Cronache bianche
Luigi Grazioli

Luigi Grazioli ha pubblicato i volumi di racconti: Cosa dicono i morti, Campanotto, 1991; Racconti immobili, Greco&Greco, 1997; Il primo Congresso del Sindacato dei Profeti Viventi, Effigie, 2008; e i romanzi Lampi orizzontali, Greco&Greco, 2004, e Tempesta, Effigie, 2011. Dirige dal 1999 la rivista “Nuova prosa”; è redattore e editor degli ebook di www.doppiozero.com.
BLOG: Fuori tempo massimo, A spasso nella caverna

29.04.2014

Sante che leggono

Nelle Nozze mistiche di Santa Caterina del cosiddetto Maestro del fogliame ricamato (Master of the Embroidered Foliage, attivo tra il 1480 e il 1510), ci sono queste due elegantissime signorine sedute nell’erba ai piedi della Madonna, che invece se ne sta, comoda e maestosa, su un bellissimo tappeto. Se non che, qui, è l'erba stessa a essere un bellissimo tappeto (finemente ricamato: appunto).   Nozze mistiche di Santa Caterina del cosiddetto Maestro del fogliame ricamato, attivo tra il 1480 e il 1510 Maria tiene tra le braccia il bimbo, che sembra un ometto stempiato e si sta slanciando verso santa Caterina per impalmarla infilando l’anello nuziale nel suo anulare proteso. La santa, riccamente ingioiellata e abbigliata in modo adeguato alla circostanza e...

28.03.2014

Il cane di Corot e Doisneau

E c'erano un Inverno di Millet e un piccolo paesaggio di Corot, bellissimi che nessuna riproduzione manco lontanamente rende l'idea. E poi quest'altro Corot, bello, che ho capito dove Doisneau ha preso il cane della famosa fotografia: uguali, anche la taglia e il colore. E se non l'ha preso ma solo trovato, è lo stesso. Il nesso, la memoria, c'è in chi guarda. Il tempo va indietro e torna avanti. Funziona così. In me, almeno.     E poi c’era l’autoritratto di Degas mentre saluta con il cappello a cilindro e soprattutto il piccolo, splendido Ritratto di Henri Michel-Lévy nel suo studio, del 1879. Che gran pittore è Degas! Un suo minuscolo desolato autoritratto da vecchio, della collezione di Emil Buehrle se...

14.03.2014

Dammi 5 euro!

Il signore un po' singolare che incrocio ogni tanto sul percorso pedonale urbano di G., e che di solito passa oltre senza nemmeno essersi accorto di me, lo sguardo immobile, o con piccoli movimenti furtivi degli occhi, velocissimi, che scruta uno spazio tutto suo nel quale io di certo, e forse tutti e tutto, non siamo contemplati, questo pomeriggio mi si è parato davanti all'improvviso e mi ha parlato. Ero sul vialetto pedonale che conduce alla chiesa, delimitato da due lunghi muri scanditi da piccole lapidi identiche dedicate ai morti in guerra del paesino (una per morto, con la sola data di nascita: e questo non finisce di sembrarmi bello), e mi dirigevo verso un cancelletto laterale che mi avrebbe poi condotto alla pista ciclabile esterna, sulla quale non c'è...

07.02.2014

Leggere camminando

Per scrivere bisogna fermarsi, ma leggere si può anche camminando. A me capita di farlo. Qualche volta. Senza un libro in tasca non mi muovo (per fortuna non sono il solo: siamo una tribù più numerosa e diffusa di quanto si immagina). Non si sa mai. Non si sa mai quando l'astinenza prende a mordere. Quando sei stanco di sentire il cranio imperversato dalle folate del vuoto.   Ieri, camminando per le mie stradine deserte, stavo leggendo una lezione sul Talmud (ma pensa te!), quando a un certo punto, mentre i miei occhi scorrevano le parole "sanzionare senza umiliare", ho sentito un profumo come di un giardino fiorito, o più precisamente: di roseto, provenire dalla sponda spoglia del canale che stavo costeggiando. Qualche metro, e poi pi...

19.11.2013

Kim Young-ha. L'impero delle luci

L'impero delle luci (Traduzione di Andrea Benedittis, Metropoli d'Asia) è opera di uno dei più importanti scrittori sudcoreani, Kim Young-ha, ancora giovane (è nato nel 1968), le cui opere sono tradotte in tutto il mondo (da noi i racconti Cosa ci fa un morto nell’ascensore?, Trad.di Imsuk Jung , O barra O Edizioni) e “hanno ispirato film e serie televisive di notevole successo” (cito dal risvolto). Si presenta come una spy story ma ha l'ambizione, in buona parte riuscita, di essere molto di più: una riflessione sui rapporti tra le due Coree e sui relativi modelli di vita, anche il discorso è prevalentemente rivolto ai cambiamenti che il Sud ha vissuto negli ultimi decenni.     Niente di nuovo, per chi...

19.09.2013

Autori che leggo o rileggo

Io ci sono autori che ogni tanto leggo o rileggo un loro libro, se sono morti, o quello appena uscito, o uno degli ultimi che avevo lasciato da parte apposta per quando ne avrei avuto voglia, se grazie al cielo sono ancora vivi. Sono quasi tutti di quegli scrittori che tutti dicono: “ancora? ma sono sempre uguali! cioè, al massimo cambia qualcosina, poco poco, ma poi... letti un paio basta e avanza... tre, to’, se proprio ti sta simpatico...”. Ma a me è proprio questo che mi piace, quel poco, quel quasi nulla che detto da loro, perché sono loro, cambia quasi tutto. Che poi non è nemmeno il cosa, ma il come, cioè il fatto che a dirlo, quel cosa, anzi, a dire, a parlare, sono loro.     A volte uno vuole che chi parla...