Categorie

Elenco articoli con tag:

ONU

(7 risultati)

L’amico lontano (L’Intime Lointain)

English Version     La storia di Naama Asfari sembra una fiaba al contrario, dove ad avere la meglio sul protagonista sono sempre crudeltà e ingiustizia. Noto attivista per la difesa dei diritti umani e giurista sahrawi, nel 2010 Naama è stato condannato dal tribunale militare marocchino a trent’anni di carcere per aver organizzato una manifestazione pacifica per il diritto all’autodeterminazione del popolo sahrawi nel Sahara Occidentale (ex Sahara spagnolo), territorio annesso militarmente al Marocco nel 1975 e da allora occupato dall’esercito marocchino. La vicenda di Naama Asfari rappresenta in maniera emblematica una delle battaglie più asimmetriche dei tempi odierni, la lotta del popolo sahrawi per la rivendicazione del diritto all’autodeterminazione attraverso un referendum organizzato nel 1992 sotto l’egida delle Nazioni Unite. I negoziati sono stati costantemente ostacolati dalla monarchia marocchina, che controlla illegalmente il territorio in violazione dei principi del diritto internazionale sui territori non autonomi riconosciuti dalle Nazioni Unite.   La Francia si è sempre schierata a...

Un racconto della strage di Srebrenica

In questi giorni è mancato un amico, il grande giornalista e scrittore Luca Rastello. Non gli sarà concesso di vedere l'uso politico, ideologico e identitario che verrà fatto in occasione del ventennale della strage di Srebrenica dell'11 luglio 1995, un atto genocidario nel quale persero la vita circa ottomila uomini e ragazzi musulmani per mano delle milizie serbe di Ratko Mladić, i “cetnici”. Un episodio recente della storia europea che ci parla anche e soprattutto delle responsabilità delle potenze occidentali in quella guerra, dell'Unione Europea e delle missioni di pace dell'Onu. Degli “angeli”, i Caschi blu canadesi e olandesi che Luca ha raccontato ne La guerra in casa (Einaudi 1998), pubblicato a tre anni dalla fine del conflitto. Quasi vent'anni dopo, le sue parole sono ancora di sorprendente attualità.   Per ricordare Luca pubblichiamo alcuni stralci del libro, che ci restituiscono almeno in parte il suo sguardo lucido, lontano dalla retorica passe-partout e sempre accompagnato dai fatti: Luca riuscì a tirare fuori da quella guerra decine di persone, e ad aiutarle a costruirsi...

Net-neutrality addio

Net-neutrality della Rete addio. È la prima valutazione del voto in base al quale il «Federal Communication Committee» statunitense ha approvato il piano presentato ieri dal suo presidente, il democratico Tom Wheeler, nella sessione di lavoro per discutere le nuovo norme per regolamentare l'accesso al Web. Il nuovo regolamento, che è il primo di una serie di interventi della Fcc per rendere operativo il progetto chiamato spavaldamente «Open Internet», acquisisce molte delle richieste da parte dei grandi fornitori di accesso al web di una differenziazione della velocità di navigazione nella Rete in base il costo di connessione. Una logica in base alla quale «più paghi più vai veloce» che, secondo imprese come Comcast, Verizon, Time Warner Cable e At&t, oltre a rendere Internet più appetibile per società che basano il loro business sulla Rete, può favorire strategie imprenditoriali che tendono all'innovazione di prodotto e di processo.   Una posizione, questa degli Internet provider, fortemente contestata da altre major della Rete e dai social network (Google, Facebook,...

I lupi artificiali

Dimmi, dei morti non darsi pensiero sarebbe virtù? Presso che genti tal fede germoglia? Fra quelle riscuotere onore io non vorrei, né, se bene posseggo, godermelo in pace, se l'ali agli acuti lamenti troncare dovessi, frodarne l'onore ai parenti. Ché, se il defunto, null'altro che polvere, giace, e i rei non conoscon le pene del loro assassinio, pudore o pietà fra gli uomini più non sarà. Elettra, Sofocle “Tortura” deriva dal latino torquere, ossia torcere, stortare, ma anche, estensivo, storcere il collo, contrarre la bocca, strabuzzare gli occhi. “Sevizia”, parola così onomatopeica, deriva invece da saevus: feroce, crudele, impetuoso, violento. “Vessazione” da vexo, vexare, è agitare, scuotere, sconvolgere. “Umiliazione”, all'opposto, trova il suo etimo in humus, avvicinare al suolo, al territorio, estensivamente, allo Stato.   Chiunque di buonsenso, (salvo che possieda velleità sadiche), si trova concorde nel deprecare queste pratiche. Le lesioni gravi condotte con crudeltà, così come l’omicidio, sono quelle pochissime azioni...

Il rischio minimo dell'utopia

C’è un episodio, che Arjun Appadurai riprende due volte nel corso del testo Il futuro come fatto culturale. Saggi sulla condizione globale (trad. di M. Moneta e M. P. Ottieri, Milano, Raffaello Cortina), da cui vale la pena iniziarne la presentazione. La circostanza è quella di un importante incontro internazionale organizzato presso la sede delle Nazioni Unite a New York sull’abitare urbano. Un evento ufficiale, nel cuore della città più sofisticata del mondo e sostanzialmente egemonizzato dalle grandi organizzazioni nazionali. In tale contesto, le associazioni e le organizzazioni di abitanti degli slum delle grandi metropoli del mondo (con cui Appadurai stesso collabora a Mumbai), piegata la resistenza ufficiale dell’Onu, riescono ad allestire “uno straordinario episodio di teatro-guerriglia”.     Con le proprie mani e con materiali di fortuna, con la competenza maturata come abitanti di aree urbane segnate dal massimo degrado, dall’estrema deprivazione materiale e umiliazione morale, costruiscono proprio nell’atrio d’ingresso del palazzo Onu un piccolo modello di casa e altri di gabinetti...

Stanze di silenzio

Non molto tempo fa ho ricevuto in trasmissione (Uomini e Profeti, Radio 3) la lettera di una docente di Psicologia dei Processi Sociali all’Università di Milano-Bicocca, Chiara Volpato, autrice, tra l’altro, di un intelligente – e angoscioso – volume sui processi di legittimazione della violenza nella storia, che passano attraverso procedure di deumanizzazione di persone o gruppi sociali (Deumanizzazione, Laterza 2011). La professoressa Volpato ha raccontato di una sua studentessa turca, di religione musulmana, che si è rivolta a lei perché l’aiutasse a trovare un posto dove poter pregare, ogni giorno per pochi minuti, dato che sta nel campus dalla mattina alla sera. La professoressa si è messa in moto, interpellando varie autorità all’interno dell’Università, ma una soluzione non si è trovata, se non quella – certamente poco pratica e un po’ bizzarra – di cedere di tanto in tanto il suo studio per consentire alla studentessa di pregare. Casi analoghi sono stati segnalati a Torino, e immagino che la situazione di Roma e di altre città italiane non sia tanto...

Intervista con Noam Chomsky: le parole in politica

Riportiamo alcuni stralci di un’intervista video di Frank Barat a Noam Chomsky svoltasi nel mese di marzo. L’intervistatore di Red Pepper, un bimestrale inglese indipendente di area socialista, si avvale di alcune domane poste da intellettuali, attivisti e artisti, tra cui John Berger, Ken Loach e Amira Hass.   Qui tutta l’intervista in inglese (non perfettamente redatta). In basso il video completo dell'intervista.   John Berger   La pratica politica spesso sorprende il vocabolario politico, per esempio si dice che la recente Rivoluzione nel Medio Oriente chiede democrazia, possiamo trovare parole più adeguate? Usare vecchie parole spesso fraintese, non è un modo per assorbire lo shock invece che accoglierlo e ritrasmetterlo?   Innanzitutto, penso che la parola rivoluzione sia un po’ un eccessiva. Magari lo diventerà, ma per il momento si tratta della richiesta di una riforma moderata. Ci sono elementi, come il movimento dei lavoratori, che hanno provato ad andare oltre, ma rimane ancora tutto da vedere. Tuttavia la questione è giusta e non c’è modo di uscirne. Non...