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Grecia: cosa accadrà dopo il NO?

Nessuno è in grado di prevedere cosa accadrà in Grecia.   Da una parte c’è lo scenario positivo. L’Europa troverà la forza di approvare un nuovo piano di aiuti e una ristrutturazione del debito pubblico greco. I leader europei mostreranno una compattezza mai esistita nelle trattative che hanno preceduto il referendum. Gli incentivi a questa conclusione positiva verrebbero dai timori di una Grexit e dalle conseguenze negative per l’idea stessa di Europa. Che razza di Unione Europea e di area dell’euro sono quelle che lasciano uscire un paese dalla moneta unica dopo circa 15 anni dalla sua nascita? Pensate al caso dell’Italia che avesse nel 1875 lasciato uscire la Sicilia o la Campania dal nuovo paese creato nel 1861. C’è oggi un enorme problema di credibilità politica del progetto europeo.   Dall’altra parte c’è lo scenario negativo. Perché mai si dovrebbe giungere a un accordo dopo la vittoria del NO al referendum? Ora le condizioni politiche sono più difficili. I più cattivi dicono che la Germania e settori della Commissione europea in fondo hanno...

Rivoltare il grattacielo

«Nell'ora che seguì, Royal continuò a cercare la moglie, scendendo sempre più in profondità nella zona centrale del grattacielo. Mentre passava da un piano all'altro, da un ascensore all'altro, scopriva fino a che punto fosse arrivato il deterioramento dello stabile. La rivolta degli abitanti era al culmine. Attorno agli scivoli intasati giacevano montagne di rifiuti. Le scale erano sommerse di vetri rotti, sedie di cucine ridotte in pezzi e tratti di ringhiera. […] Più scendeva e più gravi erano i danni: le porte antincendio scardinate, le finestrelle di controllo al quarzo sfondate.» J. G. Ballard, Il condominio, Feltrinelli, Milano 2009, p. 96.   Nella sovrapposizione tra biopolitica e architettura fino alla loro coincidenza, lo scrittore di fantascienza J. G. Ballard situa la rivolta. Nelle pagine de Il condominio, essa esprime il tentativo di spezzare quel vincolo che stringe il singolo alle sue condizioni di esistenza. Questa rivolta grida di farla finita innanzitutto con il dispositivo architettonico, quindi con le imposizioni sorte dallo spazio circostante: se qui avviene una cattura e un...

Le belle e le bestie: Zermani e Armani

Al giorno d’oggi l’architettura è diventata oggetto dell’interesse di molte persone. Non che negli ultimi tempi sia considerevolmente aumentato il numero degli appassionati o degli esperti. Piuttosto è cresciuta la nostra attenzione nei confronti dell’ambiente in cui viviamo. E con sempre maggiore frequenza il nostro habitat “naturale” è l’ambiente urbano, costituito essenzialmente di edifici.   Gli edifici che ci circondano nella maggior parte dei casi ci lasciano indifferenti; in qualche occasione riescono a entusiasmarci; in molte altre hanno la capacità di ferire la nostra sensibilità. Con una forza che solo l’architettura – in quanto “arte” sociale e spaziale – possiede, essa è in grado di comunicarci un senso di esaltazione e di pienezza, ma anche di disturbarci, se non addirittura di urtarci letteralmente, di rovinarci la vita. Se alla prima categoria di edifici appartengono rari ma preziosi splendori, la seconda è invece pullulante di insopportabili orrori.   Al di là di ciò ch’è immediatamente intuibile,...

Visita a Milano Centrale

Ci si può recare alla Stazione Centrale di Milano anche soltanto per vivere l’entusiasmo delle partenze, senza necessariamente intraprendere un viaggio. Le maestose volte in ferro e vetro che diffondono un'intensa luminosità, le arcate di luce che accompagnano i binari (disegnate dall'architetto Ulisse Stacchini nel primo Novecento sotto l’influenza dell'Art Déco e completate nel 1931) paiono ideate apposta per accogliere e rafforzare la gioia di ogni inizio.   Se vi si giunge dalla metropolitana e si decide di fare una sosta al piano sotterraneo prima di ascendere in stazione, superata una cortina di bolle di sapone e di macchinine teleguidate lanciate in volo acrobatico dai venditori ambulanti, si può accedere al supermercato sempre aperto, a negozi d’abbigliamento, di profumi e gioielli ricavati persino in questa zona infera, areata e illuminata artificialmente. Facendo ingresso finalmente nell'atrio monumentale, la prima cosa che colpisce sono gli imponenti parallelepipedi pubblicitari in mezzo ai quali compaiono anche due cubi di plastica, due mini-negozi che ospitano una singola marca, con le quattro...