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foreign fighters

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Figure prossime e aliene / Foreign fighters

L'espressione foreign fighters è da qualche tempo piuttosto chiacchierata, evoca un fenomeno nuovo, si dice, e allarmante. Di per sé, tuttavia, niente di più antico dello straniero che allarma, specie se tiene le armi in pugno, clave, sciabole o kalashnikov. Esso non ha alcun legame, culturale o sentimentale, con noi, e può dunque risultare spietato come una belva anche verso i più inermi, donne o bambini per esempio. La presenza di combattenti stranieri ha dato luogo agli originali modelli del raid e dell'anabasi in terre lontane. Il primo con Giasone, che comandando il ristretto gruppo degli Argonauti sottrae il vello d'oro nella Colchide; il secondo con i guerrieri greci al servizio di Ciro, che cerca di spodestare il fratello maggiore dal trono di Persia. Entrambi i poemi epici – Argonautiche di Apollonio Rodio e Anabasi di Senofonte – sono modelli d'andata in un territorio nemico dalle forze preponderanti e di ritorno in patria; sono per altro verso profondamente differenti, perché il primo consta di un rapido colpo di mano compiuto da pochi, mentre il secondo trova la sua gloria con una lunghissima ritirata in armi.    Detto ciò, i foreign fighters di oggi che ci...

New Jersey a Milano / L’arte per cancellare la paura del terrorismo

  Lunedì 19 dicembre 2016, ore 20:02. Sono questi il giorno e l’ora esatta in cui il terrorismo è tornato a spaventare l’Europa. Un fotogramma temporale di una strage, quella avvenuta nel mercatino di Natale di Berlino, nel quartiere di Breitscheidplatz. Sono passate da poco le otto di sera quando Anis Amri, 24enne tunisino, piomba con un camion rubato sulla folla che camminava lungo le bancarelle. Il bilancio finale della sua folle corsa parla di 12 morti e 56 feriti. L’ennesimo sacrificio (in)umano in nome della causa dello Stato Islamico (Isis), che poche ore dopo ha rivendicato le gesta assassine del suo foreign fighters.    Nonostante la natura totalmente imprevedibile di questo attentato, gli Stati europei si sono subito mobilitati per prendere contromisure contro il rischio “camion-killer”. Il Governo italiano, il 20 dicembre, ha deciso di potenziare l’operazione “Strade sicure”, già in corso dal 2008. Prefetti e Questori hanno messo in atto le disposizioni del Viminale, ponendo in sicurezza tutti i luoghi sensibili. Sull’esempio di Berlino, gli ingressi di piazze, mercatini, concerti, musei ed attrazioni turistiche sono stati blindati dall’Esercito Italiano...

Londra l'elezione del primo cittadino / Sadiq Kahn sindaco musulmano

Lunedì 19 aprile scorso un ragazzo di vent’anni è stato accoltellato e ucciso a Tooting, a poche decine di metri dalla casa di Sadiq Kahn. Il ragazzo si chiamava Lewis Elwin, era di colore, e il 5 maggio Kahn sarebbe diventato il primo sindaco musulmano nella storia di Londra.   Quando ho letto la notizia sull’Evening Standard, andando a lavoro il martedì, mi è subito sembrato che questa coincidenza racchiudesse un significato di qualche tipo: ho pensato a Tooting, il quartiere del sudovest londinese che avevo frequentato brevemente qualche anno prima. Negozi halal, un grosso centro per l’impiego, un common simile a molti altri a Londra se si fa eccezione per una piscina all’aria aperta costruita nel 1906, una delle più antiche nel Regno Unito. Elwin stava studiando per diventare un elettricista, ma aveva avuto un passato turbolento. Khan è il quinto di otto figli di un autista di autobus pakistano immigrato in UK negli anni Sessanta. Gli omicidi di adolescenti di colore appartenenti a gang rivali sono una costante nella vita londinese, dove la violenza giovanile è equamente distribuita tra zone ricche e zone povere: un sindaco musulmano, invece, prima d’ora non si era...