raccontarci le parole più espressive dei nostri dialetti

 

AUTORI
Bianca Terracciano
19.07.2016

Mondi possibili troppo reali / Pokémon GO

Più usata di Whatsapp, genera dipendenza, pericolose distrazioni, fa scoprire cadaveri e rende vulnerabili alle rapine. Non è una droga, non è un device di ultima generazione, ma un gioco, un videogioco per iOS e Android, dedicato ai Pokémon, gli antesignani di Peppa Pig e i successori di Holly e Benji.  Pokémon GO, sviluppato da Niantic e distribuito da Nintendo, ha mischiato tutte le carte in tavola, andando addirittura oltre la milionaria invenzione, ormai datata, delle console portatili, evolutesi nelle app videoludiche per smartphone. Il gioco si basa sulla realtà aumentata (AR), una tecnologia che sovrappone dati a oggetti o persone attraverso un dispositivo mobile, con lo scopo di raccogliere informazioni. Come afferma Pietro Montani in Tecnologie della sensibilità (Raffaello...

15.07.2016

Cose sepolte vive / L'Italia raccontata da Caporale

Tre anni di peregrinazioni, appuntati su un taccuino, si sono trasformati in un libro. Un "bottino" di storie sussurrate, evanescenti, non abbastanza accattivanti per comparire sulla pagina di un giornale, Il fatto quotidiano, di cui Antonello Caporale, l'autore di Acqua da tutte le parti (Ponte alle grazie 2016), è caporedattore.  Come un Ulisse contemporaneo e motorizzato Caporale ha compiuto “il periplo dell'Italia avendo cura di dare le spalle al mare”, un movimento circolare di scoperta, mosso dal desiderio di ricercare un rimedio ai mali del Bel paese, rintracciandone le origini. Percorrendo le tracce delle buone e cattive pratiche che caratterizzano l'italianità, Caporale cerca di trovare anche una cura per la nostalgia di un'età dell'oro non troppo lontana, termine che...

01.06.2016

La semiotica del gusto di Gianfranco Marrone / Ideologie dietetiche e risotti

Se l'uomo è un animale sociale, il suo habitat prediletto è la tavola. È così che, grazie all'ultimo lavoro di Gianfranco Marrone, Semiotica del gusto. Linguaggi della cucina, del cibo, della tavola (Mimesis 2016), potremmo aggiornare il noto aforisma di Aristotele, accedendo alla costruzione del senso della socialità tramite i sensi, quelli coinvolti nel testo gastronomico. Marrone scopre la punta di “un iceberg semiotico”, giungendo ancora più in profondità, per andare “oltre il senso comune”. Non c'è dubbio che il cibo è una forma specifica di linguaggio e come tale rappresenta e significa l'uomo, gettando le basi della sua identità. Il cibo racconta e viene raccontato, trasmette e diffonde la cultura di un popolo, fungendo da memoria storica meta-sensibile in quanto “fatto sociale...

17.05.2016

Un nuovo ebook di doppiozero / Mitologie dell'intimo

Storia, tecnologie, aneddoti, campagne pubblicitarie, riflessi sociali dell’intimo femminile. Con tante immagini ad illustrare gli eventi e i personaggi più significativi. Per tutti, dal semiologo al sociologo, dall’utente al voyeur   La lingerie è il punto esatto da cui incomincia la silhouette, ma spesso viene tralasciata per via della sua indispensabilità, o ancora banalizzata con la sua erotizzazione forzata. Etiche ed estetiche, corpi liberati e naturali, guerre di reggiseni, intimo “giusto” e sostenibile, sono solo alcuni dei tasselli che compongono il più vasto mosaico di ciò che viene indossato sotto i vestiti. Nella storia della lingerie si sono avvicendati alcuni marchi che hanno avuto e continuano ad avere un notevole impatto sulla società,...

21.04.2016

Tutti quanti le diciamo. Chiedetelo a Francesco / Parolacce

Quando ci vuole, ci vuole. Quando sbattiamo col gomito contro uno spigolo, quando perdiamo il treno e siamo costretti a pagare di nuovo il biglietto per tornare a casa, quando il traffico ci costringe a percorrere un paio di kilometri in mezz'ora, quando non sentiamo la sveglia e abbiamo un appuntamento importante. Non è colpa nostra, è la situazione che ci impone di imprecare, non c'è levatura morale e culturale che tenga. Ci sono dei momenti in cui nulla esprime al meglio uno stato d'animo di una parolaccia, lo sapeva anche Francesco, il poverello d'Assisi. Ce lo racconta Natale Fioretto, docente di lingua italiana e di traduzione dal russo presso l’Università per Stranieri di Perugia, nel saggio Anche Francesco le diceva. Una riflessione sociolinguistica sull'uso delle parolacce,...

22.03.2016

Una breve storia di Twitter / Dotti uccellini da dieci primavere

Il primo giorno di primavera del 2006, i mandorli di carducciana memoria si infioravano, le violette odoravano e gli uccelli trillavano in volo. Un uccellino particolarmente dotto, Pascoli docet, proveniente dalla valle del silicio, si apprestava a produrre un cinguettio che avrebbe fatto più di 68.000 giri intorno al mondo. Si chiamava @jack e stava semplicemente mettendo a punto il suo “twtter”. No, non è un errore di battitura. Era l'inizio di una nuova stagione digitale, poi sfociata nella conquista del dominio “Twitter”, che avrebbe visto avvicendarsi al suo interno “leoni da tastiera, brevità testuali, neologismi creati, cancelletti rimessi a nuovo”. È così che Massimo Arcangeli, autore di Breve storia di Twitter (Castelvecchi 2016) descrive le tappe principali del suo viaggio nei...

06.03.2016

L'eterno ritorno di X-Files

Nello stemma codicum, l'albero genealogico dei codici, l'archetipo viene talvolta indicato con una x, e spesso è inaccessibile e sconosciuto, come vuole l'altra accezione della ventiquattresima lettera dell'alfabeto latino moderno, ossia quella di incognita, in arabo “shay”, “cosa”, termine dalla pronunzia simile a “ics”.    La x come prefisso è una costante del filone fantascientifico, ma è indubbio che, tra le serie televisive, una in particolare può essere considerata come il modello prototipico dei generi sci-fi e crime, mi riferisco alla ventiduenne X-Files, tornata in auge dopo quattordici anni, se non si conta il film del 2008. Gli X-Files, i dossier FBI sui casi ai confini della realt...

29.02.2016

«Favorisca foto del profilo e bio di Twitter»

Non sarei sorpresa se un giorno, fermata a un posto di blocco, le forze dell'ordine mi chiedessero, invece di patente e libretto, foto del profilo e bio di Twitter, ormai assurti a vero documento di riconoscimento atto a dimostrare chi sono realmente.   La bio di Twitter serve a sussumere l'essenza di un individuo in 160 caratteri, ben 20 in più dei tweet canonici, utili a donargli visibilità, dimostrare la sua competitività, mentre le immagini di profilo e copertina completano l'informazione dal punto di vista estetico. La bio di Twitter funge anche da filtro per selezionare i contenuti rilevanti generati da tool o mash-up di terze parti, compare tra i risultati dei motori di ricerca, modellando l'immagine globale che il Web ha di ciò...

14.02.2016

San Valentino, dai Baci di Fedez alla lingerie sexy

Quest'anno la contiguità temporale di Carnevale e san Valentino ha contribuito alla sovrappopolazione social di meme del tipo “Se esci e incontri il principe azzurro ricordati che è Carnevale”, mettendo alla berlina coloro che si mettono in tiro e vanno a caccia nei giorni antecedenti all'evento, cercando di passarlo in dolce compagnia. Per quanto la ricorrenza san Valentino sia tacciata come il non plus ultra del consumismo becero, fine a se stesso e ai menu fissi dei ristoranti, non è stata inventata dalla Perugina, ma ha origini religiose, risalenti al 496, quando papa Gelasio I decise di celebrare il santo martire Valentino, decapitato proprio il 14 febbraio 273 per ordine dell'imperatore Aureliano.   Come gran parte delle feste...

02.01.2016

La leggenda del giapponese ignoto

Secondo il Digital Music Report IFPI, ogni giorno YouTube ha più di quattro miliardi di visualizzazioni, così come ogni giorno ognuno di noi assiste, volontariamente o meno, a decine di video. Come spiega Kevin Allocca, trend manager di YouTube, durante una delle famigerate TED talk, la viralità dei video è soggetta a circostanze fortuite, nel senso che basta carpire l'interesse di un digital influencer che funge da nodo strategico per la diffusione di una vera e propria epidemia. Un qualsiasi video può essere piantato nella rete e subire una fase di germinazione di brevissimo o lunghissimo termine, fino a quando emergerà in superficie garantendosi il passaggio dall'eterotrofia, all'autotrofia, o, in altri termini, allorché avr...

18.12.2015

Costruire la virtualità

Tutto cominciò con Il teatro e il suo doppio di Antonin Artaud (1938), in cui fu coniato il concetto di “realtà virtuale” per esprimere la strategia di evitamento degli eventi spiacevoli da attuarsi nella fuga in altri mondi, possibili e impossibili. C'è stato un tempo in cui la realtà virtuale era solo nei film, primo tra tutti Tron (1982), diretto da Steve Lisberger, e ora tutto è a portata di mano con la piattaforma Google Cardboard e i video a 360 a gradi di YouTube.   Cardboard, il visore di cartone   Cardboard è un visore compatibile con gli smartphone, lanciato durante il 2015, proposto in varie forme e materiali. Il modello basic è costruito con cartone ondulato, un materiale ecocompatibile usato per...

10.11.2015

Influencer: esseri di moda

“Influenza” deriva dal latino medievale influere, scorrere dentro, insinuarsi. Nel suo uso figurato descrive l'infondimento di sentimenti e opinioni nell'animo, spesso in accezione negativa, come del resto accade per il suo corrispettivo medico che indica una malattia virale. Influenza ha in sé il germe della viscosità, dello scorrere di una sostanza fluida che si infonde e attecchisce in ciò con cui entra in contatto. Influenza, come virale, appartiene ormai al dizionario del marketing, in relazione a un'azione esercitata sul pubblico, spinto a compiere una determinata scelta di campo. I responsabili del contagio sono gli influencer, meglio ancora se digital influencer, coloro che, in virtù di una nutrita schiera di follower, vengono...

04.09.2015

Il paradigma dei carnivori. I Linkin Park e The Hunting Party

La musica, secondo Roland Barthes, è un discorso amoroso che struttura i valori profondi dell'immaginazione, specialmente quando esprime il non detto attraverso le sue vibrazioni e quella grana della voce che non è solo un timbro vocale, ma veicola una tensione tra musica e linguaggio, trasposta nel corpo del performer. La voce con i suoi toni può modulare qualsiasi stato emotivo e trasmetterlo a chi ascolta. Il plus dell'esibizione live di un cantante o di una band è il riuscire a connettersi empaticamente con il pubblico, articolando, attraverso la grana della voce, una certa trasformazione dell'esistenza, un'esperienza. Non è un requisito di tutti i musicisti ma, sarò anche di parte, tra coloro che hanno questo “dono...

17.08.2015

Working class hero: Maurizio Sarri

Nel 1970 John Lennon cantava “a working class hero is something to be”, un brano che, tra le tante critiche e interpretazioni, è sostanzialmente un inno dei lavoratori, uno sprone a non fare intrappolare le aspirazioni nelle catene dei condizionamenti sociali. Bisogna essere un vero eroe dei lavoratori per scalare la piramide del calcio italiano senza aver percorso l'iter canonico e giungere alla vetta nella squadra della propria città natale, Napoli, per cui tifava da bambino, scalzando nomi risonanti e sostituendo il re di coppe Rafa Benitez. È la storia di Maurizio Sarri, figlio di operai, cresciuto a Figline Valdarno, ex calciatore dilettante ed ex bancario, che ha rinunciato a posto e stipendio fisso per allenare squadre di calcio, partendo dal...

20.07.2015

Storie che svaniscono. Ontologia di Snapchat

I nuovi media, social network compresi, per dirla con Jean Baudrillard, compiono continui omicidi del reale, o meglio lo epurano dalle scorie dell'imperfezione, creando una dimensione vuota sotto il loro controllo, riempita con qualsiasi cosa si desideri.   Scrollando le home page di Facebook, Instagram e Twitter, tutti gli utenti vogliono apparire al meglio della loro intelligenza e prestanza fisica, come se si fosse continuamente sotto i riflettori sul palco del Metropolitan Opera House di New York, il teatro d'opera più grande al mondo. Non c'era bisogno di Zuckerberg e compagni per giungere a tale conclusione, visto che già William Shakespeare, in As You Like It, faceva affermare a Iacopo “tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le...

02.07.2015

Social in fabula

Eco vs gli imbecilli, sembra il titolo di una saga dei tempi di Rambo, in cui il personaggio principale, l'intellettuale, con una sola frase ha il potere di scatenare fulmini e saette, scontrandosi con coloro che utilizzano i mezzi di comunicazione sine grano salis. Francesco Mangiapane ha categorizzato il grido eroico di Eco come riduzionismo [Eco e gli imbecilli], e a ben vedere la questione della cittadinanza Internettiana delle forme di ontologia concorrenti ha lo stesso peso di un macigno che schiaccia con "k" di follower e visualizzazioni la ragione.     Non so se è un caso, almeno non credo, ma sia prima che dopo la laurea honoris causa, l'occasione dell'affermazione incriminata, il mondo possibile social è stato lo scenario della...

18.05.2015

Oggi le sneakers le faccio io

Anche sui più noti red carpet la standardizzazione della moda può manifestarsi nella sua ineluttabilità: quante volte due celebrity hanno indossato un vestito simile, se non proprio lo stesso, dando adito a gossip e a titoloni altisonanti inerenti a incidenti diplomatici e fughe da eventi mondani. Anche nella più bieca quotidianità spesso capita di irritarsi non poco se a una festa, in ufficio, o in altri ameni contesti, si incontra qualcuno con lo stesso capo. O ancora si evita di comprare una data borsa perché «è cheap, la indossano tutti». Come ovviare a tale imbarazzo? Come distinguersi in un mondo in cui tutte si sentono fashion blogger grazie alla continua condivisione di foto di outfit debitamente “hashtaggate...

10.03.2015

Capsule collection

La moda non si divide solo in collezioni A/I e P/E, ma spesso e volentieri ama proporsi in capsule, in elementi concavi con funzione di rivestimento, in altre parole come involucro metadiscorsivo che raccoglie pochi capi e accessori, spesso afferenti a ideologie stilistiche diverse. Il concetto di “capsula” si lega alla moda negli anni Settanta grazie all'inventiva della proprietaria della boutique londinese Wardrobe Susie Faux, che individua i capi e gli accessori essenziali per comporre un guardaroba che resiste ai corsi e ricorsi storici della moda, il Capsule Wardrobe, appunto. Nel 1985 la stilista americana Donna Karan ha lanciato la prima capsule collection sulla scorta di questo concept, proponendo 7 easy pieces da indossare e abbinare in ogni occasione d'uso...

16.02.2015

Cinquanta sfumature di intimo

San Valentino. Lego. Lingerie. Basic Bitch. BDSM. Non è un mal riuscito tentativo di haiku, ma è una sintesi dei temi dominanti dell'agenda mediatica che intervengono sotto forma di concrete opere di manipolazione dell'immagine finalizzate al dover-essere di un corpo in una cultura, o meglio alle sue molteplici sfumature. È indubbio che le pratiche significativamente rilevanti per una data cultura plasmano i tratti stilistici del sistema moda e le forme del corpo per costruire una data struttura valoriale e ciò emerge in modo preponderante nella comunicazione della lingerie, ovvero la trasposizione visiva e patinata di ciò che è nascosto o “sotto”. Nelle campagne pubblicitarie dei maggiori brand di intimo a distribuzione...

23.01.2015

Rebellion. La contestazione al tempo di Fedez

“We are the fortunate ones/ Who've never faced oppression's gun/ We are the fortunate ones/ Imitations of rebellion”, questo è il ritornello di Rebellion, brano della band americana Linkin Park, dedicato al tracollo della società e che sarcasticamente si rivolge a tutti coloro che pur non avendo fronteggiato le “armi dell'oppressione” si propongono come “ribelli”, o meglio, come loro malriuscita imitazione. Cosa vuol dire essere ribelli nella contemporaneità? Chi viene etichettato come ribelle? La ribellione è un atto di opposizione, violenta o meno, contro lo Stato o la legge, e, per estensione, vuol dire esprimere dissenso. La ribellione è vista, dunque, nel senso politico e militare, ma in forma...

29.12.2014

Il fascino discreto dell'e-commerce

Da brava fashion victim squattrinata ho eletto il Web come luogo a cui attingere i miei tanto agognati oggetti di culto. Sottolineo lo squattrinata con l'evidenziatore giallo fosforescente perché per una persona affetta dalla mania di cambiare spesso abiti e accessori il Web è il Sacro Graal del rapporto qualità prezzo. Dopo vari anni di ricerche, accademiche e ludiche, ammetto, con molto orgoglio, di avere sviluppato il sesto senso per l'affare. La mia fierezza passa dall'avere acquistato una sciarpa in puro cashmere di Etro a 145 euro a settembre 2014, vista a novembre 2014 nel corner monomarca di Linate a ben 500 euro, al ricevere i complimenti di amici e conoscenti sui miei outfit seguiti dall'immancabile domanda “Dove l'hai comprato?...