Categorie

Elenco articoli con tag:

borgo

(7 risultati)

Il Teatro Povero da 50 anni in scena / Notte di attesa a Monticchiello

L’ombra di un albero secco. L’ombra di un antico paiolo. Una scena in costruzione: un telo sul fondo nasconde le ombre di persone che appariranno per costruire un muro, per difendersi da minacce esterne che fanno paura. Monticchiello si trova tra i campi bruciati e dorati della senese Val d’Orcia, poco dopo la rinascimentale Pienza, la città ideale di Pio II Piccolomini, oggi odorosa soprattutto di pecorino e di stanze in affitto. In questo piccolo borgo di origine medievale, da cinquant’anni un paese intero fa teatro. Un paese fatto di un centinaio di anime, che in estate o durante le feste si triplicano grazie a tutti quelli che tornano dalle città e agli altri che hanno eletto questo luogo a loro buon ritiro.   Il primo spettacolo, L'eroina di Monticchiello (1967)   Iniziarono a allestire spettacoli nel 1967, parlando di terra, di lotte dei mezzadri contro i padroni, ricordando la Resistenza e altri episodi di opposizione. Già dai primi anni il Teatro Povero di Monticchiello consolidò un metodo di lavoro originale, con spettacoli condivisi che affrontavano, secondo metodologie del teatro politico e brechtiano allora in voga, nodi della vita del paese: il rapporto...

La Zerinzia del Pian dei Morti

Aprile! Marzo andò: tu puoi venire! E aprile veniva davvero, ogni anno con una puntualità straordinaria: un mese strano, questo, quando le precoci farfalle della primavera, come l’Aurora che l’annuncia, sono ormai invecchiate e scolorite, e ancora non ci sono quelle estive che, numerosissime, mi occupavano le giornate della lunga vacanza scolastica dal mattino al tramonto. Ma aprile è il mese di una delle più belle farfalle d’Italia; occorre solo sapere dove andare a scovarla. In quegli anni giovanili, ancora non sapevamo che la Zerinzia era così vicina a casa nostra, immaginandola remota come le farfalle dei tropici tanto era peculiare il suo aspetto. Questa farfalla bellissima, che sembra un po’ un piccolo Macaone senza codine e un po’ l’Apollo, mi era nota per la sua descrizione sul manualetto di Martello editore: “molto localizzata…bruco sulle aristolochie”. Le aristolochie? Non si sapeva nulla di queste piante dal nome esotico, che un po’ suonava di Asia minore o di chissà quale lontana terra oltre oceano. Certamente le Zerinzie non volavano nel nostro Biellese, ruminavo...

Nikhil Chopra. Inside Out

Ciò che rimane della performance Inside Out di Nikhil Chopra - tenutasi lo scorso aprile e ospitata da Galleria Continua a San Gimignano nello spazio espositivo in Arco dei Becci - è la stanza al piano terra di un palazzo del centro storico medievale, abitazione dell’artista per 99 ore.   Entrando, la stanza sembra rimasta così com’era un istante dopo la sua partenza. Le sue cose, quelle usate durante la permanenza, sono ancora in giro: le spezie, gli indumenti, teli di varie stoffe. Le tracce della presenza di Chopra nella stanza-installazione, visitabile al pubblico fino al 15 settembre, trasmettono un senso di inguaribile mancanza e una nostalgia profonda per il suo temporaneo inquilino.     Il pavimento del vano, in pietra e piuttosto spartano, è cosparso di tessuti colorati. C’è del cibo, appoggiato su una cassapanca. Un affresco della vista di San Gimignano sulla parete, pochissimi mobili in legno, utensili, il copricapo e la veste - in stile medievale e decorata con un disegno delle torri del paese - indossata dall’artista durante le 99 ore. Un materasso è posizionato in un...

La Valnerina / Paesi e città

Oggi è facile entrare nella Valnerina. Basta arrivare a Spoleto e inoltrarsi nella lunga galleria in direzione Norcia – e subito si respira l’aria della montagna. Ma quando avevo là una casa, per arrivarci, per respirare quest’aria, dovevo attraversare monti e passi.   Ero capitata lì per caso, un giorno che guidavo senza meta. Lungo le strade e i fiumi, avevo visto, in cima a una roccia scoscesa, un bellissimo paese sul quale svettava un’antica torre e vi ero salita scoprendo nuove meraviglie a ogni tornante. Arrivata in una bella piazza ho visto sul portone di un’antica casa un cartello che diceva “vendesi”. L’ho comprata al volo. Avevo appena ricevuto la liquidazione. Il paese era Cerreto di Spoleto. La mia scoperta della Valnerina è cominciata così. Suggestiva, silenziosa, mi faceva scivolare indietro di secoli. La storia sembrava essersi fermata.     Ponte, un piccolo borgo arroccato proprio davanti a Cerreto, era la copia esatta della copertina di un mio vecchio libro di storia. Gli abitanti si contavano sulla punta delle dita, per lo più anziani e pieni di memorie. Sono loro che mi hanno raccontato la storia della regina Ponzia, che risaliva alla seconda...

Roscigno e Corleto / Paesi e città

Roscigno è uno di quei paesi che raggiungi in due ore e visiti in venti minuti. Ma anche uno di quelli in cui il tragitto è parte integrante della méta. Oggi, per esempio, ho osservato per la prima volta le ghiandaie, uccelli visti finora solo impagliati sulla libreria di mio padre.   La Salerno-Reggio Calabria è deserta. Così, in breve tempo raggiungo un paesaggio che si fa presto Lucania: silenzi, poiane, prati e grano, cieli alti davanti e, di lato, la maestà selvatica delle montagne. Ogni tanto vedi tesori non meno importanti di un museo o di un parco archeologico: casolari abbandonati, antichi rifugi di contadini e pastori, vuoti e come riassorbiti dalla vegetazione. Alla mia sinistra un pendio roccioso coperto d’ulivi. Qui le olive non si raccolgono perché non conviene. Se ti fermi a raccoglierle non viene nessuno a reclamarle. Nascono e muoiono, come gli insetti e le pietre, senza testimoni.   In cima alle montagne, piccoli paesi quasi del tutto disabitati. Le case restano raccolte nella pronuncia ferma di colori che sembrano sorti dalla pietra, fatti della stessa fibra dei tronchi, dello stesso incarnato della paglia e dell’argilla. Sono case in coro, in cui ogni...

La cella e il territorio

Da alcuni mesi ho avviato, alla Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano, un laboratorio di progettazione che affronta e cerca di sovrapporre due temi apparentemente distanti. Si tratta di due delle tante emergenze del territorio italiano, due emergenze che individuano spazi e soggetti che più diversi non potrebbero essere. Da un lato la questione delle carceri, del loro stato drammatico in termini di sovraffollamento e di grave degrado edilizio e, dall’altro, il tema dello spopolamento dei territori “marginali”, ovvero la presenza nel paesaggio italiano di una nuova figura della dismissione che è il borgo abbandonato e il conseguente degrado dei territori contigui. I due insiemi sono ovviamente eterogenei: un arcipelago di circa duecento complessi carcerari distribuiti in tutta la penisola, generalmente fatiscenti, sovraffollati (68.000 detenuti con 44.000 posti di capienza), serviti da un organico sottodimensionato; un altro arcipelago, meno noto e appariscente, formato da oltre trecento borghi abbandonati dalla popolazione, al centro di territori spesso anch’essi abbandonati dal lavoro e dalle pratiche di...

In Abruzzo

Avrà avuto tanti difetti il compianto “Zi’ Remo” Gaspari, ma le autostrade che collegano l’Abruzzo al resto d’Italia, come già notava Manganelli, sono state una condizione necessaria per la scoperta di una delle regioni più appartate d’Italia. La notorietà di Pacentro, bellissimo borgo conficcato nel Morrone, a qualche chilometro da Sulmona e con la Maiella che incombe alle spalle, è aumentata da quando si sa che i nonni di Madonna, la rockstar di mezza età che di cognome fa, come è noto, Ciccone, vengono da queste parti. E allora servizi televisivi che promuovono improbabili riunioni di famiglia, seguaci di Lombroso che misurano le somiglianze (che ci sono!), hanno dato un po’ di lustro a Pacentro che in realtà brilla di luce propria per chiese, fontane, portali, uniti dall’uso della bianca e nobilissima pietra della Maiella. Ma da qualche anno si viene a Pacentro, anche da parecchio lontano, per un’altra ragione: sedersi alla Taverna dei Caldora del burbero ma per niente fesso Carmine Cercone e farsi belle mangiatine della cucina abruzzese “della montagna...