AUTORI
Lucio Spaziante
06.07.2019

“ciò che fa” lascia il posto a "ciò che è” / Sub YouTube

Continua l'immersione antropologica nel torbido mare di YouTube e per non rischiare un’embolia chiedo aiuto a Zeno, 13 anni e una solida esperienza sul campo. Quando gli mostro alcuni video, mi avvisa subito che sono in una zona a rischio perché mi sto inoltrando negli abissi più oscuri del trash. Mi spiega che sto guardando una “reaction”, dal che comprlendo che mi sta iniziando a una logica di sottogeneri della quale avevo il sentore, ma non la contezza. Comprendo dunque che è necessario ricominciare da capo, per non fare una brutta figura, e inizio a muovermi osservando con circospezione il panorama subacqueo.     Da un punto di vista comunicativo, il video di uno youtuber possiede uno statuto ibrido. Non è un testo chiuso e costruito, come un film o una serie tv, dunque non...

08.06.2019

Do It Yourself / Il comune senso dello youtuber

YouTube nasce nel 2005 come sharing site, un contenitore su cui chiunque poteva (più o meno) liberamente caricare contenuti audio/video. La piattaforma prevedeva poi la possibilità di organizzarli e indicizzarli secondo criteri editoriali, per renderli accessibili al pubblico. Nella fase iniziale si trattava per la maggior parte di prodotti già noti e di duplicati: spezzoni di musica, film o tv. La tag-line iniziale recitava “Your Digital Video Repository”, per poi diventare, dopo l’acquisto da parte di Google, “Broadcast Yourself”.       La vera e propria rivoluzione culturale di YouTube riguarda il suo impiego come piattaforma di contenuti mediali inediti, realizzati da utenti, anche se l’esplicito scopo finale aziendale è in realtà tentare di mettersi in concorrenza...

23.04.2014

La musica: un sentimento (pop)olare

La pubblicazione di Apocalittici e integrati nel 1964 illuminò di una luce diversa il mondo in statu nascendi della cultura di massa, lungo un solco già tracciato da Roland Barthes con Miti d’oggi nel 1956 e da Edgar Morin con Lo spirito del tempo nel 1962. La scelta da parte di un intellettuale di occuparsi di temi legati alla cultura bassa, come il fumetto e la televisione, suscitò grande scalpore e discussione, ma furono le poche pagine dedicate a Rita Pavone a scatenare nei titoli giornalistici le reazioni più indignate. In una scala di valori del disgusto, era l’accostamento della filosofia con la canzonetta ad occupare il primo posto. La decisione di dedicare attenzione agli eventi musicali denotava invece in Eco la capacità di...

01.11.2011

New Wave

L’inizio non cade negli anni ottanta, ma qualche anno prima. Siamo attorno al 1977: il compito generazionale di attaccare alle fondamenta il rock, un edificio che si era fatto a tratti pomposo ed enfatico, lo aveva già assolto in modo fulminante il punk. Una grande tensione creativa segnava il periodo e la sensazione era quella di una continua rincorsa alla novità per riempire il vuoto. La New Wave (declinata al femminile, mentre IL punk è maschile…) è il desiderio durato non più di un lustro, di andare oltre, ricercando nel rock, per quanto possibile, suoni e immagini innovative. Sin dal nome (“nuova ondata”) si intuisce una contrapposizione con quella old wawe che si chiamava rock. Via le melodie cantabili e le narrazioni compiute del folk, via i binari compositivi costruiti sulle...