Categorie

Elenco articoli con tag:

schermo

(5 risultati)

La mutazione epocale della nostra soggettività / La persona è online

Ogni volta mi chiedo: ma cosa fanno? Stanno rispondendo a un messaggio, a una richiesta di incontro, stanno controllando l’email, le previsioni del tempo, prenotano il cinema, guardano foto, caricano un video, stanno dando la caccia a un Pokemon, stanno lavorando… Lo schermo è sempre tra noi, perfetti sconosciuti che comunicano con i loro dispositivi, a loro affidano gusti e interessi, vizi e virtù. Abituati a essere sempre connessi alla rete delle reti, sviluppiamo e troviamo nuove forme di adattamento, modalità originali di muoverci nel mondo reale e in quello virtuale. Mentre la cronaca propone ogni giorno episodi che interrogano, chiedono di riformulare, anche giuridicamente, il confine tra pubblico e privato, pongono quesiti etici legati alle potenzialità esponenziali del mezzo.    Quali sono gli effetti sul comportamento umano di questa nuova galassia? La nuova edizione italiana (a cura di Paolo Ferri e Stefano Moriggi) di La psicologia di Internet (Raffaello Cortina Editore, 2017) cerca di fare il punto sulla mutazione epocale della nostra soggettività. L’autrice, Patricia Wallace, che si occupa di psicologia delle relazioni e dell’apprendimento e ha insegnato...

Schermo

Il primo schermo è comparso nell’Ottocento ed era quello gigante dello spettacolo cinematografico. Poi è arrivato quello piccolo dell’apparecchio televisivo. E oggi viviamo circondati da schermi di tutte le misure, perché negli ultimi decenni gli apparecchi elettronici si sono moltiplicati, in quanto sono diventati sempre più piccoli, leggeri e facilmente utilizzabili in ogni momento della vita quotidiana.     Davanti agli schermi digitali, la mente umana tende a leggere i testi in maniera radicalmente differente rispetto a quello che faceva in precedenza. Se per molti secoli, infatti, gli esseri umani hanno letto grazie alla luce riflessa, che cadeva sulla pagina e da lì rimbalzava verso l’occhio, oggi la luce viene di solito proiettata dagli schermi direttamente verso chi guarda. E, data l’enorme quantità di tempo che le persone passano davanti agli schermi, negli occhi viene irradiata luce per buona parte della giornata, determinando prima di tutto delle conseguenze sul piano fisico. La luce degli schermi, infatti, tende a ridurre la frequenza dei battiti delle ciglia e a seccare i bulbi oculari....

I Cinema a luce solida di Fabio Mauri

Mana e Industrial design   Tra luglio e settembre 1968 Fabio Mauri espone al Mana Art Market di Roma i Cinema – multipli a luce solida. La galleria, fondata nel febbraio 1968 da Nancy Marotta, era anche un centro di produzione di multipli, quasi dei prototipi considerato il numero limitato in cui erano realizzati. L’artista e compagno Gino Marotta ne ha ricordato retrospettivamente i presupposti: ci dava fastidio […] la mitizzazione dell’artista, l’opera d’arte come miracolo. Noi pensavamo all’opera d’arte come a un bene di consumo utile alla società […] un’opera che fosse riproducibile in serie, utilizzando le risorse e i linguaggi che derivavano dalle tecnologie industriali […] contro un’idea decadente dell’arte”. A guidarli era il “sogno di un modello laico di cultura che potesse emanciparsi dall’immagine straziante del grande artista, dell’artista maledetto che riceve l’ispirazione e poi non sa bene cosa comunicare" [1].   Lontana dai cascami dell’esistenzialismo post-informale, la galleria mirava a democratizzare l’esperienza...

Pomeriggi di maggio

Ho installato una app sul mio computer: lo schermo si scurisce con l'arrivare della sera e rende difficile la lettura notturna, costringendomi ad alzarmi e spegnere tutto. Così riesco ad andare a letto. Da quando l'ho fatto, leggo più libri. Quando viaggio in treno invece infilo il telefono nello zaino, così sono costretto a concentrarmi su un giornale o un libro. Ogni tanto, quando devo scrivere, stacco la wi-fi. Essere connessi in reti digitali è uno dei più grandi avanzamenti tecnologici della nostra società, ma non è facile separare il sé collettivo dal sé privato. Quando ci riesco riscopro all'improvviso il piacere adolescenziale per le ore di lettura immersiva, senza nessuna intrusione esterna. La pressione dell'esterno, sia sociale che digitale, è sempre molto alta ma per quel che posso sto re-imparando, come un atleta in riabilitazione, a fare quelle cose che un tempo sembravano la normalità e oggi sono un lusso, tipo uscire di casa un mercoledì sera per andare al cinema o ad un concerto. Nell'epoca di Netflix e di Spotify, gli spettacoli "dal vivo" (concerti,...

Elementi di schermologia

Che cos’è uno schermo? Qual è la natura della nostra relazione con questo dispositivo sempre più centrale nelle nostre vite singolari e collettive? Per Huhtamo da un lato gli schermi sono i supporti dell’apparizione dei fenomeni visivi e, al contempo, superfici sulle quali il soggetto proietta i propri “fantasmi”. Dall’altro lato, gli schermi sono elementi di protezione dalla radiazione luminosa, cioè enti relati alle ombre (le quali da sempre, almeno dalla teatro della caverna platonica in avanti, hanno accompagnato segretamente la forma mediante la quale i filosofi pensano il fenomeno in quanto oggetto separato). L’operazione di Huhtamo è dunque quella di una rilettura – attraverso gli schermi – del raddoppiamento più tipico della filosofia contemporanea: il manifestarsi e l’apparenza (la percezione e il virtuale) colti nella loro interpenetrazione reciproca. A tale sguardo teorico Elementi di schermologia integra, però, una prospettiva di tipo “archeologico”: se vogliamo comprendere gli schermi di oggi, occorrerà uno studio storico-culturale di un set di...