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Marco Liberatore

Marco Liberatore, tra gli organizzatori di cheFare, è responsabile della comunicazione di doppiozero. Redattore, giornalista culturale e copywriter, ha lavorato per diversi anni per alcune case editrici indipendenti milanesi per poi dedicarsi alla comunicazione pubblica e al content management. Durante questo percorso si è specializzato in web communication e social media. 

 

@mosquitolibero

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05.08.2013

Barolo: Collisioni 2013

Collisioni è il festival musicale e letterario che da cinque anni si tiene tra le colline delle Langhe, nel cuneese. Inizialmente a Novello, la kermesse ha preferito successivamente appoggiarsi all'ospitalità del Comune di Barolo e ha progressivamente aggiustato il tiro rispetto alla propria natura di festival, passando, nel giro di poche edizioni, da momento dedicato prevalentemente alla letteratura a rassegna musicale in grado di richiamare nomi di altissimo livello della scena nazionale e internazionale. La particolarità di questo festival è quella di contaminare tra loro pubblici diversi, appartenenti grossomodo alle tre aree di interesse di Collisioni, quella letteraria, quella musicale e quella enogastronomica. Per centrare questo obiettivo la...

31.07.2013

L'importanza di essere piccoli

Per il terzo anno consecutivo l'associazione culturale di Porretta Terme Sassiscritti organizza un festival molto particolare: L'importanza di essere piccoli. Dal 4 al 9 agosto sei piccoli comuni dell'Appenino Tosco-Emiliano ospiteranno incontri letterari e concerti. Noi di doppiozero abbiamo avuto l'occasione di conoscere Sassiscritti lo scorso anno, quando furono selezionati per la fase di votazione online del bando cheFare. Quello che ci colpì fu il loro radicamento sul territorio e la loro capacità di produrre eventi culturali di alto profilo “dal basso”, attraverso un'offerta tutt'altro che commerciale in grado di valorizzare, attraverso la qualità dei singoli interventi, luoghi poco noti e comunità locali. Se è...

24.07.2013

Che cinema vogliamo stasera?

Negli ultimi mesi abbiamo contattato alcuni dei partecipanti alla scorsa edizione di cheFare. Siamo interessati a capire cosa stanno facendo dopo l'esperienza del bando e come si stanno evolvendo i loro progetti. Oggi riportiamo un'intervista con due di loro, La scheggia e Collateral, due realtà che hanno proposto progetti, per alcuni versi simili e complementari, sulla fruizione di film e spazi per il cinema: Cinematic e Myffy. L’associazione culturale La scheggia si occupa di portare il cinema in ogni tipo di luogo: dagli spazi aperti, ai bar fino alle sale cinematografiche meno utilizzate. Collateral promuove e produce progetti e iniziative per l’innovazione e la trasformazione dei linguaggi multimediali, in collaborazione con istituzioni, università,...

10.07.2013

Post-anarchismo

Che tempi sono questi? Sono i tempi delle proteste in Turchia, in Bulgaria e in Brasile, i tempi di Anonymous, del movimento No Tav e dalle lotte in difesa dei beni comuni. Forse gli anarchici non sono più meno dell'uno per cento, come cantava Léo Ferré, ma certamente coloro che si interrogano criticamente sui presupposti teorici e sui fondamenti delle pratiche anarchiche non sono molto numerosi. Stranamente, verrebbe da dire, perché questa modalità di mettersi in discussione fu inaugurata da un gigante dell'anarchismo classico, Errico Malatesta (e da Camillo Berneri subito dopo) che già nel 1920, sulle pagine di Umanità Nova scriveva «L'anarchia non si fa per forza: volerlo, sarebbe la più balorda delle...

13.05.2013

Tavoli | Giulio Giorello

Ogni cosa è a portata di mano. La penna, gli occhiali, i fogli sparsi, i molti libri. 
Si possono intuire i gesti che nel tempo hanno riempito la scrivania del professore, i movimenti che giorno dopo giorno hanno dato vita a una stratificazione di oggetti che sono studi, di interessi che sono lavoro, di letture che sono passioni. Un disordine sovrano.   La fotografia cattura gli oggetti e lo sguardo risulta agganciato dai libri che fanno mostra di sé: Hegel, le opere complete di Spinoza, Joyce, la Bibbia di Gerusalemme ma anche il numero 4 della rivista di fumetti Eureka del 1968, i libri della Cortina, i suoi e molti altri tutt'intorno. Da sotto un foglio spunta anche il Foucault di Questa non è una pipa. 
Chi conosce Giulio Giorello o ha potuto seguirne...

19.03.2013

I marosi di Bauman sono finiti

“Insomma, dovete considerare il fatto che siamo fatti di sola polvere. Non è granché per andare avanti, lo ammetto, e non dovremmo mai dimenticarcene. Ma anche considerando questo, cioè questa specie di brutto inizio, non ce la stiamo cavando malissimo. Quindi, da parte mia, sono convinto che, nonostante la pessima situazione attuale, possiamo farcela. Mi sono spiegato?” Ph. K. Dick, Le tre stimmate di Palmer Eldricht.       I marosi di Bauman sono finiti. Dietro questa battuta c’è l’idea che il cosiddetto “pensiero liquido”, per il quale è diventato noto il sociologo polacco, cominci a segnare il passo. L’elemento liquido, cui fa riferimento in tanti suoi lavori, è sempre meno in grado...