New Frisbees
Giulia Niccolai

Giulia Niccolai è una fotografa e poetessa italiana. Nel 1966 pubblica da Feltrinelli il suo primo romanzo in italiano: Il grande angolo; traduce Gertrude Stein, Virginia Woolf, Patricia Highsmith, Dylan Thomas. Fonda con Adriano Spatola la rivista Tam tam e l'omonima collana di poesia sperimentale. Tra le sue opere di poesia: Poema & Oggetto (1974), Facsimile (1976), Frisbees in facoltà (1984), Frisbees (poesie da lanciare), 1994, Frisbees della vecchiaia (2012), in prosa; Esoterico biliardo (2001), Le due sponde: spazio/tempo - oriente/occidente (2006), Poemi & Oggetti, Poesia complete, Le Lettere (Firenze. 2012).

10.05.2014

New Frisbees 8

Un amico mi fa notare che aver messo proprio lì la Master Card, è un colpo di genio. Ti sbagli, gli spiego. Avevo appena chiuso il computer sul penultimo frisbee, ero andata in soggiorno, avevo acceso il televisore e me l’ha  detto lui. * Ahimè, i frisbees sono troppo veloci. Ne ho dovuti trascrivere una quarantina (di quelli degli anni Ottanta, che non avevo in memoria), e io stessa li ho capiti meglio ma molto meglio ribattendoli che non leggendoli. Cari lettori, siete disposti a farvi amanuensi? * SOLO A ROMA Alla stazione Tiburtina do l’indirizzo al taxista: Via Ruggero Bonghi. E lui mi chiede: perché non va in metropolitana? È l’ora di punta. Non gli va di attraversare mezza Roma. * Fermi a un semaforo con lo stesso...

26.04.2014

New Frisbees 7

Alla mia età tornano in mente questi aneddoti di un lontano passato. In seconda ginnasio, al secondo trimestre, dovevo rimediare un 4 in storia. All’interrogazione la Prof. mi chiese: Dove abbiamo cominciato la storia quest’anno? Terrorizzata risposi:
all’inizio del libro. Venni mandata dal preside per insolenza e insubordinazione. * Ma quando qualcuno chiese a quella stessa Prof. perché Dante si lamentasse del pane salato, lei rispose: perché ci  piangeva sopra  disperato. Nessuno la mandò dal preside. * Questi ultimi  frisbees credo di averli scritti per rispondere e spiegare ad Alessandro Giammei la ragione per cui non riesca a non prendermi sul serio quando lo faccio ridere. * Per fortuna il mio disadattamento in mezzo...

18.01.2014

New Frisbees 6

Un altro frisbee da Giacomo Negri: “Nollywood, l’industria cinematografica della Nigeria è la terza del mondo”.   Il mio computer non ne è al corrente. Sottolinea in rosso Nollywood e anche Bollywood ma non Hollywood. Vergüenza, vergüenza, per lui sono solo errori di stumpa?   *   Alessandro Giammei mi aveva già regalato l’oggetto frisbee della N. Y. U. Ora me ne regata uno di parole: “Non riesco a non prenderti sul serio quando mi fai ridere”. A Mosca, a Mosca! (Per la gioia delle tre sorelle). La laurea, la laurea! (Per la gioia mia).   *   Per Giovanna Chiti   Quando un’amica o un amico ti dice di aver...

04.01.2014

New Frisbees 5

La mia gioia sono le parole che si inseguono come biglie dentro e fuori le gallerie di un castello di sabbia.   *   Parole che bisbigliano.   *   Scritto sopra la soglia di una casa a Wa in Ghana: If you think that education is expensive try ignorance! Questo me l’ha mandato un cugino, Giacomo Negri, da là. Sono così richiesta che ho bisogno di  “negri” per i frisbees?   *   È scontato che la merce sia scontata. Non costa niente?   *   Voci di corridoio. Vocabolario  di corridoio?

14.12.2013

New Frisbees 4

Franca chiede a una giovane che si chiama Allegra, se è contenta di chiamarsi Allegra. Sì, risponde allegra la giovane, anche perché altrimenti mi avrebbero chiamato Aliante.   * Incrocio per strada un senegalese in maglietta con la scritta: LIKE WHAT YOU SEE.   *   Si dice: faccia della medaglia e faccia della moneta. Questo perché solitamente su medaglie e monete ci sono facce di profilo o perché medaglie e monete hanno due profili come le facce? E cosa dire delle due facce di una persona?   *   Il soprannome di Giancarlo Calza è: il vecchio pazzo per Hokusai.   *   Certi frisbees stanno in piedi per un loro equilibrio che sbilancia invece di...

09.11.2013

New Frisbees 3

Monica Palma mi regala questo frisbee: four two nata! Lo sono, eccome se lo sono! Ma lei l’ha rubato a Ollio e Stanlio?   *   Come ex-fumatrice non posso fare a meno di paragonare i cellulari alle sigarette di una volta. Stessa ossessione, stesso compiacimento stesso modo per sentirsi importanti, à la page. E così anche per gli attori nei film.   *   Humphrey Bogart e Ingrid Bergman a Casablanca ognuno col suo cellulare che suona, al quale rispondono, sul quale  mandano messaggi, che  guardano in continuazione. Mi ha cercato qualcuno? Mio Dio quanto è lontana quell’epoca! E i telefonini? Giochini per persone sole? Tutti soli?   *   Una sessantenne alla cassa del Supermercato....