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giallo

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Giallo: colore del futuro? / Il giallo di Michel Pastoureau

Con la domanda se il giallo possa diventare il colore del futuro, riconquistando il ruolo positivo avuto nell’antichità e ancora in pieno Medioevo, si chiude il nuovo libro di Michel Pastoureau, Giallo. Storia di un colore, tradotto in italiano da Guido Calza per l’editore Ponte alle Grazie. Istintivamente risponderemmo di no, che è quasi impossibile, che è molto difficile vestirsi di giallo, dipingere di giallo le pareti di casa (forse solo quelle della cucina), comperare un’automobile gialla. Lo stesso Pastoureau nel Colore dei nostri ricordi ci aveva raccontato della delusione provata nel ricevere in regalo proprio una bicicletta gialla. È infatti un colore carico di elementi simbolici negativi, è – già a un approccio immediato – il colore dell’invidia e della gelosia, del vestito di Giuda traditore, della stella di David utilizzata per discriminare gli ebrei. Eppure non ne siamo del tutto convinti: il giallo è anche per noi, come per gli antichi, il colore del sole e dell’oro, delle messi, del miele e dello zafferano, dei primi fiori e di molti frutti; rientra nella storia della pittura e della poesia nelle sfumature più diverse, piene di suggestioni e di fascino, come nei...

La deposizione / L’intramontabile cronaca nera

Il romanzo La deposizione di Pascale Robert-Diard (Einaudi, Torino, 2017) riconferma, se fosse ancora necessario, quale serbatoio inesauribile di riflessioni siano le storie criminali. Esse hanno affascinato i ‘creatori’, cioè coloro che hanno impiegato la loro creatività per costruire intrecci, mostrare i modi per svelarli, delineare i caratteri dei protagonisti, per colorare di varie sfumature di giallo lo sfondo delle trame. La lista è inesauribile, tra i professionisti e gli occasionali, tra i dichiarati e gli insospettabili, tra gli eccellenti e i mediocri.   Esistono poi gli ‘osservatori’, cioè coloro che traggono spunto da fatti reali per reinventarli o li hanno riprodotti narrandoli. La loro squadra è nutrita di numero e ricca di qualità, basti ricordare Buzzati, Moravia, Gide, Giono, Carrère, Capote, per risalire Dickens e Cechov. Pascale Robert-Diard, giornalista di “Le Monde” per i fatti giudiziari, rientra in quest’ultimo ambito. Il suo non è un romanzo che elabora qualche frammento di realtà, ma è tutta realtà. È una storia vera, vissuta, animata da protagonisti in carne ed ossa, reperibili tra le cronache di giornali degli ultimi venti anni. Una storia atipica,...

La donna della domenica quarantaquattro anni dopo

La donna della domenica di Fruttero e Lucentini si posiziona nella magica, e sempre più agognata, intersezione tra giallo e bestseller. La sovrapposizione, oggi quasi scontata dopo Camilleri e molti altri autori con buoni numeri di vendita, non lo era affatto nel marzo 1972 in Italia, dove tra l'altro mancava una solida ed emancipata tradizione dei generi. In tal senso La donna della domenica rappresenta un capostipite, come Il gattopardo per il romanzo storico, doppiato negli anni ottanta da Il nome della rosa. Accostabile Eco a Lucentini per l'origine neoavanguardista del Gruppo 63 e a F&L per l'attenzione alla narrativa popolare ottocentesca e a quella di massa nata nei sessanta del Novecento; l'uno con una vocazione teorica, i due con il pragmatismo dell'esperienza editoriale. L'attività di traduzione ha permesso loro l'accostamento al mondo anglosassone che ha inventato e sempre accolto in modo aperto e, per così dire, laico i generi. Segue la selezione antologica de L'ora di Fantascienza da aggiungere alla gloriosa direzione di «Urania» e, tra le altre, le Storie di fantasmi. Mani in pasta, sanamente...

Primavera è nell’aria

Con le rondini, sempre meno gitane, i rami fioriti del pesco o del mandorlo sono gli emblemi della primavera e della Pasqua. Prima che le foglie dispieghino il tenero verde, punteggiano di bianco e di rosa la campagna ancora assopita, annunciano il cambio di stagione. Relegati i fruttiferi nei suburbi, i centri abitati festeggiano il nuovo sole con le corolle rosate dei pruni pissardii, eletti per il fogliame rosso bruno a far macchia dopo la spettacolare, effimera fioritura.   E ritorna, come le rondini, alla mente l’haiku di Kobayashi Issa (1763-1828):      Waga haru mo                        jojokichi zo                         ume no hana                          Fiori di pruno: è un’estasi la mia primavera     O quello di...

Uno. Doppio ritratto di Franco Lucentini

  Chi non ricorda A che punto è la notte o La donna della domenica? Non foss’altro per l’incantevole Jacqueline Bisset del film di Comencini del ’75? La “ditta” Carlo Fruttero - Franco Lucentini occupa un posto di rilievo nella storia del romanzo (non solo giallo) del secondo Novecento. Ma i lettori più avvertiti non ignorano che Lucentini è stato anche narratore in proprio: i racconti La porta (1947), I compagni sconosciuti (1951) e Notizie dagli scavi (1964) formano un trittico che non è eccessivo definire magistrale. Domenico Scarpa, critico di vaglia nonché scrupoloso e rabdomantico curatore di testi, dedica ora a Lucentini un piccolo, prezioso libro, che gioca sull’identità una e bina dell’autore: Uno. Doppio ritratto di Franco Lucentini (:duepunti, Palermo 2011, pp. 140, € 18,00). Non Lucentini come titolare al 50% del marchio F&L, ma Lucentini e basta (“uno”) presentato dapprima nella duplice veste di scrittore e traduttore, quindi con due saggi: il profilo scritto dopo la sua scomparsa (Uno) e l’approfondimento Scavi nelle “Notizie...