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Lina Wertmuller

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Io minimo / Cristopher Lasch: consumo, politica ed ecologia

Tornare a leggere Cristopher Lasch dopo anni, grazie alle riedizioni di Neri Pozza, è un’esperienza illuminante. Nonostante l’insieme di trasformazioni tecnologiche, organizzative e di mercato che hanno totalmente modificato la nostra cultura del consumo, il suo Io minimo ci spiega alcuni passaggi fondamentali per capire la vita nelle società globalizzate. Riprendendo alcune tracce già solcate in La cultura del narcisismo, in questo libro Lasch si cimenta con la relazione tra consumo e identità sociali, anticipando sotto vari aspetti la più rigogliosa produzione scientifica di Zygmunt Bauman (come sostiene Marco Belpoliti), in fatto di tempismo ma anche, forse, in fatto di profondità analitica. Il mix già sperimentato dai francofortesi tra una critica sociale del sistema e una lettura psicoanalitica delle strategie del desiderio è ancora un tratto distintivo di questo lavoro che non rinuncia a recuperare altri classici della sociologia, tra cui il Goffman di Asylums. Lo sguardo da conservatore di sinistra del sociologo americano ci aiuta a cogliere i paradossi della modernizzazione che, con pochi decenni di distanza, sono diventati i paradossi della globalizzazione. Come ad...

Italia spartita

Primo Levi parla di un'Italia di piccole patrie, di terre di nascita e terre di radici. In fondo l'Italia è questa: un patchwork difforme e macchiato di realtà che per millenni abbiamo chiamato comuni, e che oggi chiamiamo province. Ma cosa sta succedendo oggi a questo amalgama? Tante cose ma forse su tutte una in particolare: l'abbandono del sud. Negli ultimi dieci anni (questo nuovo millennio doppiozero), oltre trecentomila persone, ogni anno, sono emigrate dal sud al nord. Andate via. Una città grande come Bologna, o Firenze, o Torino, ogni anno lascia la terra in cui è nata. I numeri dicono che sia pari, come dato europeo, solo alla grande emigrazione del dopoguerra, dove orde di contadini lasciarono i campi per finire a Sesto San Giovanni, Mirafiori, nelle acciaierie o in semplici producibottoni brianzoli. Negli ultimi anni si è consumata nel silenzio la più grande desertificazione del sud, il più grande svuotamento delle città (più che dei paesi) mai visto in Italia. Tanto per squadernare un po’ di numeri: Il sud ha perso negli ultimi dieci anni 2 milioni di abitanti in favore del nord, di...