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fantasia

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Novara, 20-22 settembre 2019 / Indovina lo scarabocchio!

Sembra questo, sembra quello Pare brutto e invece è bello L’importante è sempre osare Anche se si può sbagliare Perché quando ti avvicini Oz trascende i suoi confini…   In questo scarabocchio di Mara Cerri si nasconde la forma che ha preso questa volta Oz. Indovinala! e vincerai una copia dei libri a lui dedicati scritti da L. Frank Baum.   Scrivici a questo indirizzo (redazione@doppiozero.com) con la tua soluzione entro il 18 settembre.   La soluzione più bella e fantasiosa sarà quella che riceverà il premio: il vincitore dovrà presentarsi con la mail ricevuta in risposta in uno dei giorni del festival per ritirare il libro.   Chi sei tu? Perché sei venuto a cercarmi? Chiara Lagani e Mara Cerri saranno con noi, con un laboratorio per bambini:   Nella saga di Oz scritta da L. Frank Baum Dorothy e i suoi strampalati amici vanno a cercare un Mago per chiedergli quello che desiderano più al mondo e che non sanno come altro ottenere: un cervello, un cuore, il coraggio, poter tornare a casa. Il Mago è grande e terribile ma nessuno sa davvero dire come sia fatto. Qualcuno l’ha visto in forma di gatto, di elefante, c’è chi dice di aver visto una grande testa, una...

Jennifer Egan. La fortezza

Di fronte alle prime pagine de La fortezza di Jennifer Egan, pubblicato originariamente nel 2006 con il titolo The Keep e ora tradotto in italiano da minimum fax, si ha l'impressione fortissima di fare un salto indietro nel tempo, quando il principale intento di uno scrittore postmoderno era quello di riflettere sul proprio ruolo di scrittore postmoderno: il primo nome che viene in mente è John Barth e la sua raccolta di racconti metanarrativi Lost in the Funhouse (1968). La situazione che apre il romanzo è infatti letteraria e antirealistica nella sua essenza: un trentacinquenne newyorkese si trova nel cuore della notte alle porte di un castello, da qualche parte nell'Europa centrale, e porta con sé soltanto uno zaino, un paio di «stivaletti da hipster» e un'antenna parabolica. Il castello si staglia nero e scuro su un paese senza nome, è mezzo diroccato, le sue mura antiche sembrano sprovviste di un'entrata. Siamo evidentemente da qualche parte tra la citazione esplicita di Kafka e suggestioni alla Gormentghast, riferimenti europei che suonano ancora più letterari perché vengono da una penna statunitense...

La Valnerina / Paesi e città

Oggi è facile entrare nella Valnerina. Basta arrivare a Spoleto e inoltrarsi nella lunga galleria in direzione Norcia – e subito si respira l’aria della montagna. Ma quando avevo là una casa, per arrivarci, per respirare quest’aria, dovevo attraversare monti e passi.   Ero capitata lì per caso, un giorno che guidavo senza meta. Lungo le strade e i fiumi, avevo visto, in cima a una roccia scoscesa, un bellissimo paese sul quale svettava un’antica torre e vi ero salita scoprendo nuove meraviglie a ogni tornante. Arrivata in una bella piazza ho visto sul portone di un’antica casa un cartello che diceva “vendesi”. L’ho comprata al volo. Avevo appena ricevuto la liquidazione. Il paese era Cerreto di Spoleto. La mia scoperta della Valnerina è cominciata così. Suggestiva, silenziosa, mi faceva scivolare indietro di secoli. La storia sembrava essersi fermata.     Ponte, un piccolo borgo arroccato proprio davanti a Cerreto, era la copia esatta della copertina di un mio vecchio libro di storia. Gli abitanti si contavano sulla punta delle dita, per lo più anziani e pieni di memorie. Sono loro che mi hanno raccontato la storia della regina Ponzia, che risaliva alla seconda...

I giocattoli di Arvind Gupta

Il giocattolo come oggetto non ha una semplice funzione, anzi ha la funzione della finzione. Caricato dell’immaginario del bambino, il giocattolo prende vita, diventa in un certo senso utile: la bambola una principessa, i mattoncini dei Lego una metropoli. Ed è sempre il bambino che trasforma un aspirapolvere giocattolo in uno vero, trasformando se stesso in un adulto. Tuttavia crescendo questa capacità di immaginare spesso si perde, alla fantasia molti sostituiscono le nevrosi e faticano anche solo a pensare se stessi in un’altra città, con un altro lavoro, con un altro compagno.   Qualcuno invece questa immaginazione non la perde e in alcuni casi diventa un visionario, così è stato definito ad esempio Steve Jobs: un uomo capace di immaginare degli oggetti e di intuirne l’utilità per la società riuscendo anche a migliorarla un po’. Anche Arvind Gupta a suo modo è un visionario, non ha inventato oggetti tecnologici, non ha rivoluzionato il nostro modo di vivere, ma sta aiutando migliaia di bambini indiani ad immaginare il loro futuro e lo fa partendo da tutto quello che il mondo occidentale...

Dove comincia e dove finisce la Padania

Dove comincia e dove finisce la Padania? Dalle sorgenti del Po al Mare Adriatico, hanno risposto i creatori di questo mito che non ha mai fatto i conti né con la geografia né con la storia. Cuneo è in Padania? Udine pure? E Ravenna e Ancona sono parte della Padania? O forse la Padania è il territorio che si estende intorno a Cassano Magnago, paese di nascita di Umberto Bossi, centro d’irradiazione di una fantasia geografica che ha ammaliato per quasi vent’anni una parte della popolazione del Nord del paese, come una sorta di fuga dal reale che ora si rivela, come ha sottolineato Giorgio Napolitano, nella sua veste di Presidente della Repubblica italiana, quello che appunto è: illusione. Il re è nudo, dice il bambino della favola di Andersen, che ci fa capire come lo slogan della Lega sia prodotto, non tanto e non solo, dalla boutade del capo leghista, ma anche e soprattutto dallo risposta della folla che l’ascolta, e vi crede.   Claudio Franzoni, studioso dei gesti, ha fatto notare di recente come sia appunto lo sguardo della folla che rende grande il gesto che compie l’uomo politico, e che basta un punto...