raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

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Miriam Makeba

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Mama Afrika

«Mazi, che stai cucinando?», Zenzi mi si avvicina e mi mette la mano sulla spalla. È curiosa, la mia bambina, è bella, intelligente, ha piedi lunghi e snelli, buoni per affondare nella terra e mettere radici. E ha sempre fame: è una fortuna che rimanga magra con quello che mangia: «Che cos’è, ha un buon profumo, mi fai assaggiare il sughetto con un pezzo di pane?».   «È il pojiekos. Tieni, su, assaggia. Da piccola ti piaceva molto». Glielo porgo su un pezzo di dombolo. Mentre Zenzi mastica assorta, spio dalla finestra un grigio mattino fiammingo e mi perdo negli aromi della mia terra che salgono dalla pentola.   «Anche adesso mi piace tanto, Mazi bella, posso abbracciarti?»   «Sono tutta sudata.»   «Non m’importa.» Zenzi mi stringe con le sue braccia esili e forti, mi stampa un bacione sulla guancia. Poi mi guarda pensierosa.   «Che c’è piccola? Sei triste?»   «Stavo pensando a Stokely, Mazi. Non ti sei mai pentita di averlo sposato?»   «Mai, bambina, è stato il...

Un'infanzia comunista a Firenze

Pubblichiamo un antefatto inedito relativo al nuovo libro di Luca Scarlini, Siviero contro Hitler. La battaglia per l’arte (Skira). In libreria da gennaio     Da bambino non andavo d’accordo con mio padre. Come lui non era quasi mai dalla mia parte nei vari eventi quotidiani. Quando alle elementari, in una scuoletta di campagna a Sesto Fiorentino, mi chiedevano che mestiere faceva, visto che ne aveva vari, improbabili, provvisori e immaginosi, dallo scarso quanto precario reddito, quello che mi veniva per primo era “eroe”. Già per segnalare la sua veste di partigiano segretario regionale dell’ANPI toscana.   Mi riusciva sempre difficile pronunciare quella parola: a un certo punto mi veniva da ridere. L’eroe nello specifico era bulimico di paste con la crema, budini di riso e ammirazione. Ovviamente a momenti da bambino diventavo anoressico per non seguire i suoi trip di iperalimentazione (tre colazioni per mattina, sempre dicendo: prima non ho mangiato). Di conseguenza da subito sono stato bravissimo nello sfuggire ai trucchi di oratori di sinistra altrettanto ingordi di onori. Ho sentito il primo comizio, di...