Fuori gabbia
Francesca Coluzzi

Francesca Coluzzi, vive e opera a Roma nell’ambito della comunicazione visiva e dei visual studies, come designer e ricercatrice indipendente.

Si è formata presso lo IUAV di Venezia – Laurea Specialistica in Comunicazione Visiva e multimediale – e ha recentemente svolto uno stage presso l’Institute of Network Cultures di Amsterdam, con il quale continua a collaborare.

Il suo primo interesse è l’immagine, in tutte le sue forme e pratiche d’uso, come strumento di conoscenza e oggetto culturale.

Attualmente è coinvolta in un progetto di ricerca sul futuro del libro e delle pratiche editoriali e, nel tempo libero, colleziona e riorganizza in un archivio online, immagini kitsch con scopi di ricerca.

 

twitter: @fracoluzza

blog: http://kitschandcheers.tumblr.com/

16.07.2013

Contro il superfluo

Nel mio ultimo intervento qui su doppiozero parlavo dellʼindispensabile nel libro come un possibile punto di partenza per il discorso sul suo futuro e, in generale, sul futuro della conoscenza che passa per vie editoriali (digitali e cartacee). Lʼanalisi di Roberto Casati nel saggio “Contro il colonialismo digitale” (sì, lʼho letto anchʼio su tablet) mi ha dato modo di riformulare il mio pensiero, ribaltandolo. Non tanto dunque cosa sia indispensabile nel libro, ma piuttosto, quale sia il superfluo. Cosa cʼè di superfluo nella lettura in un ambiente digitale? E cosa cʼè di superfluo negli infiniti e infinitamente convergenti mezzi di informazione-intrattenimento che abbiamo fatto entrare nella nostra quotidianità? Cosa abbiamo scelto e cosa...

05.06.2013

L'indispensabile nel libro

Per una volta non parliamo di libro come oggetto, almeno non oggi. La retorica del fronte-retro, l'insostenibile leggerezza del suo peso, l'odore e la rugosità delle pagine, l'involucro copertina che svela ma non troppo, non subito, ecc. Potremmo parlare piuttosto di come ciascuno di noi si immagina un libro che coniughi la tecnologia più avanzata e la perfezione di un oggetto pronto all'uso. Forse un giorno invece che le pagine su un unico schermo di un unico tablet, avremo uno schermo su tutte le pagine di un unico libro. Perché no? Studi e test nell'ambito delle tecnologie dei materiali hanno reso possibile la trasmissione di alcune informazioni digitali attraverso le fibre cartacee. Ieri sono stata a rimuginare ore e ore...

23.04.2013

Il futuro del libro: la parola ad artisti e designer

Nel mondo dellʼeditoria e in particolare nella cornice del dibattito sul futuro libro, questioni come la materialità dellʼoggetto, le esperienze cognitive messe in atto e i processi di progettazione, sono temi interessanti da osservare dal punto di vista di coloro che lavorano concretamente e in cooperazione alla produzione di un libro: artisti e designer, progettisti del libro cartaceo tradizionale o interaction designer e sviluppatori web. Li chiameremo ʽbook makersʼ.   Se è ormai un dato di fatto che la rivoluzione digitale ha avuto un forte riscontro in tutti gli ambiti della conoscenza, si può ora iniziare ad osservare come i diversi contenitori di informazioni hanno modificato la loro natura, la loro forma e le loro strutture: da un lato vediamo i...

28.02.2013

Tweetflow

Questo articolo è una prima rassegna di idee sul futuro del libro, nate dall’osservazione di alcuni esperimenti sull’uso di Twitter come piattaforma editoriale e strumento generatore di narrazioni. Come prima cosa è necessaria una considerazione: sia per Internet che per il libro si tratta di parole.     Rappresentare la scrittura   Lo scrivere è sempre stato, nella sua accezione più letterale e immediata, un disporre le parole una dopo l’altra, sebbene questo non sia sufficiente per spiegare il concetto in modo completo. Come funziona il processo che dalla costruzione della prima struttura di un pensiero porta alla scrittura di una riga di testo? Già da tempo ormai, dai primi passi mossi nell’era...