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Finlandia

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Le meraviglie nascoste del mondo / Atlas obscura

Stai per partire per un viaggio. Sei uno che non va all’avventura e pianifica sempre i propri spostamenti. Hai tenuto da parte vari ritagli riguardanti le località che visiterai. Hai anche in mente di acquistare un volume tra i molti che si offrono di guidarti in quel paese. L’hai preso e ora lo sfogli. Ci sono tutte le cose che ti aspetti di vedere. Le annoti su un taccuino: non vuoi perderti nulla. Poi hai un’illuminazione: Non è che queste cose le ho già viste, anche se non sono mai andato là? Rifletti: Vero, ma io le voglio vederle ugualmente per sapere se sono davvero così, per vedere che effetto mi fanno. Subito un altro pensiero fa capolino: Voglio vedere anche qualcosa di non visto. Ti chiedi: Dove posso vedere il non visto? Il non-visto è qualcosa di oscuro, d’incerto, di misterioso. Lo ignori. Non potrebbe che essere così. Tuttavia la guida c’è. Devi solo digitare un indirizzo web: Atlas Obscura.   Si tratta di un sito fondato nel 2009 da due giovani americani: Joshua Foer e Dylan Thuras, cui si è aggiunta una donna, Ella Morton. Lì troverai quello che desideri. Se vuoi, puoi anche comprare in internet un libro che ha il medesimo titolo del sito, e come sottotitolo...

L'egemonia che la Germania non vuole

L’egemonia tedesca in Europa è un prodotto dell’Unione monetaria europea e della crisi del 2008. Non fu tuttavia la Germania a volere l’euro: fin dagli anni settanta, le sue industrie di esportazione avevano convissuto molto bene con le ricorrenti svalutazioni dei partner commerciali europei, in risposta alle quali la produzione manifatturiera tedesca si spostò da mercati price-sensitive a mercati quality-competitive. A volere una valuta comune europea fu soprattutto la Francia, per superare l’umiliazione della svalutazione del franco rispetto al marco e, dopo il 1989, per vincolare la Germania unificata a un’Europa unita, auspicabilmente a guida francese. Fin dalla sua concezione, l’euro fu una costruzione contraddittoria. La Francia e altri Paesi europei, come l’Italia, erano stanchi di dover seguire la politica di tassi d’interesse da moneta forte della Bundesbank, che era diventata de facto la banca centrale d’Europa. Sostituendo la Bundesbank con la Banca centrale europea, essi si aspettavano di recuperare almeno una parte della sovranità monetaria perduta a favore della Germania.   [...

Labirinti

Il raffinato editore emiliano Franco Maria Ricci ha appena inaugurato un labirinto realizzato tra il 2004 e il 2015, a Fontanellato (in provincia di Parma). Il labirinto è fatto con piante di bambù di specie diverse. In uno spazio di 7 ettari, la struttura ospita complessi culturali per un’estensione di oltre 5.000 metri quadrati: un museo per la sua collezione d’arte di oltre 500 opere; una biblioteca (con i 1.200 libri stampati da Giambattista Bodoni, e 15.000 volumi di storia dell’arte); una casa editrice (la già nota Ricci Editore, che il proprietario ha venduto nel 2004 per finanziare il progetto e ora ha ricomprato); una sala delle feste e dei balli; la piazza di un borgo con la sua chiesa; una torre belvedere. Ricci ha scritto sul proprio sito:   Da sempre i Labirinti mi affascinano. Insieme ai Giardini, sono tra le fantasie più antiche dell’umanità. Il Giardino, o Eden – così bello che Adamo ed Eva, freschi di creazione, continuavano a stropicciarsi gli occhi – incarna l’innocenza e la felicità; il Labirinto è, invece, una creazione del Potere e una fonte di turbamenti...

Expo: una serata anni Ottanta

Mentre in città ci si lamenta che ancora non sono arrivate le folle previste per EXPO, il sito è affollato dalle scolaresche e dalla più liquida categoria dei baby pensionati dell’Europa del welfare. Per me la prima occasione di visitare EXPO è un invito della Regione Basilicata, tramite Roberto Linzalone, il cantastorie di Matera, per parlare di Olivetti e il sud. È un pomeriggio che minaccia pioggia e in giro non c’è troppa gente. L’impatto col decumano, la lunga allée di oltre un chilometro, è di grande effetto, una promenade architecturale che non sempre tiene conto degli insegnamenti del movimento Moderno (e pensare che proprio qui Le Corbusier aveva progettato la grande fabbrica dell’elettronica Olivetti).   La prima cosa che mi colpisce è come i padiglioni abbiano tutti la stessa dignità: non si distingue tra Nutella e Turkmenistan, tra Coca Cola e Polonia. Mi abbandono a una fantasia in cui le milizie private di Samsung dichiarano guerra all’Uruguay che si allea con Ferrero e risponde annientando l’Irpinia. Si potrebbe ragionare a lungo sul senso di appartenenza...

Senza disciplina

La riforma della scuola che sta per essere introdotta in Finlandia non prevede più un insegnamento suddiviso nelle tradizionali “materie” o “discipline”, si sviluppa in base ad argomenti. Così, le ore di Storia e Geografia (la famigerata e bistrattata Sto-Geo dei nostri bienni delle superiori) sono sostituite da tematiche dove regna un’apparente “indisciplina”: le lingue comunicano con l’economia politica, la storia convive la matematica (in versione statistica o topologica), le lettere si diluiscono nell’ecologia, nell’agricoltura o nell’antropologia. Tutto questo mentre in Italia ancora si discute dei pregi della cultura umanistica, timorosa di venire pensionata dalla crescita dei saperi tecno-scientifici. Diversamente, in altri luoghi del mondo si pensa e si attua una didattica che sembra essersi finalmente lasciata alle spalle il secolare conflitto fra le due culture.   In Finlandia, dunque, una pedagogia rinnovata si sposa con una metodologia didattica modificata. Non più la lezione frontale, eredità del tempo in cui il docente era il possessore esclusivo dei testi da cui...

Critica della democrazia digitale

Nel 1997 Norberto Bobbio concludeva con queste parole la sua autobiografia:    «Altrettanto incerto è se sia benefico o malefico l’influsso che sulla democrazia può esercitare il progresso tecnico, che pone nelle mani degli uomini strumenti di trasformazione e di manipolazione della natura e del mondo umano sinora sconosciuti. Può, per un verso, favorire la volontà di potenza, per un altro sollecitare progetti irrealistici di soluzione dei problemi di cui l’umanità soffre dalle origini della sua storia. Del resto, come ho detto tante volte, la storia umana, tra salvezza e perdizione, è ambigua. Non sappiamo neppure se siamo noi i padroni del nostro destino.»   La cautela del filosofo torinese – nella preistoria del web sociale – è la lezione che Fabio Chiusi ha appreso e messo in pratica nel suo Critica della democrazia digitale, da poco pubblicato da Codice Edizioni. E Bobbio appare spesso nel libro come una voce misurata che, dal passato pre-internet, ammonisce sui pericoli insiti nelle “visioni” (termine che in questo caso va inteso nel suo senso lisergico) di una...

Una renna in tavola

D'estate in Finlandia, nei mercati o davanti ai supermercati, si vendono quattro prodotti in ordinate cassette: mirtilli, fragole, finferli (che qui chiamano cantarelli) e piselli. Quest'ultimi, freschi, dolcissimi, li sbocconcelliamo mentre giriamo per Helsinki, mirtilli e funghi li troveremo nei boschi della regione dei Laghi. In giro per la capitale nel sole di luglio si ammira soprattutto l'architettura civile e privata, le case ben costruite per resistere all'inverno, la persistenza della decorazione pur con l'avvento del Movimento Moderno, anche se poi ci si inchina davanti al genio di Alvar Aalto e gli si è grati che il nazionalismo finnico si sia incanalato, attraverso l'architettura, nel design. 
   I finlandesi sono 5 milioni e, unica nazione scandinava, hanno adottato l'euro. Non hanno problemi d'identità, ma storici, di vicinato, sì con la più ricca Svezia e con l'incombente Russia. La lingua è il collante di una comunità che sembra socialmente livellata – il ceppo ugro-finnico sconsiglia tentativi di rapida assimilazione – e il rapporto di comunione con la natura...