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Michael Douglas

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Soderbergh. Dietro i candelabri

Nel 1977, in piena epoca disco music, il giovane Scott Thurson diventa l'amante e assistente di Liberace, pianista e showman, noto anche per i suoi costumi di scena vistosi e sfavillanti. Liberace, solo il cognome, per fare di sé un'antonomasia, era talmente popolare da essere citato in due canzoni molto famose, My baby just cares for me, che ne evocava il sorriso, e Mr. Sandman, dove le Chordettes cinguettavano: “Mr. Sandman, bring us a dream/Give him a pair of eyes with a come-hither gleam/Give him a lonely heart like Pagliacci/And lots of wavy hair like Liberace”. Il virtuoso del pianoforte era ben impresso nell'immaginario collettivo americano come oggetto del desiderio femminile, sufficientemente innocuo da piacere a tutti, e da diventare anche una star televisiva.   A dargli corpo e voce nel film di Steven Soderbergh è Michael Douglas, e l'aderenza tra il corpo dell'attore appena guarito da un cancro alla gola e quello dello showman non più giovane, terrorizzato dalla vecchiaia e dalla morte, dà ancora una volta la prova del metodo mimetico di Hollywood come legge della recitazione.  ...

Michael Douglas e il sesso orale

Che il cunnilingus, o counnilinctus, facesse venire il cancro è una nuova scoperta del quotidiano inglese Guardian, su suggerimento del dottor Michael Douglas. A ogni modo è stato inventato il Dental Dam, una piccola diga di lattice sostenuta da un dispositivo metallico che, durante il gesto erotico, protegge da batteri e virus l'apparato dentale. Presidio medico puritano, permette una leccatura che non mette a rischio la bocca del praticante.     Freud descrive in maniera laica le ragioni del nostro disgusto per la sessualità orale. Torna al periodo in cui l'uomo iniziò a camminare eretto. Tale erezione gli fu fatale, o provvidenziale, poiché allontanò gli organi sensoriali dell'olfatto e del gusto dalla terra portandoli ad altezza d'uomo appunto. Di qui lo sviluppo del senso di disgusto per odori supposti fetidi.     Mentre i gatti e altri animali marcano ancora il territorio con la minzione, che costituisce un fattore attrattivo importante per gli intercorsi sessuali, gli esseri umani (uomini e donne) vengono spesso respinti dagli stessi odori. Tuttavia James Averill negli anni...

Paolo Sorrentino. La grande bellezza

Questa non è una recensione di La grande bellezza. Non è nemmeno il tentativo di difendere un regista controverso. È un modo per capire come la bellezza sia diventata un argomento decisivo del nostro tempo, non più come modello estetico a cui tendere, ma come chimera da compiangere.     A Cannes, dove il film di Sorrentino è stato presentato in concorso, c’era un altro titolo centrato sulla bellezza e sul suo vano inseguimento: Behind the Candelabra di Steven Soderbergh (trasmesso pochi giorni fa negli Stati Uniti dalla HBO), storia della relazione omosessuale tra il celebre pianista Liberace e il suo aiutante-amante Scott Thornson. Liberace, che la generazione delle nostre nonne forse ricorda, musicista e showman celebre negli anni ’50 e ’60 come profanatore pop di musica classica, e negli anni ’70 e ’80, periodo in cui si svolge il film, ancora in grado di riempire locali di Hollywood e Las Vegas con un repertorio kitsch di virtuosismi sonori, lustrini, brillantina, pellicce, Rolls Royce in scena e candelabri poggiati sul pianoforte, il paccottigliaro e lucido Liberace (nel film interpretato da...