Cartoline d'estate. Una stagione da cani

26 Agosto 2026

– Dai, muoviti! Non posso stare qui tutto il giorno…–, ricordo pochi mesi fa una situazione diametralmente opposta; lo stesso cane, ora strattonato al guinzaglio, pregava il suo padrone di muoversi mentre questi era fermo in mezzo la strada a litigare ad alta voce con il suo telefonino.

Per tutto e per tutti c’è una Giornata mondiale, il 26 agosto è quella del cane. Su questo tema dalla rete affiorano immagini di ogni genere e, per quanto ci si difenda, ci pensa l’algoritmo a proporle. I filmati amatoriali di qualche anno fa, sfocati, con lo stile del “reportage rubato”, sono ora sostituiti da immagini patinate in movimento, perfette nei dettagli, nei colori e nelle luci, con effetti speciali realizzati da programmi sofisticati a buon mercato per far sì che chiunque possa sentirsi un “po’ Spielberg”. 

La realtà si allontana sempre più dai nostri dispositivi e torna ad essere quella che vediamo con i nostri occhi dalla finestra o nella strada, come la scena di sopra.

j

In questa estate calda ho assistito a molti episodi come questo, con e senza sonoro, cani che all’apparenza sembrano cocciuti o disobbedienti, il loro atteggiamento invece è dettato dall’esperienza, sanno bene che a quell’ora l’asfalto è rovente e attraversare la strada per chi è “senza scarpe”, sarebbe una tortura, basterebbe fare solo qualche passo in più, dove c’è ombra e non ci sarebbe nessun problema.

Certi cani non hanno la loro passeggiata ma devono adeguarsi a ritmi, orari e impegni del padrone che spesso trasforma la strada in una immensa cabina telefonica e, distratto da sé stesso, ignora i pericoli che potrebbe correre il suo animale.

Molti sono i cani a cui è capitato l’umano sbagliato, di questi una buona parte è di razza costosa. Mi succede spesso di resistere alla tentazione di intervenire insultando il padrone, o peggio, rapire il malcapitato quadrupede. Ho il sospetto che se continuo così rischio di finire sulle pagine della cronaca locale, e di certo non per i meriti d’animalista.

I “piccoletti” sono i più infelici e stressati, esibiti come accessori di lusso all’ora dell’aperitivo e, data la calura, non vengono più tenuti in grembo come in inverno ma lasciati sul marciapiede che si è caricato ben-bene del sole della giornata, intanto che i loro umani, con il bicchiere in mano e i piedi sollevati dalle alte sedute, si godono le fresche goccioline erogate dai ventilatori esterni dei bar.

i

La scorsa settimana, in una giornata particolarmente calda, mi è capitato un fatto singolare. Erano circa le 11:30 (ora infernale), stavo aprendo la porta di casa quando vengo allertata dalla voce lamentosa di una donna che era in ginocchio accanto a una grossa macchina parcheggiata, mi avvicino a lei per sapere se ha bisogno di qualcosa e vedo che sta cercando di convincere un cane di grossa taglia (che si era infilato lì sotto) a uscire, un po’ strattonandolo con il guinzaglio e un po’ pregandolo, le dico con voce ferma – Guardi che l’animale è in sofferenza! Non insista, le porto dell’acqua…– mi guarda con occhi spaventati e mi risponde in uno stentato italiano – No mio cane, io no capisco, mai fatto così, lui buono – decido di cambiare il tono e la rassicuro dicendole che “dobbiamo” avere molta pazienza e convincere il cane ad entrare in quel portone, e indico casa mia, dove il pavimento dell’ingresso è fresco e lui può riprendere una temperatura corporea che lo faccia stare meglio… ecc. ecc., credo che abbia afferrato sì e no un terzo di ciò che avevo detto, forse deve avermi scambiata per un veterinario o qualcosa di simile e si fida, le chiedo allora di dirmi il nome del cane e di scostarsi da lì – Orso – capisco perché si chiama così quando esce da sotto la macchina, è grosso, bianco (e vecchio), una via di mezzo tra un Golden e un Maremmano. Mi segue ubbidiente, non che io possieda doti particolari ma forse solo perché uso l’italiano mentre la povera donna, agitata dalla disperazione, si serviva del suo idioma, lingua che Orso non comprende, evidentemente. Quando, rinfrescato sia dall’acqua che dal pavimento e ritornato a un respiro quasi normale, la donna si ricorda di avere un impegno e decide di proseguire nella direzione che Orso continua a non approvare, poi lei, riprendendo l’agitazione, spiega il perché – devo andare a negozio per mia signora, fare spesa per lei –.

Per un attimo non sapevo chi mi facesse più tenerezza, ho ripreso un tono sicuro e ho detto alla donna – Mi permetta di darle un consiglio, riporti a casa Orso e dopo vada a fare la spesa, la signora capirà… –.

Nonostante la lingua per lei faticosa, ha capito subito perché ho visto i due quasi correre nella direzione opposta alla precedente, quella di casa. Da lontano sembrava che Orso avesse cinque anni in meno e la donna, sia nel portamento che nella figura, fosse molto giovane e quello a fianco fosse il suo splendido cane.

k

Il caldo fa brutti scherzi, in cambio può modificare i ritmi lavorativi così che l’alba regali belle immagini. A questo proposito le finestre della casa rivolte a Nord si affacciano su una lunga passeggiata che al mattino è frequentata da molti cani, alcuni vecchi con passo incerto e altri giovani che zampettano vivacemente, tutti accumunati dalla stessa fortuna, vivere con gli umani giusti, quelli che hanno sentimento.

Giovanna Durì sarà presente al festival Scarabocchi di Novara 

Sabato 19 settembre
Con Simona Mulazzani – Mostri dagli abissi all’aria - h 11-12.30, Loggiato dell’Arengo - laboratorio Junior. 
Con Maddalena Mazzocut Mis - La mostruosità tra scienza e arte – h 16-18, Galleria Giannoni (sala 10) seguirà laboratorio senior.

Domenica 20 settembre:
Con Jerry Kramsky - La guerra dei mostri - h 10.30-12.30, Galleria Giannoni (sala 5) laboratorio senior.
Mostri a pezzi - h 16 -17.30, Galleria Giannoni (sala 5) laboratorio Junior.

Gabriella Giandelli ha realizzato l'ultima copertina della rivista Internazionale dedicata al Lupo (antenato del cane). Questa autrice, che ha avuto sempre una sensibile attenzione nel ritrarre animali, sarà anche lei presente al festival Scarabocchi di Novara 

Sabato 19 settembre
C'è un mostro nell'armadio - 10.30 - Galleria Giannoni (sala 10) - laboratorio senior.

Da quest’anno tutte le donazioni a favore di doppiozero sono deducibili o detraibili. SOSTIENI DOPPIOZERO (e clicca qui per saperne di più).