Colore
Luisa Bertolini

Luisa Bertolini dirige la rivista online "Fillide. Il sublime rovesciato: comico umorismo e affini" (Fillide.it). Ha curato la traduzione italiana di Hermann Cohen, La teoria kantiana dell'esperienza (Franco Angeli 1990) e di Fritz Mauthner, La maledizione della parola (Aesthetica Preprint 2008, in rete). Nel 2002 ha pubblicato per Guerini e Associati, Il colore delle cose. La grammatica del concetto in Husserl e Wittgenstein.

10.07.2018

Speciale Aqua / Il colore dell'acqua

Mi è capitato di bere dell'acqua da una bottiglia di plastica rossa: mi aspettavo un qualche sapore, forse di piccante, senz'altro qualcosa di tiepido, di caldo. Era davvero solo acqua, fredda, da frigorifero. L'ho travasata per curiosità in un bicchiere di vetro rosso scuro e mi è sembrata più accettabile: la trasparenza e la consistenza del vetro lasciavano all'acqua una sorta di autonomia dal contenitore. Mi è sembrato impossibile attribuire all'acqua da bere il colore del fuoco. L'acqua è forse bianca, verde, blu, non è rossa. Non lo è nemmeno più nel lago di Tovel da quando è scomparsa l'alga sanguinea; lo sarà forse nel mare «colore del vino», ma non pensiamo di berla, quell'acqua. Falcinelli scrive che il rosso della bottiglia dell'acqua minerale indica il frizzante – che forse è...

22.05.2018

I colori di Alberto Savinio / La metafisica del colore

Cento anni fa usciva presso Vallecchi, per le Edizioni della Libreria della Voce, Hermaphrodito, libro di esordio di Alberto Savinio, pseudonimo di Andrea De Chirico, fratello del forse più famoso Giorgio. È un libro sperimentale, colto, con accenti futuristi ed espressionisti, ironico, satirico e sarcastico, ibrido nello stile, sostanzialmente unico e isolato nel clima culturale italiano di quegli anni, legato piuttosto alle esperienze artistiche di Monaco e Parigi a cui i due fratelli avevano partecipato negli anni precedenti la guerra. Si può certo definirlo un libro "metafisico" nel senso che Savinio darà a questo termine nei suoi scritti di poetica: non ricerca di un aldilà delle cose, di un mondo dietro il mondo, ma penetrazione nella loro essenza, capacità di coglierle con uno...

12.03.2018

Figure dell'araldica / Michel Pastoureau. I colori del blasone

Tutti noi possiamo avere uno stemma, ce lo assicura Michel Pastoureau nel libro Figure dell'araldica. Dai campi di battaglia del XII secolo ai simboli della società contemporanea, edito da Gallimard nel 1996, ora tradotto da Guido Calza per Ponte alla Grazie. Lo stemma – spiega l'autore – non è mai stato prerogativa esclusiva dell'aristocrazia: si sono contati circa un milione di stemmi medievali, di cui almeno un terzo non appartenenti alla nobiltà, e più di dieci milioni per il periodo compreso tra il Cinquecento e la Rivoluzione francese, diffusi soprattutto nell'Europa centrale. Oltre ai nobili e alla Chiesa che, pur diffidente in un primo momento verso un sistema elaborato al suo esterno, finì per ricoprire di stemmi i luoghi di culto, li adottarono anche le donne, i borghesi, gli...

29.12.2017

Una mostra alla National Gallery / Monochrome. In bianco e nero

La pittura monocroma mette a fuoco un particolare soggetto senza la distrazione del colore: questa la tesi di Lelia Packer e Jennifer Sliwka nell'introduzione al catalogo della mostra in corso alla National Gallery di Londra, Monochrome. Painting in Black and White (Yale University Press; la mostra è aperta fino al 18 febbraio del 2018 e viene riproposta, con qualche modifica, dal 22 marzo al 15 luglio 2018 al Museum Kunstpalast di Düsseldorf). Invero l'allestimento delle due curatrici ci accompagna in un percorso particolarmente originale nella storia dell'arte e del pensiero, che prende le mosse dall'antichità e perviene alle installazioni del presente, un percorso nel quale la pittura in bianco e nero rivela l'opposizione al sistema cromatico e, insieme, le infinite relazioni che il...

11.11.2017

Monocromo / Architetture nere

Il nuovo libro di Stella Paul, Black. Architecture in Monochrome (Phaidon Press, Londra 2017), si apre con un saggio che prende il titolo da una canzone dei Rolling Stones: I See a Red Door and I Want It Painted Black, in cui il nero dell'oscurità e della notte, dall'interno dell'anima si estende a tutte le cose, lasciando sussistere solo una risata notturna, complice l'amore. La suggestione musicale e l'immagine della porta rossa che deve essere dipinta di nero ci accompagnano per tutto il libro che presenta circa duecento immagini di architetture nere, nelle quali qualche angolo brilla di un colore violento e i vetri, gli specchi, l'acqua giocano con i riflessi di illuminazioni speciali o improvvise.   Copertina. Con il nero – spiega l'autrice – si può avere una relazione di...

30.09.2017

Cromorama / Il cielo non è blu e il mare è di molti colori

Questa affermazione, apparentemente paradossale, la potete leggere nel libro di Riccardo Falcinelli Cromorama. Come il colore ha cambiato il nostro sguardo, appena pubblicato, in settembre, da Einaudi. Certo, il cielo non è blu, il cielo non ha un colore preciso – blu pennarello, intende: può essere bianco, grigio, grigio scuro e minaccioso, celeste chiaro, screziato di rosa e di rosso; i pittori lo hanno dipinto di volta in volta con un colore diverso, anche rosso, nero e colore dell'oro. Lo stesso per il mare: lo sapeva anche Omero che parlava del mare colore del vino, mentre noi, suggestionati dall'accentuata propensione delle pellicole Ektachrome per i toni azzurri, siamo abituati a identificare i mari esotici con l'azzurro profondo e brillante. Lo scopo del libro sta proprio in...

17.09.2017

Il mistero del mondo è ciò che si vede / Colore e luce

«Il vero mistero del mondo è ciò che si vede e non l’invisibile»: con questa citazione di Oscar Wilde Andrea Frova introduce un paragrafo introduttivo del suo nuovo libro Luce. Una storia da Pitagora a oggi (Carocci, Roma 2017); è dunque chiaro l'approccio scientifico dell'autore, che ritorna in questo libro sui temi trattati nel precedente Luce colore visione (Rizzoli, Milano 2000) aggiornando alcuni elementi dell'analisi scientifica e tecnica e con un nuovo taglio storico. L'interesse del testo consiste in primo luogo nel suo carattere divulgativo, nella capacità di spiegare a un pubblico non specialistico l'evolversi delle teorie che hanno per oggetto la luce e i colori, nonché alcune importanti applicazioni tecniche: contiene una storia delle forme di illuminazione, un capitolo su...

07.07.2017

Castello di Rivoli e GAM di Torino / L'emozione dei colori nell'arte

L'ingresso della mostra della Galleria di Arte Moderna di Torino ci accoglie con un pavimento dagli effetti psichedelici, allestito dall'artista scozzese Jim Lambie, il quale lo ha ricoperto con nastri adesivi di vinile dai colori elettrici, che percorrono le scale e seguono le linee irregolari delle pareti e degli angoli, dilatando e rendendo dinamico lo spazio.   Jim Lambie, Zobob - Prismatic (2016-2017). Le opere esposte ci appaiono subito di diverso valore estetico; rappresentano però alcune delle principali espressioni e sperimentazioni sul colore nell'arte a partire dagli inizi del Novecento, con brevi cenni all'indietro, all'Ottocento e persino al Settecento, e all'Oriente. Dopo le vetrinette che espongono le carte di Newton e Goethe, troviamo – un po' a sorpresa –, non il...

23.05.2017

Al Mudec di Milano / Dentro il colore: Kandinskij

«Per anni e anni ho cercato di ottenere che gli spettatori passeggiassero nei miei quadri; volevo costringerli a dimenticarsi, a sparire addirittura lì dentro». Queste le parole di Vasilij Kandinskij che hanno ispirato la mostra ora al Mudec di Milano: entrare dentro il quadro e ripercorrere il viaggio del pittore russo nella regione di Vologda alla ricerca delle tracce pagane dei Zyriane di Komi, una popolazione finnica orientale. Nel 1889 Kandinskij vi si era recato come studente di diritto per svolgere una ricerca antropologica, aveva visitato in solitudine le isbe di quei villaggi sperduti ed era rimasto affascinato dagli oggetti d'uso quotidiano, dai mobili colorati, dalle stoffe, dai giocattoli dipinti a tinte vivaci e, in particolare, dai lubki, immagini popolari che narravano le...

02.05.2017

Lo splendore di un colore / Alain Badiou. Vediamo tutto nero?

Lo splendore del nero. Filosofia di un non-colore è il titolo del libro di Alain Badiou, appena pubblicato da Ponte alle Grazie nella traduzione di Michele Zaffarano: filosofia sostituisce il francese éclats, propriamente: schegge, frammenti autobiografici e notazioni artistiche e scientifiche sul tema del nero.    L'autobiografia prende avvio con un cupo «nero militare», il nero della notte invernale nella camerata in cui la stufa nera a carbone è stata appena spenta per evitare il pericolo del monossido di carbonio e i soldati «insalsicciati» nelle ruvide coperte militari intonano la canzone di Johnny Halliday, Noir, c'est noir! Ma i ricordi del servizio militare rimandano ancora più indietro, all'infanzia: al gioco nel quale il buio più completo nasconde qualcosa che non si...

04.04.2017

Un'enciclopedia del colore / Chromaphilia

Il libro di Stella Paul, Chromaphilia. The Story of Colour in Art – che esce in questi giorni per la casa editrice Phaidon – rivela già nel titolo l'amore e la passione per il mondo caleidoscopico dei colori, l'attenzione per i suoi usi, l'attrazione per i suoi enigmi. Il termine 'Chromaphilia' – invero scritto un po' diversamente e forse più vicino alla nostra sensibilità linguistica: 'Chromophilia' – lo avevamo letto in un libro dal titolo opposto: Chromophobia di David Batchelor che vi indagava appunto la paura del colore nella nostra cultura. Come nel caso di Batchelor – ma accade spesso quando si ha a che fare con il colore – il punto di partenza di Stella Paul è la storia dell'arte, ma l'indagine tocca a più riprese problemi di storia, di storia della scienza e della filosofia, di...

01.02.2017

Greenery Pantone 15-0343 / Il colore dell'anno

Il colore simbolo del 2017 è Greenery Pantone 15-0343. In italiano potremmo renderlo con 'verdura', ma nel senso in cui lo usava Dante piuttosto che nell'uso domestico attuale. Nel sito della ditta americana il nuovo colore, proposto per quest'anno, viene presentato in un breve video: balconi verdi nella città grigia, un tavolo apparecchiato con zuppa di piselli, una mela verde e una bottiglia di vetro verde, kiwi e avocado tagliati a fette, tasti e cover verdi del computer, smalto verde, anello verde, gonna verde di una donna in altalena, trucco verde di una bellissima donna di colore (nera), un cane bianco e nero, con un fazzoletto verde come collare che corre allegro su un tappeto di erba verde curatissima, quasi finta, foglie verdi primaverili bagnate dall'acqua.   ...

19.11.2016

Storia di un colore / Rosso. Non gli crediamo più?

«Se si tiene un drappo rosso davanti al toro, questi diventa furioso; il filosofo, invece, va su tutte le furie solo che gli si parli del colore in generale»: con questa citazione di Goethe – stampata in nero su una pagina rossa, in barba alle regole dell'araldica – inizia l'avvincente storia del rosso di Michel Pastoureau (Ponte alle Grazie). I filosofi, è vero, sono spesso convinti che il colore non faccia parte della filosofia, anche se potremmo citare molti autori che si sono affannati attorno agli enigmi del colore, a partire da Teofrasto per giungere fino a Wittgenstein e oltre. Ma in genere anche agli storici i colori non piacciono, forse perché la ricerca in questo ambito è irta di difficoltà: numerosi sono i problemi documentali, la difficoltà di accedere ai colori dell'originale...

05.11.2016

During the night a Vienna / La paura del bianco: Edmund de Waal

Si è aperta l'11 ottobre al Kunsthistorisches Museum di Vienna la mostra di Edmund de Waal During the night; l'artista inglese vi espone una raccolta di oggetti provenienti dalle varie collezioni del museo, dai suoi depositi e da altri musei austriaci, secondo il modulo, inaugurato in una mostra del 2012 di Ed Ruscha, The Ancients Stole All Our Great Ideas. Convinto che gli antichi abbiano già detto e fatto tutto, il pittore pop e fotografo statunitense ha inventato un nuovo criterio espositivo: raccoglie opere d'arte, disseminate nella città o nascoste nei sotterranei del museo in cui espone, legandole con un tema, e il modello sembra aver avuto fortuna (si pensi alla mostra che Francesco Vezzoli ha organizzato al Museion di Bolzano).   Albrecht Dürer, Traumgesicht (1525). ...

23.10.2016

Bianco / 'O cammesone janco 'e Pulecenella

«'O ppassato, 'o ppassato... A che te serve 'o ppassato? Je maje l'aggio avuto – chesto vo' dicere 'stu cammesone janco (Il passato, il passato... A che ti serve il passato? Io non l'ho mai avuto - questo significa il mio camiciotto bianco)»: Pulcinella si rivolge con queste parole a Domenico Tiepolo in un dialogo immaginario costruito da Giorgio Agamben in Pulcinella ovvero Divertimento per li regazzi. Lo studioso vi esamina le opere che Domenico Tiepolo ha dedicato a questo personaggio della farsa e della commedia a partire dal 1793, anno in cui il pittore si ritira da Venezia nella villa di Zianigo, ereditata dal padre Giambattista.   Si tratta di uno straordinario ciclo di affreschi – oggi a Ca' Rezzonico – e di un album di disegni che ha per titolo appunto Divertimento per li...

21.06.2016

Il colore più brutto del mondo / Marrone

«De maròn ghe xe solo 'e scarpe»: così il mio maestro di pittura, Paolo Quaresima, citando il suo professore veneziano all'Accademia. Il marrone non c'è nello spettro e non c'è in pittura, la cui grammatica usa piuttosto la tavolozza dei bruni e delle terre. Anche nel linguaggio comune il marrone gode di cattiva fama, che forse ha radice nell'etimo, nell'arroganza della castagna più grande «unica nel riccio per aborto delle altre» (Dizionario etimologico Pianigiani). Al di là dello scherzo, la parola non piace, indica qualcosa di negativo, di sbagliato: il Battaglia la fa derivare dal latino medievale ma[r]ro, -ōnis, che significa errore. Uno dei suoi significati infatti è «errore, sbaglio madornale; notizia, affermazione non corrispondente al vero o falsata in modo eccessivo; azione...

18.04.2016

I nomi dei colori / Che colori vedevano i greci?

Tra le varie lingue non vi è precisa corrispondenza nei termini di colore: prendo qui in esame l'esempio del greco antico. I greci avevano un diverso sistema cromatico rispetto al nostro: lo dimostra uno scritto molto particolare e interessante, il Perì chromáton, che il Medioevo attribuiva ad Aristotele. L'autore, forse Teofrasto o Stratone di Lampsaco, raccoglie una miriade di osservazioni empiriche sui colori e proprio per questo suscitò l'interesse di Goethe che lo tradusse in tedesco per la parte storica della sua Teoria dei colori. In italiano abbiamo la traduzione di Maria Fernanda Ferrini in [Aristotele], I colori e i suoni (Bompiani, 2008; la stessa autrice aveva anche approntato l'edizione critica, pubblicata dalle Edizioni ETS nel 1999).   L'opera è breve e complessa,...

05.03.2016

Un fumetto a colori

La settimana scorsa, chiacchierando di scuola e di colori con un amico, ho saputo che il n. 100 di Martin Mistère è dedicato al colore: il titolo è Di tutti i colori. L'amico è Andrea Sani che insegna storia e filosofia al Liceo "Galilei" di Firenze e si occupa di logica – sì, proprio di logica, quella più astratta possibile – e al contempo di cinema e di fumetti. La connessione non è poi così strana come sembra, ma certo mi ha sorpreso trovare un intero fumetto dedicato al colore, anzi alla teoria dei colori. La ricerca non è stata difficile, non occorre cercare nelle bancarelle, esistono gli e-book anche di fumetti. Il prato blu; Forse i cani vedono così. L'autore di Martin Mystère è Alfredo Castelli; il fumetto è disegnato da Giancarlo Alessandrini ed è colorato (tutti i...

14.02.2016

Esistono colori allegri?

Perché alcuni colori sono allegri? perché, come ebbe a dire Wertheimer, il nero è lugubre prima di essere nero? Invero non si sa se lo psicologo della Gestalt abbia formulato proprio così questa domanda, d'altra parte non sono nemmeno convinta che il nero sia sempre lugubre, ma il senso della domanda rimane.   Matthias Grünewald, Resurrezione, Altare di Isenheim, 1515 (particolare)   Per definire questa particolare caratteristica della percezione gli psicologi della Gestalt hanno utilizzato il termine 'qualità terziarie' e per capirne il significato possiamo leggere un capitolo dedicato a queste qualità in Fisica ingenua dello psicologo-fenomenologo Paolo Bozzi (Garzanti, Milano 1990). Si tratta di un libro molto...

16.01.2016

I colori del terrore

Vanno sotto questo titolo fumetti, racconti, saggi molto eterogenei. Viene in mente per primo, proprio perché il titolo è esattamente questo, il racconto di Jordan Ivančev I colori del terrore del 1995 (trad. it. di Svetlana Ilkova, fbe edizioni, Cremona 2010), la descrizione di un viaggio di Vesselinov, un professore universitario di filosofia, del figlio Hristo di sette anni e di un ex calciatore, che attraversano la Bulgaria all'inizio del XXI secolo. Fuggono da una Sofia in sfacelo, aggredita dalla popolazione affamata della periferia, per ritrovarsi in una campagna nella quale gli uomini sono diventati animali che si muovono in branchi e assalgono chiunque abbia con sé qualcosa da mangiare, attraversano villaggi e città, ciascuno con leggi proprie o...

27.12.2015

Daltonismo

Daltonismo o acromatopsia è la cecità ai colori descritta per la prima volta dal fisico e chimico inglese Dalton che ne era affetto (Extraordinary facts relating to the vision of colours, 1794). Si presenta come cecità totale o parziale: per tutti i colori oppure per la coppia rosso-verde, in qualche caso più accentuata per il rosso, in altri per il verde. Non si tratta di una malattia; forse lo possiamo definire un disturbo, in certi casi invero molto grave, tale da impedire la normale vita di studio e di lavoro. Rarissima come cecità completa – un caso su trenta o quarantamila –, nella forma parziale colpisce circa il due per cento degli uomini, mentre è molto meno frequente nelle donne.   Gli studiosi di ottica fisiologica...

23.11.2015

Bianco

Bianco deriva dal germanico blank, bianco lucente: voleva dire appunto 'splendente', 'brillante', 'scintillante'; era usato per il metallo, per le armi (da cui deriva l'espressione “arma bianca”). Il termine germanico rimpiazzò il latino albus, bianco opaco, forse perché più adatto a indicare il colore più chiaro. Ma quando usiamo la parola bianco indichiamo davvero il colore più chiaro?   Il filosofo Ludwig Wittgenstein, le cui opere sono tutte attraversate dai problemi logici e linguistici che circondano e derivano dal colore, dedica all'argomento le ultime riflessioni del suo percorso filosofico. Il 24 marzo 1950 egli appunta su uno dei suoi foglietti l'osservazione: «? in un quadro il...