente soluzioni efficaci. Similmente, solo quando il corso naturale degli eventi diventa insopportabile, i fatti reali iniziano a...

23.01.2012

Speciale Ai Weiwei | Come abbiamo potuto regredire fino a questo punto?

Sono abbastanza arroganti da credere che un’autorità illegittima sia in grado di alterare la verità o il volere degli altri. Allo stesso tempo sono abbastanza fragili da credere che una voce contraria possa far crollare il loro potere schiacciante. Questo perché credono che i loro nomi poco rispettabili non saranno scritti su alcuna scheda elettorale una volta che il pubblico avrà davvero il potere di dare il proprio voto.   Hanno già perso la speranza in se stessi, e non vogliono sentire la voce del popolo; ma non permettono alle persone di ascoltarsi l’un l’altra o di scoprire che possono esistere persone con le stesse idee.   Potete pensare, ma non potete parlare. Nessun altro sa cosa state pensando, e quando il...