Manuale
Marco Belpoliti

Marco Belpoliti insegna all'Università di Bergamo. Tra i suoi libri: L’occhio di Calvino (Einaudi 1996 e 2006), Settanta (Einaudi 2001 e 2010), Il corpo del Capo (Guanda 2009 e 2018), Pasolini in salsa piccante (Guanda 2010), Camera straniera. Alberto Giacometti e lo spazio (Johan & Levi 2012), L'età dell'estremismo (Guanda 2014), Primo Levi di fronte e di profilo (Guanda 2016). Ha curato per Einaudi l’edizione delle Opere di Primo Levi; per Quodlibet dirige con Elio Grazioli la rivista "Riga". Collabora con "la Repubblica" e "L'Espresso".

21.08.2016

Jazzi. Secondo natura / Schiuma

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   Estate. Sulla riva del mare. Il vento ha creato grandi onde che s’infrangono sul bagnasciuga con bellissimi effetti biancastri. Adulti e bambini vi si...

14.08.2016

Jazzi. Secondo natura / Acqua

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   L’ossessione della purezza, delle acque limpide, trasparenti, accompagna le nostre estati. Che sia di acqua da bere, o con cui lavarsi, o dentro cui...

07.08.2016

Jazzi. Secondo natura / Pietre

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   A tutti è capitato di raccogliere sassi sulla spiaggia del mare o sulle sponde di un lago, nell’alveo di un torrente o lungo un cammino di montagna, e di...

03.08.2016

Amicizia / Luigi Ghirri e Gianni Celati

Nel 1981 Luigi Ghirri telefona a Gianni Celati. Ha letto i suoi libri e vuole incontrarlo. Ha anche sentito parlare di lui da amici comuni al Dams di Bologna. Intorno al fotografo modenese si raduna da qualche tempo una generazione di fotografi interessata al nuovo paesaggio italiano. Si propone di rappresentarlo facendo a meno degli stereotipi tradizionali: l’Italia delle cartoline Alinari, quelle “unte di colombi”, come dirà Arturo Carlo Quintavalle. Sono periferie urbane, campagne, luoghi del lavoro, strade, distributori di benzina, case abbandonate, giardini. Celati è contentissimo di questo invito; si entusiasma subito. Seguono lunghe discussioni nella casa di Ghirri, che si protraggono sino a notte fonda. Una sera, poi, il fotografo telefona allo scrittore per chiedere di spiegargli...

31.07.2016

Jazzi. Secondo natura / Onda

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   Il signor Palomar è sulla spiaggia. Sta guardando le onde che s’infrangono sull’arenile. Come molti di noi, è attratto dal movimento del mare. Meglio: da un...

24.07.2016

Jazzi. Secondo natura / Nuvole

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   Akira Kumo è un uomo anziano. Giapponese, stilista, vive nella capitale francese in un’abitazione stracolma di libri. Un giorno assume una giovane ragazza...

17.07.2016

Jazzi. Secondo natura / Caos sensibile

  Jazzi è un programma di valorizzazione del patrimonio ambientale dell'area di Licusati (Camerota) a ovest dell pendici del Monte Bulgheria nel Parco Nazionale del Cilento e dell Vallo di Diano, per abitare la relazione con la natura.    La serie dei testi Secondo Natura vuole evidenziare il medesimo ritorno alle esperienze sensoriali riferendosi a quegli elementi che incontriamo ogni giorno nel mondo intorno a noi: acqua, vento, onde, nuvole, sabbia, polvere, pietre, stelle, eccetera. Un viaggio sensibile e intellegibile che auspichiamo, sulla scorta degli antichi poeti e filosofi, sia davvero secondo natura.   L’estate è la stagione migliore per fare osservazioni. Seduti su una spiaggia guardiamo le onde che si frangono contro l’arenile, oppure sdraiati in un...

02.07.2016

Scritture e fotografie dell'America di oggi / Teju Cole: Punto d’ombra

La prima fotografia è stata scattata a Rivoli, NY, nel maggio del 2015. Raffigura una casa. S’intravede dietro una siepe, cui stanno spuntando le foglie: verde incipiente. L’edificio non è inquadrato a pieno, poiché la parte superiore resta tagliata fuori dal riquadro, mentre si scorge in primo piano l’ombra di un albero che si staglia su uno stradello. L’albero non c’è. In effetti, anche la siepe non è proprio una siepe, bensì una sorta d’ombra, verdolina. Due ombre che si proiettano in modo differente, una verso l’alto, l’altra verso il basso. Il testo che accompagna l’istantanea parla della primavera, quando non solo crescono le foglie ma s’allungano anche le ombre. Stabilisce un parallelo tra questa stagione in America e quella in Giappone; e si conclude citando un brano di Sans...

26.06.2016

"Uomo di poca fede, perché hai dubitato" / Christo. Camminare sulle acque

“Tutto quanto il cuore desidera può essere sempre ricondotto all’immagine dell’acqua”, così scrive Gaston Bachelard, il filosofo degli elementi materiali, nel suo L’Eau et les rêves. Così si può spiegare l’accorrere di migliaia di persone, oltre 450.000, sul Lago d’Iseo per percorrere la passerella stesa da Christo, artista bulgaro-francese, sulle acque dolci dell’invaso lombardo.   Per Bachelard l’acqua esprime il principio femminile, la dolcezza, ed è imparentata con il latte, fondamentale alimento materno. Per Jung, cui il filosofo s’ispira, l’acqua ha una funzione importante nei sogni; figura dell’inconscio, indica sia la nascita che la morte. Le acque del ventre materno sono la prima culla, ma anche la tomba; simbolo di purificazione, di rinascita, e insieme di morte. L’acqua è...

30.05.2016

L’ossessione del disastro / Come pensano gli ingegneri

Diego Gambetta e Steffen Hertog sono due sociologi che insegnano in Inghilterra e si occupano di terrorismo. Gambetta ha curato il fondamentale studio Making Sense of Suicide Missions (Oxford University Press). Ipotizzano che i gruppi fondamentalisti islamici siano composti prevalentemente da ingegneri e da personale di formazione tecnica. L’ingegneria, scrivono, sarebbe per sua natura orientata a una missione pratica; per questo chi segue corsi universitari d’ingegneria avrebbe una propensione per sistemi cognitivi “chiusi” e per le risposte prive di ambiguità. La vicenda di Mohamed Atta, capo del gruppo dei kamikaze delle Twin Towers, sembrerebbe confermarlo: lavorava presso uno studio ingegneristico in Germania.   Guru Madhavan, giovane ingegnere di origine indiana, di famiglia...

25.05.2016

Una mostra fotografica di Antonino Costa / Milano. Il tempo che passa

Un certo giorno di qualche tempo fa Antonino Costa è andato ad abitare in via Boffalora, una strada che si trova tra la Barona, Famagosta e Gratosoglio. Periferia di Milano, una di quelle zone dove finisce la città e inizia la campagna, o almeno dovrebbe iniziare, perché a volte non succede.  Luogo di confine con palazzoni, rogge e fiumi, cavalcavia, plinti di cemento, vecchie case di ringhiera, prati. Lì il vecchio fronteggia il nuovo, che tra poco inesorabilmente rovinerà: il nuovo è già consunto, logorato, decrepito. Zona ibrida, di mescolanze, zona di solitudini e incontri strani.  Con la macchina fotografica Antonino Costa è andato in giro. L’attirano cose minime e minori. Scatta e poi scrive. È il “Fotogiornale”: fotografie e parole. Un giornale personale e privato esposto...

19.05.2016

Un attore nell'Italia degli abatini / Il corpo di Pannella

Dopo Mussolini, Marco Pannella è il primo politico italiano del secondo dopoguerra che ha affidato al proprio corpo un ruolo determinate nella comunicazione. Dagli scioperi della fame ai sit-in, dalle candidature stravolgenti di porno star ai bei giovanotti di cui si è circondato e che ha lanciato sulla scena pubblica, il leader radicale ha messo in primo piano il corpo, a partire dal suo, e ne ha fatto uno strumento di lotta politica.   Non ha inventato nulla, perché lo sciopero della fame è una creazione precedente, viene dal Mahatma Gandhi e dalla tradizione indiana, e prima di lui l’aveva usato un antesignano delle lotte popolari e d’immagine, Danilo Dolci, che aveva importato il modello negli anni Cinquanta in Sicilia. Pannella è stato sin da subito un leader nazionale, dal 1963...

26.04.2016

Intorno al risentimento (parte seconda) / Rancore

Rimorso    Il rancoroso possiede una memoria implacabile, non può perdonare né perdonarsi, e condivide molti tratti simili a chi soffre del sentimento di vergogna: è offuscato dalla memoria di un passato da cui non può separarsi e che non può tenere a distanza. Ciò che manca a chi soffre di questo sentimento è la capacità di ri-vivere, quindi di trovare un senso all’offesa patita, di farla transitare attraverso l’esperienza del proprio vissuto; non si congeda mai dal ricordo della frustrazione, torna a sentire le offese narcisistiche ricevute, edipiche o fraterne, che non si vogliono o non si possono dimenticare o perdonare. Sia nel risentimento, come nella vergogna, appare la figura del “rimorso”, il tornare a mordere o mordersi, sotto la pressione di un’emozione, dice Kancyper...

18.04.2016

C’è qualcosa che le distingue, le facce come i programmi? / Facce da sindaco

Esco dalla linea lilla, la Metropolitana Cinque – la quattro non c’è ancora, la stanno scavando –, l’unica metropolitana che gli ultimi cinque sindaci di Milano sono riusciti a realizzare, e mi trovo davanti la faccia sorridente di Stefano Parisi. Si staglia su un enorme cartellone dal fondo giallino tendente all’arancione, il colore del sindaco Pisapia, il grande assente di questa competizione elettorale. Mi guarda felice da dietro le lenti e sembra che voglia parlare. Apre appena la bocca, in cui s’intravede un dentino che spunta tra le labbra. Meglio stare a bocca semiaperta, che a bocca chiusa.    I voti si conquistano non più con i programmi, bensì con le facce. La lezione di Berlusconi è stata appresa e registrata da aspiranti politici e pubblicitari. I manifesti...

18.04.2016

Il mood dominante della nostra epoca / Risentimento

Non c’è dubbio: il risentimento è il mood dominante della nostra epoca. Sempre più spesso gli individui provano un senso di animosità verso gli altri, verso il mondo in generale – livore, astio, ostilità, odio, inimicizia, invidia, malignità, acredine, malevolenza, accanimento, vendetta –, come risposta a offese, affronti o frustrazioni che ritengono di aver subito. Ritengono, ma non è detto che sia davvero così, o che sia accaduto nel modo in cui gli individui suppongono e manifestano agli altri. Sempre più spesso accade che le persone covino un’avversione. Si tratta di un sentimento lungamente coltivato che poi esplode all’improvviso, inatteso anche agli stessi protagonisti. In moltissimi casi il rancore ha origine dal senso di vergogna provato. Rancore e vergogna sono strettamente...

04.04.2016

A Venezia la mostra dedicata al grande fotografo / I nudi iperrealisti di Helmut Newton

È una delle più famose fotografie di Helmut Newton. Non a caso l’invito della mostra, che si apre oggi a Venezia (Helmut Newton. Fotografie. White Women Sleepless Nights Big Nudes, Tre Oci), lo presenta come un emblema del suo lavoro. S’intitola: Autoritratto con la moglie June e le modelle. Lo scatto è del 1980. Si vede la modella di schiena, le sue natiche in primo piano, il braccio e la mano appoggiata ai fianchi, mentre l’intero corpo nudo si riflette nello specchio al centro della foto: un’immagine dentro l’immagine, il davanti e il dietro; ma anche il cambio di dimensione: la donna in primo piano è più reale di quella riflessa nello specchio; la seconda donna è più “immagine” della prima. Fotografata di schiena è nuda, mentre di fronte è un nudo. In fondo allo specchio, dietro alla...

29.03.2016

La giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo / Autismo pensato per immagini

Nel 1944, mentre le truppe hitleriane stanno arretrando su tutti i fronti, il dottor Hans Asperger pubblica a Berlino nella rivista “Archiv für Psichiatrie und Nervenkrankheiten” un articolo intitolato: “Gli psicotici artistici in età infantile”. Asperger è un medico viennese e si occupa di “pedagogia curativa”. Il testo è il frutto di una lunga osservazione clinica. Per molti decenni l’articolo, pubblicato solo in lingua tedesca durante il crollo del Terzo Reich, resta sconosciuto agli specialisti, e il nome di Hans Asperger ignoto. Per una curiosa coincidenza solo un anno prima, nel 1943, un medico americano di origine austriaca, Leo Kanner, ha dato alle stampe un saggio, “Autistic disturbances and affective contacts”, con cui si riconosce ufficialmente l’inizio della letteratura medica...

25.03.2016

Un sito rinnovato per capire di più / doppiozero: si cambia!

Quando abbiamo iniziato a pubblicare doppiozero, nel febbraio del 2011, ci siamo posti un doppio obiettivo: creare una rivista culturale libera e autorevole e formare una comunità di autori e lettori che ne sostenessero ogni giorno la visione. Nel paesaggio culturale, sociale e politico contemporaneo la possibilità di nutrire sguardi indipendenti, di individuare e interpretare gli aspetti più difficili e controversi della nostra esistenza, di esaminare in profondità libri, film opere d’arte, spettacoli di tutti i generi, di usare in modo critico le nuove, straordinarie potenzialità offerte dalla rete, equivale a coltivare al tempo stesso la libertà individuale e una prospettiva di comune consapevolezza. In altre parole, a rinnovare nel nostro presente complesso e contradditorio quella...

24.03.2016

Dopo gli attentati di Bruxelles / Chi sono i terroristi suicidi?

Qualcuno ricorda il nome di Ahmad Al Mohammad, il suo viso, appena incorniciato da una barba rada, il bel volto di ragazzo? E Bifal Hadf, vent’anni, cappelli ricci e radi peli sul mento, chi è? E Mohammed Al Mahmoud, faccia triste nella foto, ma così giovane anche lui? E ancora: chi sa qualcosa di Ibrahim Abdeslam trentenne francese, barbetta e occhi scuri? O di Salah Abdeslam, volto tondo, sguardo ambiguo, di anni 26? E infine chi conosce Abdelhamid Abaaoud, il più sbarazzino di tutti, sorridente, cappello di cotone in testa, quasi un rapper? Se non li ricordate: i primi tre sono quelli che si sono fatti esplodere vicino allo stadio; degli altri tre: uno si è fatto esplodere a Boulevard Voltaire, uno è scappato ed è stato preso, il terzo è stato ucciso in un blitz a St Denis. I loro nomi...

17.03.2016

Tutti chini sui loro computer portatili a 200 all'ora / Uffici

Sono seduto sul treno superveloce. Accanto a me – di fronte, di fianco, nei sedili più avanti e più indietro – c’è un intero ufficio al lavoro. Signori e signore, tutti chini sui loro computer portatili, elaborano fogli Excel, oppure rispondono a e-mail (hanno tutti la “pennetta” per Internet o sono collegati al wifi-frecciarossa); altri stanno scrivendo relazioni. Molti telefonano, tanti ascoltano musica dai loro iPod. Sui minuscoli tavoli, muniti di prese di corrente, ci sono diversi cellulari, almeno due per persona. Qualcuno invece legge sull’iPad il giornale, o forse un libro, o più probabilmente ripassa una relazione che dovrà tenere all’arrivo. Un ufficio viaggiante che neppure la fantasia di Vladimir Karfik, progettista boemo degli anni Trenta, avrebbe potuto prevedere, lui che...

07.03.2016

@ Ray Tomlinson

Per gli italiani è la chiocciolina, per i russi un cagnolino, i greci ci vedono un papero, i tedeschi una scimmia che afferra un ramo, i coreani un mollusco, i giapponesi un vortice, gli israeliani un dolce arrotolato. Si sta parlando di @. Il suo nome inglese è at ed è diventata famosissima grazie alla posta elettronica. È bastato il gesto di un ingegnere elettronico americano, Raymond Tomlinson, detto Ray, scomparso ieri a 74 anni, che la vide su una telescrivente. Era un semplice carattere sulla tastiera, poco utilizzato e collocato sopra la lettera P. Ray non sapeva che aveva una storia antica, semplicemente gli piacque e per giunta non la usava nessuno. La telescrivente era un modello della American Telephone and Telegraph (AT&T); ma @ era già in circolazione dal 1882. Lo tirò...

03.03.2016

Bruno Bozzetto. 78 anni di idee con linee attorno

Cannes 1958. Pietrino Bianchi, leggendario critico cinematografico, esce a metà dalla visione di un film che ha come protagonista Sofia Loren e si avvia verso l’albergo. A un tratto è attirato dalla musica proveniente da un’altra sala di proiezione. Entra e si siede. Proiettano Tapum! La storia delle armi. Dura solo tredici minuti. La proiezione lo entusiasma. Va dritto in albergo e scrive il suo pezzo che esce il giorno successivo sul quotidiano “il Giorno”. Vi esalta l’autore del cortometraggio, Bruno Bozzetto, un giovane di vent’anni.   Il pezzo di Bianchi sancisce la nascita di un nuovo regista. Nato il 3 marzo 1938 a Milano, Bozzetto è uno dei molti geniali inventori italiani, in gran parte autodidatti. La sua carriera...

28.02.2016

Dalla schiscêtta al forno a microonde

Sta consumando il pasto seduto per terra, lo sguardo chino sul piatto, il filone di pane appoggiato di fianco su un ripiano di legno. La foto scattata da Odoardo Fontanella è degli anni Cinquanta e ritrae il pranzo di mezzogiorno di un operaio, o più facilmente un muratore (la tuta è sporca di bianco, forse calcina). Con questa immagine si apre il libro che illustra una recente mostra, Pausa pranzo. Cibo e lavoro nelle fabbriche, tenutasi a Sesto San Giovanni e organizzata da ISEC, l’istituto per lo studio della storia contemporanea. In una serie di scatti provenienti da vari archivi aziendali è raccontata la storia delle mense italiane. Ci sono immagini della mensa operaia della Breda tra gli anni Venti e Trenta, la prima azienda ad aver realizzato un...

22.02.2016

Renzi due anni dopo

Anche Matteo Renzi ha ora il suo album. Nel video diffuso sul sito del Governo italiano, Presidenza del Consiglio, è disponibile per i posteri il concentrato del brand Renzi, musica new age compresa. Come a metà degli anni Novanta, nel momento della sua discesa in campo Silvio Berlusconi aveva affidato a un rotocalco distribuito in milioni di copie la sua immagine, mescolando storia personale e attività pubbliche, famiglia e risultati imprenditoriali, passioni e manie, successi e imprese, oggi Renzi dedica a se stesso un video di alcuni minuti (poco meno di tre, tempo medio di massima attenzione nel web) per celebrare i due anni a capo del governo del paese. Un tempo breve, brevissimo, se misurato su quelli della storia, ma che in un sistema comunicativo, e anche...