Cronache bianche
Luigi Grazioli

Luigi Grazioli ha pubblicato i volumi di racconti: Cosa dicono i morti, Campanotto, 1991; Racconti immobili, Greco&Greco, 1997; Il primo Congresso del Sindacato dei Profeti Viventi, Effigie, 2008; e i romanzi Lampi orizzontali, Greco&Greco, 2004, e Tempesta, Effigie, 2011. Dirige dal 1999 la rivista “Nuova prosa”; è redattore e editor degli ebook di www.doppiozero.com.
BLOG: Fuori tempo massimo, A spasso nella caverna

11.10.2015

Giotto a Palazzo Reale. Alcune cose che ho visto

  Nel frammento di affresco dell’Annunciazione, proveniente dalla chiesa di Badia e ora in deposito presso il Polo Museale Regionale della Toscana, già molto mutilo di per sé e con la testa dell’angelo staccata a parte secoli fa, pare, da qualche uomo pietoso, o astuto, prima che andasse tutto distrutto o ricoperto da qualche altro strato di intonaco, e finita chissà dove; al centro della più ampia zona mancante, forse appartenente al muro dello sfondo o all’arco che si diparte dall’immancabile colonnina tortile, collegamento tra cielo e terra ma anche raffigurazione dell’infigurabile secondo Didi-Hubermann, della presenza reale di Cristo già nel momento in cui ne viene annunciata la nascita, colonnina che separa, e...

04.05.2015

Placebo

Magari sono malato, ma se non leggo io non dormo. Se non dormo, finisce che sto male. Siccome ci tengo alla mia salute, allora leggo. Sono 50'anni che va così. Ormai ho questa coazione, che se non la rispetto a sera gli occhi si chiudono, la bocca si spalanca fin quasi a mandare fuori sesto le mascelle, ma se la testa non è piena anche di cose che ho letto (e di spazio lì ce n'è, figurarsi!), il sonno non arriva. Dal fondo del vuoto una voce mi rimprovera: lazzarone! C'ho il super io bibliotecario. Non è che lo faccia per la cultura, per senso civile o altro, tutte cose degnissime, per carità... però quelle vengono dopo. Prima deve piacermi quello che faccio, che non significa sempre senza sforzo o pena, così anche il...

30.03.2015

Emmanuel Carrère. Fuori e dentro Il regno

Mi piace Emmanuel Carrère, gli ho dedicato anche un piccolo ebook edito da doppiozero, ma quando è uscito Il Regno e ho letto alcune delle reazioni che ha suscitato in Francia, mi sono chiesto cosa diavolo gli fosse venuto in mente. Un libro sulle origini del cristianesimo, Paolo di Tarso e Luca, l'autore di uno dei Vangeli era proprio necessario? Reduce da un'educazione cattolica che mi ha marchiato dall'asilo al liceo dai salesiani passando per dieci anni di oratorio, mi sono detto che forse non era il caso di tornare su cose che conosco fin troppo bene. Poi l'ho letto e, pensando anche a un analogo disorientamento dei suoi lettori abituali, ho cercato di riformulare alcune delle domande più frequenti sentite al suo proposito: che tipo di libro è? è un romanzo o cos'altro? come è fatto...

25.02.2015

Houellebecq lercio misantropo

Michel Houellebecq ha sempre giocato sullo scandalo, salvo a volte inciampare nella pietra che lui stesso ha posato, sia sul piano personale delle ripercussioni che le sue prese di posizione hanno provocato nella sua vita privata, sia nella ricezione delle opere. Riscontri delle vendite a parte. Sottomissione non ha fatto eccezione; semmai ha accentuato gli effetti. Certo questo è stato causato anche da tragici eventi imprevisti, almeno nei tempi e nei modi, ma non certo imprevedibili in assoluto, di cui lo scrittore non ha nessunissima colpa. Sta di fatto che la coincidenza ha proiettato sull’argomento del libro una luce diversa da quella preventivata, e che le letture e il dibattito si siano spostati sull'asse socio-politico, lasciando in secondo piano, o addirittura...

07.02.2015

Cantù. Il complesso di Galliano

Le immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie, non solo i binari morti, ma il prolungamento nel territorio circostante, specie nelle piccole città e nei paesini; i margini dove la vegetazione cresce rigogliosa, tropicale, fino a ricoprire tutto: palizzate, recinzioni, terrapieni e ogni fazzoletto di terreno vago; i vagoni e le motrici parcheggiati su qualche binario e lasciati lì a disfarsi lentamente, sbriciolati dal tempo e dalla ruggine; le casematte sfondate, senza porte né finestre e solo residui di tetto, pannelli di eternit, tegole a chiazze che ancora resistono sulle travi spezzate delle capriate; i magazzini e i depositi vuoti, abbandonati da decenni, dai serramenti gonfi di umidità, deformati e semidivelti, con quasi tutti i vetri rotti, anche...

25.11.2014

Proust, Borges e Beckett: scrittori diventati personaggi

Nel suo splendido libretto Con Borges in cui racconta di quando da ragazzo si recava quasi ogni giorno a casa del grande scrittore ormai cieco per leggergli ogni cosa desiderasse, Alberto Manguel ricorda il noto episodio del licenziamento di Borges, nel 1946, dopo che si era rifiutato di iscriversi al partito peronista: "dovette abbandonare l'incarico di aiuto-bibliotecario in una piccola sede municipale [a 47 anni, con grandi libri già alle spalle, tra cui Finzioni fresco di stampa!] per diventare ispettore del pollame in un mercato"; aggiungendo però un'altra versione: "Secondo altri, il trasferimento fu meno oltraggioso ma altrettanto assurdo: venne destinato alla Scuola di apicoltura municipale". (Dal che si desume che le api sono più...