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Disneyland

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Ti scrivo. Sulle lucciole

Sono trascorsi quarant’anni dalla notte tra il 1° e il 2 di novembre in cui Pier Paolo Pasolini è stato assassinato a Ostia, un tempo lungo e insieme breve. La sua figura di scrittore, regista, poeta e intellettuale è rimasta nella memoria degli italiani; anzi, è andata crescendo e continua a essere oggetto di interesse, non solo di critici e studiosi, ma anche di gente comune. Pasolini è uno degli autori italiani più noti nel mondo. In occasione delle celebrazioni promosse dal Comune di Bologna, dalla Fondazione Cineteca di Bologna, e all’interno del progetto speciale per il quarantennale della morte, che si articola in un vasto e ricco programma d’iniziative nella città dove Pasolini è nato e ha studiato, doppiozero, media partner, ha scelto di realizzare uno specifico contributo. Si articola in tre parti. Interviste, lettere e poesie. Oggi proseguiamo con la seconda: lettere che scrittori e saggisti indirizzano a Pier Paolo Pasolini, come se lui potesse leggerle.   Apriremo questa sezione agli interventi dei lettori: potranno scrivere a loro volta delle missive (massimo 5000 battute) indirizzate al...

Dismaland. I am an Imbecile

Il lancio di Dismaland. Bemusement Park, inaugurato in Inghilterra, a Weston-super-Mare il 21 agosto (e aperto fino al 27 settembre), ideato da Banksy, a cui hanno collaborato 59 artisti contemporanei fra cui Damien Hirst e Jenny Holzer, è stato come prassi vuole, accompagnato da un video.   Il filmato inizia in una tipica casa middle class anglosassone, dove una famigliola fa colazione guardando la televisione. Lo spot in onda è quello che pubblicizza Dismaland: rapiti dalle immagini, i quattro fissano lo schermo a bocca aperta, la mamma facendo traboccare il latte dal piatto di corn flakes del figlio. Finito lo spot, soggiacendo a un impulso irrefrenabile, madre, padre, figlio e figlia si scaraventano fuori dalla porta, saltano in auto e raggiungono Dismaland. Dopo un controllo aggressivamente svogliato ai metal detector da parte di guardie con copricapo troppo grandi, i quattro vagano fra cupe attrazioni che propongono cadaveri, catastrofi ambientali, incidenti, esseri mostruosi, sordide allusioni erotiche, truffe, scontri di piazza e incubi di ogni genere, in un contesto di degrado, incuria e sporcizia, sorvegliati da personale depresso e maldisposto, in...

Ivory Tower. Che cos’è l’Università?

Che cos’è l’Università? Un recente documentario sullo stato dell’università americana – Ivory Tower – pone drammaticamente l’accento su come i campus universitari di molte medie e piccole università degli States durante questi ultimi anni abbiano trasformato il loro modello standard di riferimento. Stanno diventando sempre più dei parchi di divertimento per l’intrattenimento degli studenti piuttosto che luoghi d’istruzione e d’emancipazione – un modello insomma più vicino a Disneyland che a Harvard.   Se ne trae l’idea che l’università concepita come luogo atto a sviluppare quelle capacità d’immaginazione e di pensiero che ci rendono umani, in vista non solo dello sviluppo economico di un paese ma anche della realizzazione compiuta della democrazia e del rafforzamento dei valori che la fondano, stia venendo meno. Inoltre – e non da ultimo – l’università è anche il luogo dove ci si misura con se stessi, attraverso gli esami, il rispetto delle scadenze per le consegne, l’impegno nella scrittura di una...

Dubai: Disneyland per adulti

Solo qualche giorno fa il Guardian ha pubblicato una classifica delle città globali in base alla potenza del loro brand. Nella valutazione sono stati considerati due aspetti fondamentali: la dotazione di “assets” (attrazioni ed infrastrutture, soprattutto trasporti) e il “buzz” che coincide con la popolarità del brand nella rete. L’aspetto più interessante dello studio è la conferma dell’ascesa delle cosiddette “world class city” e in particolare Dubai, piazzatasi al decimo posto.   Il modello adottato da queste amministrazioni consiste nell’attrarre l’interesse dei cittadini globali (investitori ma anche turisti) ricorrendo a specifici dispositivi spaziali: un sistema di trasporti che garantisca un alto livello di connettività globale; uno skyline riconoscibile; uno spazio pubblico in cui siano assenti segni visibili di povertà. La pianificazione delle “world-class cities” sembra essere dettata più dall’obiettivo di primeggiare in graduatorie come quella pubblicata dal Guardian che dall’intenzione di soddisfare i bisogni di chi le abita....