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Utile e inutile / “Scuola” è oggi una parola della Neolingua?

Una premessa. Tra le cose che si fanno, ci sono le utili e le inutili. Ci sono poi quelle per le quali, semplicemente, l’alternativa non è pertinente e non ha senso chiedersi se, facendole, si fa qualcosa di utile o di inutile.   Riconoscere come ci sia qualcosa che trascende e delimita l’area di applicazione dell’opposizione tra utile e inutile rende più ricca e articolata la prospettiva di osservazione, di descrizione, di spiegazione dell’esperienza umana nel mondo e del mondo. E la impoverisce al contrario l’idea che tutto vada finalmente ridotto al modulo che mette in contrasto l’utile e l’inutile: la rende inoltre intrinsecamente totalitaria; la mette nelle mani di un pensiero unico.   Ciò che non è né utile né inutile non è infatti quel banalmente inutile di cui una superiore scaltrezza (peraltro solo presunta) riconosce infine la meta-utilità. Così a quella prospettiva totalitaria può capitare di opinare, quando, bontà sua, le capita di argomentare di “utilità dell’inutile”.   Non sono del resto argomenti del genere a redimere ciò che non è utile né inutile agli occhi di un mondo capace com’è di pensare solo nei termini di utile e di inutile. Se ne decreta al...

Nominare il fumetto oggi

Com’è facile immaginare, il termine “fumetto/i” è una prerogativa solo italiana. Facciamo allora una piccola panoramica mondiale, perché, come ha scritto Luca Raffaelli (Il fumetto, Il Saggiatore, 1997), il modo con cui una cosa viene chiamata ci dice molto di come una data cultura la “vede”. Nei paesi francofoni li si chiama bandes dessinées (bd), ‘strisce disegnate’: nome che ha avuto la meglio sul primigenio histoires en images coniato nell’Ottocento dall’autore svizzero Rodolphe Töpffer. Bandes dessinées è una definizione indovinata perché indica la principale caratteristica della costruzione di ogni fumetto, costituito di strisce (a loro volta formate da vignette poste l’una dopo l’altra che restituiscono sequenze di avvenimenti) rese col disegno. Nei paesi anglofoni e germanici si parla di comics, ‘storie comiche’, termine sopravvissuto all’altra definizione delle origini, funnies, di significato analogo. Questo perché i primi fumetti americani, derivati dalla tradizione del disegno satirico europeo, erano di argomento lieve e...