AUTORI
Francesco Brusa
30.10.2020

Romaeuropa Festival / Anni luce per la nuova scena italiana

L'attrice posa col gomito sul tavolo ingombro di pagine di copioni, caffè, qualche matita, mentre il regista, più avanti sul palco, parla al pubblico. Improvvisamente il gomito le cede di schianto e lei sbatte violentemente il viso sulla superficie di legno, facendo sobbalzare tutta la sala. Le mani corrono al volto, il dolore è squassante. Ora le scosta: ride! Non è niente, era uno scherzo, ha lasciato andare la testa per simulare il colpo e ha percosso il tavolo da sotto il piano. La gag è gretta ma funziona. Il regista, Francesco Alberici, vuole provarla. Si siede al posto dell'attrice e tenta la mossa, ma il risultato non convince, il colpo non è ben simulato. Ci riprova. Niente, non va. Più credibile è la reazione successiva, il grido straziante, teatrale: Alberici in terra, si...

29.09.2020

Appunti da Short Theatre / Decolonizzazione e disorientamento

Lo spazio vuoto sa essere opprimente. Molto spesso la paralisi, o perlomeno la difficoltà a muoversi, più che dalla mancanza di canali e interstizi entro cui “estendere” il proprio corpo derivano dall’indecisione, dall’incapacità di intraprendere una e una sola via poiché tutte sembrano percorribili al medesimo tempo. È, in qualche modo, lo stesso paradosso vissuto da uno scrittore davanti alla pagina bianca o da un pittore che si trovi a osservare una tela su cui ancora non è abbozzato alcun disegno. Entrambi si trovano di fronte al fatto che “creare” significa soprattutto selezionare e discernere, affrontare la “pienezza sottile” (cioè la ridda di virtualità) rappresentata dall’assenza.   È, anche, la contraddizione che si riverbera in alcuni degli spettacoli andati in scena...

15.06.2017

Bologna, Teatro dell’Argine / Futuri Maestri. Il teatro della pedagogia

Come quando si attende assiepati l'arrivo di una volata ciclistica, il rumore del gruppone arriva prima. Qualcosa nell'aria si muove e anticipa la vista. Qui sono i passi di un fiume di bambini, ragazze e ragazzi che entrano nella platea dell'Arena del Sole di Bologna, per l'occasione svuotata dalle poltrone e resa un grande unico vasto palcoscenico. Ne entrano una decina, poi altrettanti, saranno cinquanta, ne arrivano ancora e ancora, uno dietro l'altro ordinati con magliette scure, si dispongono di schiena al centro della scena. Due si voltano e si chiedono cosa debbano fare, si dicono che la cosa migliore forse è aspettare.   Futuri Maestri è stato un vasto progetto di teatro partecipato, firmato Teatro dell'Argine / Itc Teatro di San Lazzaro di Savena (Bologna), che ha...