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Aldo Busi

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Aldo Busi. El especialista de Barcelona

“Sedetevi da soli” direbbe Italo Calvino, spegnete la televisione e aprite El especialista de Barcelona (Dalai Editore, pp. 373, euro 19) perché le sue pagine meritano attenzione, chiedono di essere lette e rilette, con calma, in silenzio, così da poter ascoltare il dialogo tra uno scrittore e una foglia di platano nel cuore pulsante di Barcellona.   Lo scrittore è Aldo Busi da Montichiari-Munticiàr, che tiene avvinghiato il lettore alla sua scrittura come i due giovani sconosciuti che ballano nella scena finale del libro: lo stringe con vigore mentre gira fra personaggi dalle genealogie instabili, ruotando per pagine e pagine, con gli occhi rivolti all’inafferrabile Hada Espejismo, la virtuosa della “falsíta”, meccanismo di piacere e strategia narrativa o allo sventurato Sancho Maria Todabierta, el especialista, immerso nella ricerca di un’identità che non riesce a trovare una forma stabile. Proprio come la trama, che in questo libro balla e traballa, si arresta e riparte, una galassia di sortilegi e miraggi di cui si cerca disperatamente il centro, che scivola lontano come la passante di...

La generazione peggiore

Quando il contratto non c’è, i topi ballano. Stanno tutti in fila davanti al nuovo Trony di Ponte Milvio, i topi, fanno rumore puntando al formaggio, sgomitano, rosicchiano altri dieci centimetri verso la linea gialla, perché quella è la cosa più vicina alla pensione a cui possono aspirare: è la dignità dell’arrivo, il conseguimento del legittimo risarcimento per tutta quella fatica fatta. D’altra parte si sono presentati lì alle cinque del mattino e quando hanno girato l’angolo si sono accorti di non essere né i primi né i soli. Hanno dormito in macchina, hanno accampato tende, si sono portati i fornelli da campo e sul farsi dell’alba hanno riscaldato fette biscottate col burro: se la meritano la linea gialla, se lo meritano di guardare negli occhi l’addetto alla fila che ne fa entrare due o quattro alla volta. Sono anche loro lavoratori, tutto sommato: devono arrivare a timbrare il cartellino per tempo e devono riuscirci da soli. Non si possono dare il cambio, altrimenti non vale: a uno che ha provato la carta della furbizia hanno urlato tre vaffanculo e hanno rotto gli...

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