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Luc Besson

(4 risultati)

Letizia Battaglia / Let (it) B

Non è facile scrivere su Letizia Battaglia. Sul suo modo di fotografare, su quello che ha ritratto e sui risultati che ha ottenuto. Specialmente dopo aver visto la mostra dal titolo Anthologia (fino all’8 maggio ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo) che raccoglie 140 fra le sue fotografie migliori. Bisognerebbe essere oggettivi, entrare nel merito del livello estetico dei suoi scatti, della composizione, dell’uso sapiente del bianco e nero, ma anche del loro valore politico e sociale: finestre su un’umanità spesso inquietante e terribile in cui magicamente l’occhio del fotografo riesce a scoprire lampi di bellezza e di verità. Ci sono gli anni terribili delle guerre di mafia a Palermo, quelli di Falcone e Borsellino, che Letizia immortala lavorando come reporter per il quotidiano L’Ora, e c’è la città, con i suoi eterni, stridenti contrasti, ma soprattutto ci sono le persone, le donne in particolare, come si è potuto vedere in un'altra sua mostra, Qualcosa di mio, a cura di Laura Barreca e Alberto Stabile, conclusasi qualche settimana fa al Museo Civico di Castelbuono e centrata appunto su figure femminili colte nei loro scenari quotidiani (un consiglio, se...

Jonathan Glazer. Under the skin

“Mi trovi carina?”, chiede retoricamente Scarlett Johansson ai ragazzi che carica sul suo furgoncino, per le strade fredde e umide della Scozia. Una domanda inutile, un artificio seduttivo ingenuo che rivela la facilità con cui riesce ad attirare gli uomini e a portarli con sé, grazie alle sue sembianze. Il corpo di questa ragazza senza nome, interpretata dalla diva americana, è infatti la maschera assunta da una creatura misteriosa che si rivelerà, sotto la pelle, soltanto alla fine. Il regista Jonathan Glazer procede per continue ellissi e reticenze, mostrandoci soltanto la misteriosa apparizione di questo corpo in un ambiente bianco e senza dimensioni, dove per la prima volta si veste da donna, per poi affrontare le strade di Glasgow e dintorni, allo scopo di catturare uomini.     Ciò che sappiamo è soltanto ciò che vediamo: il peregrinare rituale con il furgoncino, l'accostamento a ragazzi solitari che camminano per strada, la seduzione immediata e l'arrivo “a casa”. La scena che segue, nell'ambiente intimo in cui lei invita le sue conquiste, è in uno spazio nero...

#140cine: da venerdì 18 maggio al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Aspettiamo sui social network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 18 maggio in sala: Another Earth di Mike Cahill (id., Usa 2011) #140cine Idea geniale: la Terra ha un suo doppio. Sta lì, nel cielo, ed è come il pianeta Solaris: purifica l’anima. Margin Call di J.C. Chandor (id., Usa 2011) #140cine “Mi parli di soldi come se fossi un golden retriever”, dice un miliardario di Wall Street. Ecco spiegata la crisi. Damsels in Distress di Whit Stillman (id., Usa 2011) #140cine L’ennesimo film americano in cui il college è il paradigma del mondo: la rivincita delle bionde intellettuali. Il pescatore di sogni di Lasse Hallström (Salmon Fishing in the Yemen, Uk-Usa 2011) #140cine Hallström è il regista più noioso del mondo. Cos’altro dire di una love story tra i salmoni dello Yemen? A Monster in Paris 3D di Bibo Bergeron ( Un monstre à Paris, France 2011) #140cine Cosa c’è di peggio del cinema...

#140cine: da venerdì 23 marzo al cinema

#140cine: un tweet per segnalare e commentare ogni settimana i film che escono in sala. Con un voto da #0 a #0000 e il trailer. Aspettiamo sui Social Network i vostri voti e i vostri commenti.   Da venerdì 23 marzo in sala: 17 ragazze di Muriel e Delphine Coulin (Francia 2011) #140cine 17 adolescenti, 17 pance, una storia vera. Un po’come in "Elephant", ma con la vita al posto della morte. #000   Cosa piove dal cielo? di Sebastián Borensztein (Argentina 2011) #140cine Un argentino e un cinese. Un burbero e un alieno spaesato. Cioè #quasiamici, cioè #lastranacoppia. #00 The Lady di Luc Besson (Francia-Gran Bretagna 2011) #140cine La Lady, Aung San Suu Kyi, stavolta è di seta. Ma è più forte di quell’altra di ferro. Malgrado Besson.  #00 Take Me Home Tonight di Michael Dowse (Usa 2011) #140cine Per la commedia americana il tempo passa per essere rievocato. E gli anni ’80 sono storia da sfottere. #00 Quijote di Mimmo Paladino (Italia 2006) #...