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Donald Winnicott

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Precisi, pressappoco

Un giorno, nell’afa agostana, in piscina un bambino in groppa al padre, il braccio teso verso il cielo, gridava: “Alla ricaricaaa!”. In casa il piccino sente evidentemente più spesso parlare di ricarica che di carica militare. Da qui il suo gustoso umorismo involontario. Essendo la sua esperienza del mondo ancora approssimativa lui usa le parole per imitazione, quel suono gli pareva quello più adatto a sferrare un duro attacco all’esercito suo nemico. Il fatto è che, purtroppo, l’approssimazione nell’uso del linguaggio non è un appannaggio dei bambini, ma un patrimonio negativo e consolidato della società adulta. Ed è un indicatore assai rivelatore di un più generale comportamento.   Quando si parla del più e del meno si vaga senza orientamento tra un tema e un altro, un navigare in mare aperto senza rotta. Può essere una sana attività a cui spesso ci dedichiamo, un riposo, una pausa dalle tensioni quotidiane, un aperitivo tra amici. Winnicott lo definiva uno stato di “funzionamento al minimo della personalità non integrata” (Gioco e realtà,...

La scomparsa dell'infanzia

Un breve articolo di Paolo Mastrolilli sulla Stampa del 17 dicembre scorso – Usa:“Basta psicofarmaci ai bambini” Triplicato il loro uso in quindici anni – sollecita una riflessione più ampia. Qualche giorno prima, il 15 dicembre, appare sul New York Times un articolo di Alan Schwarz intitolato The Selling of Attention Deficit Disorder (La vendita del disturbo da deficit di attenzione), un atto di accusa alle case farmaceutiche che dal 2002 al 2012 hanno quadruplicato le vendite di psicostimolanti, quei farmaci che negli USA vengono venduti per“curare” o “guarire” questo disturbo nei bambini. Il fatto che appaia un simile articolo sul giornale più importante del mondo è confortante, vuol dire che qualcosa si muove. Neil Postman (1931-2003) scrisse nel 1982 The Disappearence of Childhood. In quel libro si sosteneva che l'apparizione della cultura dei computer avrebbe tolto di mezzo l'asimmetria nella relazione adulto/bambino e avrebbe rivoluzionato il sistema scolastico. La maggiore facilità da parte dei bambini nell'acquisire la tecnologia elettronica li avrebbe messi, almeno per alcuni...