AUTORI
Giovanni Choukhadarian
08.07.2014

Dario Fo. La figlia del papa

Che si ricordi, nessun premio Nobel per la letteratura aveva mai esordito nella narrativa a 88 anni. Ci voleva Dario Fo, che esordisce nel genere con una biografia romanzata di Lucrezia Borgia (La figlia del papa, Milano, Chiarelettere, 2014. Pagg. 190, 13,90 euro).   In una fra le mille e mille interviste concesse durante il lancio dell’opera, il drammaturgo luinese ha confessato: “Quando ho iniziato a scrivere, non pensavo a Franca Rame. Pagina dopo pagina, però, mi sono accorto che Franca era lì accanto. Allora, sì, la mia Lucrezia è anche Franca. Le due donne hanno in comune la discrezione e il pudore con cui hanno combattuto tante battaglie al fianco dei più deboli”.   Nella ricostruzione di Dario Fo, Lucrezia Borgia...

17.04.2014

Pallavicini. Una commedia italiana

“Beviamoci un vero Martini” dice. “Una delle tre cose da fare prima di morire. La seconda è provare il risotto alla milanese, come lo faceva Marchesi. Quello vero. Marcello, non Gualtiero.” (a pag. 185) Soltanto a quel gran signore del Piersandro Pallavicini, Una commedia italiana (Feltrinelli), professore associato di chimica supramolecolare nell’università di Pavia, romanziere feltrinelliano da 12 anni, poteva venire in mente una scena del genere. Il preparatore di Martini è Alfredo Pampaloni, 82 anni suonati, già industriale caseario e sedicente inventore del claim “Galbani vuol dire fiducia”.   L'azione si svolge in gran parte nell'agosto 2012, a Solària, immaginario paesino dolomitico tra la...

18.02.2014

Sulla strada con Tom Waits

Prima di tutto, i fatti. Nessuno aveva mai scritto 450 pagine sulla vita e l'opera di Tom Waits. Lo ha fatto Barney Hoskyns, Tom Waits. Dalla parte sbagliata della strada, (Odoya), prefato con sagàcia da Riccardo Bertocelli, curato e tradotto da Massimiliano Bonato e pubblicato con bella cura editoriale a Bologna. Nessuno aveva ancora scritto così tanto perché scrivere la vita di Tom Waits è impossibile.     Bertoncelli lo spiega alla sua maniera ipercolta: “non ha rinunciato”, dice, “alla parte dell'idiot savant, adora parlare per iperboli, fare il giullare cinico sprezzante o il reietto con un buco nel cuore”. Hoskyns racconta, a riguardo, un buffo aneddoto. Rivolgendo a Waits la non formidabile domanda sull'...