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Lamezia Terme

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Roma, Teatro Valle, 16 dicembre 2011

Scrivo questa ultima puntata del diario di Capusutta prima di ritrovarci tutti a Roma, al Valle occupato. Non l’avrei detto, il giorno che ci siamo arrangiati a provare per strada, tra le auto che passavano, perché a Lamezia nessuno ci aveva aperto il teatro, che Donne al Parlamento, dopo la “prima” a Lamezia, sarebbe arrivato fino al Valle. Ma vado con ordine, e racconto come è andata la “hell’s week”, la “settimana dell’inferno”, così negli Stati Uniti chiamano la settimana che precede il debutto.   Scendo a Lamezia e subito capisco che il clima non è buono. Ne avevo scritto già sul doppiozero del 5 maggio 2011, quando mi preoccupavano gli atteggiamenti di certi burocrati lametini, e al mio arrivo ne trovo conferma. I “corsari” hanno appena recitato il loro Molière al Politeama, come stava scritto nella nostra convenzione con il Comune, che contemplava non solo il laboratorio di Capusutta, ma anche alcuni spettacoli delle due compagnie, in modo da presentarci ai ragazzi oltre che come guide del laboratorio anche come attori e registi con una propria poetica: lo...

Lamezia Terme, 20 novembre 2011

  Torno a Lamezia. Finalmente abbiamo le date ufficiali del debutto di Donne al Parlamento: 20 e 21 novembre, ore 21, al Teatro Comunale Politeama, gestito per il Comune da Piero e Pierpaolo Bonaccurso del Teatrop.   I corsari hanno lavorato benissimo. Ricordate che vi dicevo dei problemi creati dalla innaturale (per la non-scuola) pausa estiva? Bene, sono andati dappertutto, non solo sono ritornati nelle scuole, ma anche nelle strade, nelle piazze. Nei pub, dove gli adolescenti si danno raduno, e hanno trovato nuove adesioni ed entusiasmo. Come crediamo si faccia il lavoro con i giovani? Si fa così. Impiegando tempo e passione. Le locandine, certo, i manifesti, i dépliant, la conferenza stampa, ma prima di tutto il guardarsi in faccia. Il prenderli sul serio, uno a uno. E forse i giovani stessi possono farlo meglio di tutti, per questo è importante non essere “avari”, ma coinvolgere ragazzi attenti e svegli e appassionati nei progetti culturali, se vogliamo che siano una miccia capace di accendere i loro coetanei.     Le prove procedono. Io oggi seguo solo Praxagora e le altre con Emanuele e Tonino, mentre...

Lamezia Terme, 4 ottobre 2011

In volo verso Lamezia, mezzo addormentato, di prima mattina, quando i pensieri barcollano e stanno per scivolare giù, e resistono, galleggiando tra il sonno e la veglia, ripenso agli Aristofane affrontati in tutti questi anni: tra Albe e non-scuola mi arrivano le immagini degli otto testi messi in scena (degli undici che sono sopravvissuti al naufragio del tempo: Aristofane ne scrisse circa quaranta…). Mancano al mio personale appello Acarnesi, il primo scintillante apologo contro la guerra e le storture della nascente democrazia, Vespe e Donne alle Tesmoforie. Prima o poi li attraverserò. In volo mi tornano soprattutto i versi degli Uccelli, penso alla fantasia del volo che prese l’antico scrittore di teatro, abituato a sognare sulle rive boscose del Mediterraneo, guardando le allodole e le colombe levarsi nell’azzurro.   Scendo dall’aereo e trovo nuvole nere che circondano le montagne. Forse questa interminabile estate sta davvero per finire. In giornata incontrerò Emanuele, i corsari napoletani e la squadra degli adolescenti lametini di Capusutta. Questa pausa estiva proprio non ci voleva: le non-scuole vanno sempre da...

Orizzonte in Italia / Calabria

Antonio Rovaldi ci porta in Calabria, con la quarta tappa del suo viaggio in bicicletta lungo le coste dell’intera penisola italiana.     Come affrontare una punta e poi un tacco     Anche in Calabria i cammelli     Sterminio a Belvedere     Riceve il lunedì e il martedì (da 20 anni). A Paola     A Vibo Valentia faccio una pausa. Breve!     La solitudine di un palo (e la sua meravigliosa semplicità)     Foto Raniere non vende più pellicole (Lamezia Terme)     Non ancora Reggio Calabria     Oggi sposi     Ieri sposi oggi piegati     Incontrare Sant'Antonio il 13 Giugno alle 9 del mattino a Coccorinello      Crotone-Urano uno a zero     Non solo a Rio (Maratea)     Si vendono lotti edificabili a Falerna Marittima     Suor Domenica. Tropea.                

Lamezia Terme, 5 giugno 2011

Ultima puntata del diario lametino, poi ci sarà la necessaria pausa estiva, poi Capusutta ripartirà a settembre per debuttare ad autunno inoltrato - date possibili, ma ancora non certe, dal 18 al 20 novembre - e con le prove riprenderà anche questo diario.    Nel frattempo buone notizie: il contratto tra il Comune e le Albe e Punta Corsara è stato firmato. E la volontà politica è quella di riuscire a costruire una convenzione anche per il prossimo biennio, in modo che si arrivi a un percorso di almeno tre anni, il minimo per seminare, il minimo per creare un tessuto di giovani (scelti non per amicizie e tessere politiche, per buone parentele, ma usciti da un percorso fatto di lavoro, disciplina e passione), un gruppo di persone che possa continuare a praticare teatro e cultura, slancio e amore per la città e vocazione a intrecciare il locale con il nazionale e oltre.   Intanto ci si lascia con un’ultima giornata di lavoro, dove assisto a una specie di primo abbozzo di Donne al Parlamento. Sono anche gli ultimi giorni di scuola, quindi il numero dei capusuttini presenti è per forza di cose...

Lamezia Terme, 5 maggio 2011

E invece Aristofane lo faccio aspettare ancora. Perché è successa una cosa davvero molto brutta. Sono entrati di notte dentro Palazzo Panariti, dove teniamo gli incontri di Capusutta, hanno sfasciato porte e finestre. Ladri? Ma non c’era niente da rubare, il palazzo è ancora vuoto, appena inaugurato, non ci sono attrezzature, solo due piccoli monitor per la sorveglianza. Dei balordi, può essere. E se fosse invece un brutto segno, una specie di intimidazione? Contro chi? Ci nascono strani pensieri in testa, che vorremmo ricacciare indietro.   Speriamo che non siano segnali contro Tano Grasso e il suo irruento procedere a cercare di portare novità nella cultura cittadina. In effetti non c’è un’aria rassicurante in giro: sembra da certi discorsi - sembra, ripeto - che qualcuno remi decisamente contro. “È che il teatro di ricerca qua non funziona!”, “che prima di voi c’erano altre esperienze di laboratorio teatrale, mica era il deserto!”, e argomentazioni simili. Che bisogno c’era di ricorrere a Ravenna e a Napoli, in sostanza. E in effetti, a parte le porte sfasciate, c...

Lamezia Terme, 5 aprile 2011

Arrivo a Lamezia, e mi rendo conto che la città è sottosopra per una furiosa polemica attorno al campo rom dell’area di Scordovillo. Un’ordinanza della Procura, il campo va sgomberato entro 30 giorni. Motivazione: sono tutti delinquenti. Il campo è uno dei più grandi d’Italia, circa 520 persone, più o meno 104 famiglie, esiste dal 1981. È il campo dove vivono i ragazzi rom che partecipano a Capusutta, Pamela e Immacolata e tutti gli altri. Domani pomeriggio dovrò parlare ai capusuttini del testo sul quale lavoreremo, Donne a Parlamento di Aristofane, ma prima incontro Rosy de Sensi e Graziella Perri, operatrici dell’Associazione La Strada, che da 25 anni svolge un lavoro prezioso nel campo, portando i bambini a scuola e facendo tante altre attività. Chiedo loro se possono accompagnarmi al campo, vorrei vedere dove vivono i capusuttini rom.   Arriviamo verso le 11 di mattina. La prima immagine che mi colpisce è quella di un muro alto tre metri: il campo, fin dalla sua nascita, è statodelimitato da quel muro, un recinto materiale e simbolico che impedisce la vista dalla strada, e...

Lamezia Terme, 18 marzo 2011

Ci ritroviamo al Teatro Umberto, nel cuore della città. È il primo incontro di Capusutta, così l'abbiamo chiamato il nostro progetto di teatro con gli adolescenti di Lamezia, e il nome in dialetto lametino ("a testa in giù") me l'ha suggerito Dario Natale, regista di Scenari Visibili, traducendo alla lettera "arrevuoto" dal napoletano. Sono presenti 85 adolescenti, tra cui una decina di rom. A salutarli ci sono anche Tano Grasso e l'assessore alla cultura di Ravenna, Alberto Cassani, che ho convinto a seguirmi in questo primo incontro. I due augurano buon lavoro ai ragazzi e a noi, e poi si allontanano a ragionare di un possibile gemellaggio Lamezia-Ravenna. Guardo gli adolescenti davanti a me, seduti in platea, guardo il palco alle mie spalle, molto piccolo, sia come larghezza che come profondità. Non ho voglia di parlare... e poi la platea è stretta e lunga, io manco li vedo quelli che sono là in fondo. Non ho voglia di parlare, abbiamo già parlato abbastanza in precedenza, abbiamo già raccontato a questi ragazzi le nostre intenzioni in alcuni incontri fatti tra gennaio e febbraio...