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Alexandr Lurija

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Oliver Sacks, perdite & eccessi

Quando nel 1986 uscì in italiano L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di uno sconosciuto medico nato a Londra nel 1933, che viveva a New York, di nome Oliver Sacks, lo acquistai subito. Lo tenni sul tavolo per quasi un anno, poi quando mi decisi a leggerlo, complice una malattia invernale, fu una straordinaria scoperta. Il libro si leggeva tutto d’un fiato e lasciava basiti. Mi colpì, non solo quello che c’era scritto nel libro, ovvero le storie che Sacks raccontava con un talento unico, da scrittore, bensì il modo con cui aveva diviso i vari capitoli del suo libro: Perdite, Eccessi, Trasporti, Il mondo dei semplici. La fantasia e la penna di medico-scrittore si coniugavano con un modo di pensare e organizzare le storie raccolte davvero singolare. Niente nel libro era banale e scontato, neppure nell’indice. Poi il suo editore italiano tradusse Risvegli che era precedente di oltre un decennio. Uscito nel 1973 in America, era in effetti il suo primo libro. Trascinato dal successo de L’uomo che scambiò era stato recuperato sia negli Stati Uniti che da noi. Anche qui due cose colpivano: la presenza di varie...

Oliver Sacks. Hallucinations

L'ultimo libro del neurologo Oliver Sacks, Hallucinations, apparso alcuni mesi fa in America e Inghilterra, è, negli intenti dell'autore, "una sorta di storia naturale o antologia delle allucinazioni".   Vi troviamo, capitolo dopo capitolo, un'affascinante rassegna delle allucinazioni più disparate: esperienze tattili, uditive, visive, olfattive e propriocettive (come la sensazione di abbandonare il proprio corpo e guardarlo dall'alto o l'esperienza, spesso dolorosa, di un arto fantasma, cui sono spesso soggetti coloro che hanno subito amputazioni). Fenomenologicamente, i casi riportati variano molto. Si va da esperienze molto vivide e "reali", ma percepite come estranee e emotivamente neutre, spesso descritte "come un film", talvolta persino un po' noioso (come l'apparizione di uomini vestiti in abiti asiatici che camminano senza sosta avanti e indietro in silenzio), fino a esperienze estatiche, simili ai sogni, dal carattere religioso o mistico, che mobilitano la sfera culturale e emotiva del soggetto e lo interpellano direttamente, con parole confortanti o sguardi feroci. Alcune...