AUTORI
Andrea Danielli
07.03.2014

Liberare le buone idee

Dopo aver commentato l’articolo di Maggioni e Beretta, provo qui a proporre delle considerazioni più costruttive. Pur essendo un filosofo, non mi diletto nelle tassonomie. Grazie alle puntualizzazioni di Marta Mainieri credo che l’articolo iniziale, a firma Maggioni e Beretta, abbia trattato il tema della sharing economy da una prospettiva più ampia rispetto al significato oggi attribuitole da Rachel Botsman.   Se di equivoco si tratta, in parte la responsabilità è della stessa Botsman che, nel suo libro manifesto (“What’s mine is yours”, scritto insieme a Roo Rogers) ha utilizzato il termine “collaborative consumption” e lo ha impiegato per descrivere un’ampia gamma di fenomeni che cito abbastanza...

11.10.2013

Gli appassionati dilettanti della conoscenza

Felice di aver letto il contributo di Gianfranco Marrone, utile per riproporre un tema di importanza capitale in epistemologia, vorrei entrare con coraggio nelle attuali pratiche di produzione della conoscenza per capire se le proposte di Da Empoli abbiano delle possibilità di successo.   Sono convinto che la distanza tra le ambizioni degli approcci interdisciplinari e la loro effettiva diffusione risieda nel modo in cui è organizzato l’attuale sistema della ricerca. Oggi la conoscenza richiede grandi investimenti nella maggioranza dei campi, e, pertanto, molto denaro. Il modo di distribuirlo poggia soprattutto su bandi pubblici o sulla carriera accademica, i criteri di valutazione sono incentrati su parametri oggettivi, il più importante dei quali...

24.07.2013

Quale incontro tra venture capital e makers?

Il movimento dei makers negli ultimi anni ha continuato ad evolvere in nuove direzioni. Parte di questo processo è la creazione di un modello di finanziamento per i progetti hardware low-cost e di artigianato innovativo, un tipo di schema dotato di analogie con quello delle startup digitali ma con significative caratteristiche peculiari.   L’attrazione dei makers per gli investitori   La creazione di incubatori focalizzati su startup hardware, come Lemnos Labs a San Francisco e HAXLR8R in Cina, sta accompagnando un interesse crescente interesse da parte di investitori e programmi di accelerazione per questo spazio operativo. Ad, esempio tra le notizie recenti si possono citare la presenza crescente di startup hardware negli ultimi batch di Y Combinator,...

10.07.2013

La cultura come risposta alla crisi

(Qui la prima parte)   Per un florilegio artistico   Non sono un economista, e quindi mi è difficile andare oltre alcuni spunti per tradurre in pratica l’analisi introduttiva. Esistono già molte ricette di sicuro valore, mi piacerebbe pertanto accennare solo ad alcune strategie che consentano al Paese di incentivare la propria domanda culturale: di offerta ce n’è molta, si vedano le statistiche sui libri pubblicati http://www.istat.it/it/archivio/62518  sugli spettacoli proposti (507.155 spettacoli di ballo in Italia nel 2007, Beretta, Migliardi 2012), nonché le considerazioni sul cinema: http://www.linkiesta.it/industria-cinematografica#ixzz2XDv9ztCX L’intervento pubblico deve allora essere finalizzato ad...

05.07.2013

La cultura come risposta alla crisi

Il senso comune vede nella cultura un surplus cui si può facilmente rinunciare nel momento in cui diminuisce il reddito a disposizione e, ora che siamo al quinto anno di crisi, parlarne può sembrare inopportuno, a meno che non si abbiano solidi argomenti. Nonostante l’entità del disastro economico, si fatica a vedere analisi critiche che consentano di andare oltre l’attuale modello capitalista basato sullo sfruttamento della manifattura esternalizzata e sulla gestione del disequilibrio nel mercato dei capitali attraverso una finanza deregolamentata.  In questo doppio articolo (la seconda parte comparirà su doppiozero il prossimo mercoledì ndr) intendo in primo luogo dare delle solide giustificazioni a una politica di investimenti...

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