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Anime in streaming / L’armonia tecnica di Hayao Miyazaki

Nella Meditazione Milanese Gadda esprime una felicità quasi animistica nei confronti delle macchine, o meglio dei sistemi meccanici. Descrivendo una centrale elettrica e i suoi componenti - la turbina, l’alternatore, la condotta dove scorre l’acqua di caduta, ma anche le infinite macchine lontane che compongono la rete - lo scrittore-ingegnere si immedesima nel Macchinista, colui che vigila sulla “felicità totale del sistema” attraverso le indicazioni che gli giungono dagli strumenti di misura. “Se le indicazioni delle lancette sono irragionevoli, la mente conduttrice avverte l’infelicità del sistema”, dice Gadda.    La stessa empatia per l’armonia tecnica e la felicità meccanica la troviamo in Miyazaki Hayao, il Dio degli anime (come Tezuka Osamu lo è stato dei manga). L’amore per le macchine in Miyazaki è amore per gli aerei, di ogni forma e fattura. Immense corazzate volanti che solcano i cieli come cetacei il mare, eleganti alianti e deltaplani ibridati con ali di insetto, rossi idrovolanti che planano sull’acqua azzurra, dirigibili bimotore a forma d’uccello che sferragliano tra le nuvole. L’elenco sarebbe infinito e necessiterebbe di un atlante a sé, tale è la...

Il libro digitale dei morti / Che ne è del diritto all'oblio?

Il problema della morte sui social, su cui sono da poco intervenuto proprio su Doppiozero, è al centro del nuovo Libro digitale dei morti di Giovanni Ziccardi, appena uscito per i tipi di Utet. Il volume si sofferma su una una questione che, per le ovvie ragioni che tutti possono immaginare, si può, a buon diritto, definire imprescindibile. Ma, a ben vedere, possiamo ascrivere la sua imprescindibilità anche a un altro motivo meno lampante: utenti di un qualche dispositivo digitale lo siamo tutti e tutti siamo chiamati a fare i conti con le trasformazioni che la virtualizzazione di questo aspetto così fondamentale dell’esistenza pone. La morte al giorno d’oggi ci chiama in causa, così, doppiamente: in quanto umani mortali e utenti tecnologici virtualmente immortali. Ed è proprio la pervasività del fenomeno della morte digitale a far sì che le sue implicazioni si rivelino pressoché inesauribili e straordinariamente complesse. Il lavoro di Ziccardi arriva, così, come sua consuetudine – ricordiamo i meritevoli lavori sull’odio online, sulla dialettica fra controllo e libertà in rete e sulla cultura hacker –, a mettere ordine all’interno di una questione a dir poco intricata su cui...

Anime

Erano gli anni ottanta, in Italia, quelli della consacrazione delle televisioni private e dell’affermarsi del duopolio televisivo nazionale in luogo della monoteistica – una e trina – programmazione statale. Chi, allora, stava attraversando l’infanzia riconosceva però a un’altra dialettica degli opposti il potere di dominare il proprio immaginario: da un lato stava l’animazione tradizionale voluta da Walt Disney e dall’impero da lui eretto; dall’altro erano i disegni animati giapponesi. In verità, secondo la considerazione infantile più comune, le due correnti dominanti dell’animazione si distinguevano per una differenza molto più immediatamente percettiva.     Quelli di casa Disney erano i disegni animati curati e preziosi, come l’abito buono da indossare per una cerimonia, una festa: era il loro statuto più frequente, quello del lungometraggio, a donare loro quell’aura autorevole e degna di rispetto. Guardarli al cinema o in VHS con i genitori era celebrare appunto un’occasione, parteciparvi e riconoscerla. Questo rango a tutti gli effetti elitario non...